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Nerazzurri eroici vincono 3-2 a Palermo: l’Atalanta è salva

Baselli, un autogol di Andelkovic e Gomez piegano i rosanero al Barbera: gli uomini di Reja (che chiudono la gara in nove contro undici) strappano tre punti fondamentali che mettono la parola fine al discorso-salvezza. Per la matematica manca un punto.

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Un punto solo. E’ quello che divide l’Atalanta dalla salvezza matematica. In attesa della festa finale (che potrebbe essere fatta domenica al Comunale al termine del match col Genoa), i nerazzurri si possono considerare praticamente salvi dopo l’impresa servita a Palermo. Baselli, un autogol di Andelkovic, Gomez e una difesa a tratti disordinata ma comunque efficace hanno steso i rosanero a domicilio, regalando ai tifosi bergamaschi la soddisfazione di espugnare uno stadio ostico e difficile qual è il Barbera e di portarsi a un passo dalla salvezza.

Subito in partita e col coltello tra i denti, gli uomini di Reja hanno fatto capire sin dai primi minuti che partita sarebbe stata attaccando con convinzione e trovando già al 6′ il vantaggio: cross del Papu Gomez, sponda di Pinilla e destro vincente di Baselli, al primo sigillo in serie A. L’Atalanta nella prima mezz’ora del primo tempo è stata un fiume in piena: dopo il gol del talento bresciano c’è stato il raddoppio con una sfortunata (e un po’ goffa) deviazione di Andelkovic su calcio d’angolo del Papu al 17′ e poi, 5′ dopo, la clamorosa traversa dello stesso Gomez su punizione. Il Palermo si è svegliato solo al 33′ con l’occasionissime capitate sulle teste di Rispoli e Cocev e respinte da Avramov prima e da Biava poi. Al 38′ ancora Avramov (in campo al posto dello squalificato Sportiello) ha chiuso la saracinesca su Quaison, ma al 43′ non ha potuto nulla sul colpo di testa da posizione ravvicinata di Vazquez che ha riaperto la gara.

Nella ripresa Reja ha scelto Cigarini al posto di Baselli in regia e al 5′ Rigoni, dopo un bel colpo di testa, si è visto salvare sulla riga di porta la conclusione da un immenso Biava. Un minuto più tardi D’Alessandro ha creato il solito scompiglio sulla fascia destra e, col suo cross perfetto, ha servito al Papu Gomez la palla per il gol del 3-1. Partita finita? Tutt’altro. All’11’, infatti, Avramov ha scelto di riavvolgere il nastro delle emozioni e di riaprire i giochi, addormentandosi con la palla tra i piedi e stendendo Vazquez in area: rigore ed espulsione. Dagli undici metri, però, Belotti ha colpito la traversa lasciando il risultato invariato. Il gol del 3-2 è comunque arrivato al 23′ con il delizioso pallonetto di Rigoni.

L’ultima mezz’ora di gara è stato un grande sofferenza per i tifosi nerazzurri con Migliaccio e compagni che si sono difesi con il coltello tra i denti fino al 96′, che li ha visti chiudere addirittura in 9 contro 11 per l’infortunio di Masiello, uscito in barella per un colpo al volto.

Al fischio fnale è stata festa grande: la salvezza non è ancora matematica ma si può considerare comunque certa, già in tasca. Domenica prossima col Genoa serve il sigillo finale: i tifosi bergamaschi si meritano quest’ultimo regalo.

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Commenti

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  1. Scritto da tino

    campionato ormai finito, contratti in scadenza, osservatori in giro. E’ tutto molto chiaro. A chi tenta di venderci a peso d’oro questa ( faticosissima) salvezza rispondiamo che a settembre incontreremo fra le altre Carpi, Sassuolo, Chievo, Empoli, Frosinone ?. E’ il minimo sindacale poterle incontrare

  2. Scritto da Gina

    Con l’arrivo del Grande Reja ci siamo salvati Colantuono era il colpevole della fatica Atalantina in Campionato

  3. Scritto da giulio

    Oggi abbastanza fortunati e decisamente autolesionisti!!!
    Ma va bene così e l’Atalanta l’anno prossimo ancora il serie A…alla faccia di tanti!!!