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Merlo giocherà a Scandicci: Bergamo perde la bandiera tra rabbia e preoccupazione

Il libero padovano lascia la Foppa dopo otto stagioni e tra i tifosi si alza la paura di non vedere il club rossoblù ai nastri di partenza di A1 l'anno prossimo. Il nostro Alberto Caprini analizza l'addio di Enrica e tira le orecchie alla società: "Due righe di ringraziamento per il capitano si potevano anche pubblicare".

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Era il lontano 2007 quando la diciottenne Enrica Merlo metteva per la prima volta piede all’interno del PalaNorda, in quello che sarebbe diventato il “suo” impianto, in mezzo ai suoi tifosi che per anni l’hanno ammirata, applaudita, sostenuta. Arrivava in punta di piedi da una stagione in A2 a Reggio Emilia, e si proponeva come vice della titolarissima Paola Croce. Tempo un anno e i galloni da titolare erano già suoi. Otto stagioni in rossoblù, uno scudetto, due Champions League (con il premio di miglior libero), una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e poi tre anni di fedele dedizione alla causa, nonostante una squadra che chiaramente non lasciava spazio a sogni di gloria per la crisi economica che ne aveva ridimensionato il valore della rosa. Ma per lei questo non ha mai rappresentato un problema, dando il massimo in ogni occasione e diventando in breve un esempio per le più giovani in palestra e in partita. E proprio l’attaccamento alla maglia, alla società e alla città in queste ultime stagioni, dopo l’abbandono di volti osannati come Lo Bianco e Piccinini, l’aveva portata a divenire la beniamina indiscussa dei tifosi, la bandiera.

Logico quindi comprendere l’enorme dispiacere nell’apprendere dal comunicato ufficiale di Scandicci che la storia di Enrica Merlo a Bergamo è giunta al capolinea. Vero che la giocatrice era in scadenza di contratto ma visto il legame forte con il mondo rossoblù sorprende come una decisione di tale portata sia giunta così presto. E con tutto il rispetto per Scandicci, che pare voglia allestire una formazione molto competitiva, la destinazione non è stata un danaroso lido estero o una big del campionato italiano.

Proprio Enrica ha spiegato che la decisione di lasciare Bergamo è stata dettata dalla mancanza assoluta di certezze e informazioni, con la società che non ha risposto alle sue richieste di chiarimenti sul futuro. E le voci che danno in partenza verso Montichiari pure Blagojevic confermano che è in corso una diaspora delle giocatrici più rappresentative, almeno di quelle senza un contratto per la prossima stagione, in attesa di vedere cosa succederà con le altre giovani (Mori, Plak ad esempio) che invece un contratto ce l’hanno. E senza dimenticare Diouf che l’estate scorsa è stata ceduta solo in prestito a Busto Arsizio nell’ambito di un accordo annuale che prevedeva la valorizzazione in Europa di Valentina, impegnata in Champions League.

Tuttavia le nubi sul futuro potrebbero presto dissolversi grazie all’intervento di uno o più imprenditori che sarebbero in grado di gettare un salvagente alla gloriosa società orobica. Tra i nomi fatti si vocifera di un interessamento di Percassi, già patron dell’Atalanta, che potrebbe entrare come sponsor con il marchio Kiko in attesa di valutare un impegno maggiore in futuro. Un’iniezione di liquidi nelle casse della società che ne garantirebbe quantomeno la sopravvivenza, in attesa di tempi migliori.

I tifosi che hanno stretto nel loro affetto la Foppa, arrivando a noleggiare aerei e a inventarsi coreografie spettacolari, sfogano intanto sui social network il loro malcontento e la loro preoccupazione. Ma la speranza è l’ultima a morire e non ci sorprenderebbe un colpo di coda che dia una svolta positiva alla primavera più difficile dei ventun’anni di serie A del Volley Bergamo. Lo vogliamo tutti, tifosi e addetti ai lavori. Anche se ormai è chiaro che sarebbe comunque una rifondazione, magari ripartendo da una categoria diversa dalla A1 o sempre nella massima serie ma con società e giocatrici nuove che stravolgerebbero l’attuale organico. Nomi come quello di Cardullo o Lo Bianco, accostati a Bergamo per un possibile rilancio, sarebbero di grande impatto per la piazza e stuzzicherebbero la fantasia di chiunque. Di sicuro ad oggi le certezze non ci sono e la partenza di Enrica Merlo lo conferma. Ogni giorno che passa le altre si rinforzano e pianificano, aggiudicandosi le giocatrici migliori ma mai dare Bergamo per morta prima del tempo.

Alberto Caprini

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