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Green e hi-tech: Vitali Spa progetta “Milano Alta” nei padiglioni del Portello fotogallery video

Non solo Bergamo avrà la sua Città Alta, ma anche Milano. La Vitali Spa di Cisano Bergamasco ridà vita ai padiglioni 1 e 2 del Portello (l'ex area fiera) per creare "Milano Alta". Si chiama "Milano Alta": oltre 15.000 metri quadrati di nuovi spazi pubblici, sette percorsi che corrispondono a 7 tipologie di esperienze, un chilometro di Green Street ubicati a sette metri di altezza.

Riqualificare un’area dismessa di una città è sempre una sfida. Quella sulla quale punta la Vitali Spa di Cisano pare essere qualcosa di più. "Milano Alta" è il nome del progetto di riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 del Portello, l’ex area delle fiera milanese, ed è uno dei tre finalisti del bando istituito da Fondazione Fiera Milano. Il progetto, presentato da Vitali Spa, guarda al capoluogo lombardo e ai suo fruitori con una particolare attenzione all’impatto green, alla mobilità urbana, cultura e valorizzazione dell’area. Si tratta di dare vita ad un vero e proprio quartiere che si estende su oltre 15.000 metri quadrati di nuovi spazi pubblici, con sette percorsi che corrispondono a sette tipologie di esperienze, e un chilometro di Green Street ubicati a sette metri di altezza.

Sono questi gli elementi chiave ed i numeri che identificano “Milano Alta”: un progetto lungimirante ma quanto mai pragmatico presentato da Vitali Spa, che concorre in gara con A.C. Milan e Prelios per la riqualificazione dell’area sita nella zona 8 di Milano.

A confermare la validità del progetto c’è un investitore internazionale di grande rilievo: Stam Europe che ha base a Parigi e che ha già annunciato di essere disposto ad investire oltre 100 milioni di euro nel breve termine e più di 200.000.000 nel lungo periodo.

Risorse che, accostate alla forza del gruppo Vitali e all’intervento di architetti paesaggisti di fama internazionale come lo studio Flores Prats di Barcellona, sono gli elementi base per dare vita a quello che vuole essere un progetto “alto” in tutti i sensi: eleva il valore delle persone, rappresenta una fonte di attrattiva a livello turistico per la città e genera occupazione, benessere e nuovi servizi per gli abitanti dell’area che giustamente rivendicano un progetto in linea con le esigenze di chi vi abita.

Il polo multifunzionale intende rendere attrattiva una zona attualmente periferica di Milano, conservandone l’identità e mantenendo l’impianto architettonico esistente, vero e proprio Landmark di Milano, attraverso un progetto di respiro internazionale che trova ispirazione nei grandi parchi urbani come Parc Guell di Barcellona e l’High Line newyorkese.

GREEN E HI-TECH

Green e hi-tech: è da questo dualismo che si riflette nell’organizzazione del complesso, che il concept è nato e prende forma per generare vero e proprio Landmark della Città di Milano, che punta a diventare patrimonio culturale e storico per le future generazioni.

Nel nuovo polo è prevista l’introduzione di aree legate all’innovazione tecnologica con una mediateca interattiva, un tech center e un simulatore multimediale; all’entertainment e alla cultura, che vivranno 24 ore su 24 con un cinema 4D e un leisure center con spazi dedicati alle performance artistiche; alla cucina e all’alimentazione grazie ad una food court con scuole di cucina internazionale, negozi con prodotti a chilometro zero, un centro di promozione delle scienze dell’alimentazione oltre che a spazi per showcooking; al benessere e allo sport grazie all’idea di dare vita ad una città del benessere in cui poter fare riabilitazione, visite mediche specialistiche; un luogo in cui praticare sport e testare i prodotti sportivi; un centro del fashion&design con punti vendita concepiti come concept stores dove al centro non sarà il prodotto ma l’esperienza che il visitatore potrà compiere all’interno degli spazi.

Non mancherà la caratterizzazione connessa al turismo: nel progetto è prevista infatti la creazione di una struttura ricettiva che ospiterà 350 camere, con anche funzioni congressuali sinergiche con le attività esistenti di Fiera e di Mi.Co.

SUL TETTO UN ROOF GARDEN

Elementi di assoluto vanto del progetto sono senza dubbio la trasformazione della copertura del padiglione, che verrà liberata dai parcheggi per diventare un roof garden esclusivo a 360° sullo skyline di Milano, con ampi spazi a verde su cui praticare sport all’aria aperta, divertirsi, vedere spettacoli artistici, cinema all’aperto ed assistere ad eventi internazionali, ma anche concepito come luogo di lavoro innovativo grazie all’accesso alla connettività attiva e ad una Free internet zone.

UNA GREEN STREET A 7 METRI D’ALTEZZA

Secondo elemento di pregio sarà la Green Street, ubicata a 7 metri d’altezza: un percorso ciclopedonale lungo l’intero fronte di via Scarampo, essa rappresenterà il cuore pulsante del progetto. Oltre a consentire l’accesso alle varie funzioni che si insedieranno nel fabbricato, sarà il crocevia delle attività più svariate sia durante il giorno che durante le ore serali con iniziative legate all’entertainment.

La Green Street sarà il percorso ciclo pedonale in quota più lungo di Milano (un chilometro) dove si potranno praticare attività sportive, un percorso in piena sicurezza che attraversa un ambito caratterizzato da importanti assi viari ed elevati flussi di traffico veicolare, ma con i quali non entrerà mai in contatto.

Non solo un percorso ma un luogo dove fare delle esperienze, tra orti botanici, esposizioni temporanee, percorsi del gusto, aree sportive attrezzate.

Il building sarà riqualificato secondo standard internazionali, integrando tecnologie e strategie di risparmio energetico volte a garantire notevoli vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio con benefici non solo per i fruitori ma anche per le popolazioni residenti nelle immediate vicinanze. Un vero e proprio smart building che grazie anche alle innovative tecnologie di telecontrollo permetteranno all’area di raggiungere elevati standard di sicurezza e controllo delle aree.

Commenti

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  1. Scritto da Valentina12

    Ma esprimersi senza usare inglesismi no? Non ne siete in grado?