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Processi con prescrizione annullati, giudice Bertoja: “Si evita lavoro inutile”

Il presidente della Corte d'Assise di Bergamo, Antonella Bertoja, commenta la variazione tabellare disposta per ragioni organizzative: "Si tratta di procedimenti, di regola, di modesto allarme sociale, il cui numero è tuttavia elevatissimo. E' stato comunque salvaguardato l’interesse del privato costituito parte civile"

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"Il provvedimento organizzativo adottato dal Presidente del Tribunale, su proposta e dopo un attento studio da parte della sezione penale dibattimentale, riguarda solo i procedimenti a citazione diretta di cui agli articoli 550 e seguenti del Codice di procedura penale. Dunque, solo i procedimenti monocratici ritenuti dal legislatore di minore rilievo per i quali non è previsto il passaggio dell’udienza preliminare".

Il presidente della Corte d’Assise di Bergamo, Antonella Bertoja, commenta la variazione tabellare disposta per ragioni organizzative e firmata dal presidente del Tribunale di via Borfuro Ezio Siniscalchi, che in pratica fa rinviare al giudice le udienze di quei processi che nei 18 mesi successivi cadrebbero in prescrizione a una data che vada oltre i 18 mesi. Così che il processo a quel punto salti del tutto.

Più precisamente la misura prevede che i processi soggetti a prescrizione massima nel termine di 18 mesi dalla data dell’udienza in programma, ad eccezione di quelli con parte civile costituita e quelli per i fatti caratterizzati da rilevante interesse pubblico e sociale anche solo alla definizione in primo grado, dovranno essere rinviati, esclusa ogni attività istruttoria, a data successiva al maturare della causa estintiva.

"Si tratta di procedimenti, di regola, di modesto allarme sociale, il cui numero è tuttavia elevatissimo – spiega la dottoressa Betoja – ; in particolare a Bergamo, in cui si constata un sottodimensionamento del Tribunale – tabellarmente composto da 10 giudici più il Presidente – rispetto alla Procura della Repubblica – che ha attualmente in forza 15 sostituti più il Procuratore e il Procuratore Aggiunto – , la “pioggia” di procedimenti a citazione diretta ha negli anni creato una situazione per cui era divenuto impossibile occuparsi di procedimenti recenti, tali cioè da poter ragionevolmente raggiungere l’irrevocabilità esauriti i tre gradi di giudizio. Tale situazione ha obiettivamente condotto Tribunale e Cancellerie a lavorare in molti casi a vuoto, cioè con prescrizione dichiarata in Appello o peggio in Cassazione. Nel qual caso ha lavorato a vuoto anche la Corte di Appello".

Un provvedimento arrivato dopo un lungo e attento esame delle soluzioni possibili per arginare il problema dell’accumulo di processi: "Il Tribunale di Bergamo ha tentato diverse soluzioni organizzative, tutte riportate nel provvedimento, – prosegue il giudice – e solo dopo averne constatato l’inefficacia è stata individuata la strada più radicale, peraltro già percorsa da altri Tribunali quali Brescia, Roma e Bologna".

Una misura che, come spiega la dottoressa Bertoja, non avrà ripercussioni sulle parti civili interessate dai vari procedimenti: "Desidero sottolineare che è stato comunque salvaguardato l’interesse del privato costituito parte civile alla pronuncia anche solo di primo grado, a garanzia del risarcimento del danno. Inoltre il provvedimento è stato adottato anche al fine di recuperare spazi per la più sollecita fissazione e trattazione dei procedimenti collegiali, per definizione più rilevanti. Infine la decisione appare in linea con le ultime novità legislative, in particolare la delega al governo per la depenalizzazione e l’entrata in vigore della nuova causa di non punibilità per particolare tenuità dell’offesa".

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Commenti

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  1. Scritto da Observer

    Sta bene, purché poi non rallentino apposta certi processi, per arrivare al traguardo dei 18 mesi ed affossarli del tutto.

  2. Scritto da Ernesto

    La scelta del magistrato non mi pare sbagliata, ma concordo anche con anche con quanto scritto da Luciano Avogadri.

  3. Scritto da fk

    Prescrizione? C.S.N.F. Tanto gli avvocati si sono già pappata la parcella. Loro si fanno pagare prima, e non dopo come i comuni mortali.

    1. Scritto da Ronny

      In che film l’hai visto ?

      1. Scritto da fk

        Nel mio (portafoglio). Ero stato convinto da un “amico” avvocato a fare una causa e mi ha fatto sganciare subito la parcella. Dopo un po’ che la pratica non andava avanti, la procura mi chiama e mi chiede se voglio rinunciare. Dissi di no, ma non è servito a niente. Successivamente l ‘”amico” mi ha comunicato la prescrizione. La prossima volta mi tengo il sopruso: mi costa di meno e non corro il rischio di perdere un amico. Mèi u rat in boca al gat che un òm in mà a l’aocat.

  4. Scritto da Alberto

    In una maniera o nell’altra, l’unico che ci rimette è come al solito il cittadino ipertassato.

  5. Scritto da pm

    La prescrizione andrebbe abolita completamente. Finchè esiste, però, la scelta del presidente del tribunale mi pare molto razionale: è inutile dedicare parte delle poche risorse ad attività che si sa già per certo che non arriveranno a termine.
    Ed è anche inutile continuare ad attribuire ai magistrati colpe che sono del legislatore, che ha previsto la prescrizione per motivi abbastanza comprensibili…

  6. Scritto da Luciano Avogadri

    Non si può pensare a qualche forma di valutazione dei Magistrati che includa anche i Processi finiti in prescrizione? Mettendo una parte variabile dello stipendio agganciata a risultati nazionali e locali?