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Reja, cammino da big: la sua Atalanta ha fermato Napoli, Roma e Lazio

Quando si dice "avanti piano, ma avanti": con il tecnico goriziano i nerazzurri hanno ottenuto sette pareggi, una vittoria e una sconfitta, fermando anche le tre formazioni in lotta per gli ultimi due posti nell'Europa che conta. E ora la salvezza è ad un piccolo passo.

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Un cammino da big. E’ quello compiuto in questi primi due mesi in nerazzurro da Edy Reja, il tecnico friulano arrivato sulla panchina dell’Atalanta il 4 marzo scorso per sostituire Stefano Colantuono dopo quattro sconfitte consecutive e già diventato un tassello fondamentale per la salvezza dei bergamaschi. Tanti pareggi (addirittura sette), una sconfitta e una vittoria: è questo il bilancio di Reja dopo nove partite, alcune delle quali complicatissime perché giocate contro avversari nettamente più forti e in corsa per obiettivi ben più prestigiosi della salvezza dei nerazzurri. Come Napoli, Roma e Lazio, tutte fermate sull’1-1 grazie a delle gare assolutamente splendide che hanno regalato tre punti di fondamentale importanza per la corsa-salvezza su Cesena e Cagliari. A Napoli Reja ha addirittura sfiorato il colpaccio, con il gol di Zapata arrivato nel finale che ha infranto i sogni di gloria dei bergamaschi, mentre a Roma è stata ripresa una partita iniziata nel peggiore dei modi con il gol di Totti dopo meno di 10′. Con la Lazio, invece, il tecnico goriziano ha dato il meglio di sé, sorprendendo Pioli con uno schieramento inedito (un 4-3-3 travestito da 4-3-2-1) e con il rilancio di un D’Alessandro che, con Colantuono, era diventato più un oggetto misterioso che un asso della manica.

Con quei tre pareggi l’Atalanta ha messo il suo zampino, oltre che sulla lotta per la permanenza in serie A, di cui è – ahinoi – ancora protagonista, anche sulla lotta Champions, fermando le tre candidate principali per occupare gli ultimi due posti rimasti liberi per l’Europa che conta dopo quello già assegnato ai campioni d’Italia della Juventus.

Con Reja è anche tornata la vittoria due mesi e mezzo dopo l’ultima volta: il 12 aprile, battendo 2-1 il Sassuolo di Di Francesco, è stato rotto quel digiuno che durava dall’1 febbraio 2015 quando Pinilla stese il suo ex Cagliari con una spettacolare rovesciata al 94′. E’ stata l’ultima vittoria targata Colantuono, quella.

La cura del cambio del mister ha funzionato splendidamente anche per German Denis, con il Cola lontano parente del bomber che fino allo scorso anno metteva in crisi le difese avversarie e con Reja tornato a segnare con regolarità, prima della maxi squalifica rimediata per il pugno all’empolese Tonelli. Per il Tanque 4 gol in 8 partite con il tecnico goriziano.

Ora manca l’ultimo piccolo passo per completare un lavoro, quello del’ex allenatore di Napoli e Lazio, che è stato assolutamente positivo sotto le Mura venete: contro Palermo, Genoa, Chievo e Milan potrebbe bastare anche solo una vittoria. O, per vederla in un modo diverso, "alla Reja", potrebbero bastare tre semplici pareggi.

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Commenti

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  1. Scritto da Vikingo62

    Se può bastare quello che ha fatto sin ora Reja allora si capisce il futuro dell’Atalanta: bassifondi della classifica con pericolo retrocessione. Complimentoni !

    1. Scritto da ElleA69

      rispetto la tua opinione, ma cominciamo a vederlo con la squadra da inizio campionato. Non è mai facile subentrare in corso… e dal mio punto di vista nell’ultima ha dato una bella svolta se non altro al gioco della squadra

  2. Scritto da nino cortesi

    Domenica la Lazio dormiva e Mauri tremava.
    Se giocassero sempre Benalouane, Boakjè e Baselli saremmo in Champion.

    1. Scritto da Francesco

      nino, le capacità di belauane le conosciamo tutti ma conosciamo anche la sua irruenza e la sua scorrettezza, ergo ogni partita prende un cartellino, ne possiamo fare tranquillamente a meno! Boakye finisce spesso in tribuna, nè il cola ne reja lo vedono. possibile, se come dici tu, è un fenomeno? Baselli ultimamente idem, tribuna anche per lui, il giovane più sopravvalutato dell’intera serie A. Sinceramente non lo scambio con un Cigarini a mezzo servizio.

  3. Scritto da albano

    Oddio, calendario più facile rispetto a colantuono. Reja ha avuto gli scontri diretti in casa (a parte cesena) e ha fatto pena con torino e udinese, ha fatto fatica con l’empoli e ha battuto il sassuolo. A Parma ha fatto un pareggio poco decoroso. E’ un pò presto per portarlo in trionfo. Il bel gioco lo si è visto solo domenica con la lazio.