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ExpoFactory, e.20 ed Edufactory firmano un grande progetto di Expo

Il “FuoriExpo più vicino ad Expo” è targato Bergamo. A Cascina Merlata (ingresso Sud di Expo), un progetto integrato che coinvolge realtà imprenditoriali, enti di ricerca, associazioni culturali, scuole, ragazzi e famiglie.

Un grande ed importante progetto situato a Cascina Merlata, all’ingresso Sud di Expo, e firmato dall’agenzia di comunicazione e.20 di Alzano Lombardo, titolare della gestione delle aree e del progetto, “ExpoFactory”, che coniuga una serie di iniziative culturali, didattiche e commerciali a Cascina Merlata (un edificio in via Gallarate, appena ristrutturato, che dà il nome al gate sud) e lungo il percorso pedonale che porterà i visitatori dal parcheggio dei bus all’ingresso di Expo.

“Siamo stati scelti da Euromilano, proprietaria delle aree di Cascina Merlata – dichiara Andrea Amighetti, titolare di e20 – per creare un progetto coordinato che potesse essere un biglietto da visita per Expo. Dall’ingresso sud, infatti, sono previsti ben quarantamila visitatori al giorno. Abbiamo pensato a un’iniziativa con un valore divulgativo, didattico e scientifico che ha trovato la condivisione anche a livello istituzionale grazie alle collaborazioni con la stessa Expo 2015 Spa, con l’assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia, il Comune di Milano con Expo in città, il Parco Tecnologico Padano di Lodi, Intesa Sanpaolo”.

A curare l’aspetto didattico è l’associazione culturale Edufactory, presieduta da Oreste Castagna, autore e volto storico di Rai Yo Yo: “Nella piazza antistante Cascina Merlata – spiega il noto regista teatrale – verrà allestito uno spazio a misura di famiglie e scuole. Regione Lombardia allestirà uno spazio fattorie didattiche, con eventi laboratoriali settimanali. Al centro della piazza un albero mediatico, con visori come frutti, che manderanno in onda filmati, spot, documentari delle più importanti agenzie umanitarie nazionali e internazionali. L’albero è il collegamento con il mondo delle nuove proposte umanitarie. È racchiuso da 4 installazioni che rappresentano i 4 elementi, acqua, aria, terra, fuoco: filmati evocativi sugli elementi saranno costellati da testimonianze, interviste, racconti live del popolo che visita l’Expo, perché il nostro Expo è “l’Expo della gente””.  

“Il cibo – continua Castagna – va considerato non solo come l’energia per il nostro corpo, ma come un valore ricco di contenuti educativi e sociali; si pensi, per esempio, come il pasto sia uno dei momenti di coesione in famiglia e tra gli amici. Nel nostro percorso didattico puntiamo ad evidenziare proprio questi messaggi valoriali del cibo e della nutrizione”.

“Abbiamo cercato una forte sinergia tra tutti gli attori in campo – continua Elisabetta Lanfranchi contitolare di e20 – cercando di rendere fruibile il vero tema di Expo, “nutrire il pianeta”, in una visione, di come potrà essere l’alimentazione del futuro, attraverso la ricerca e l’innovazione, di cui il Parco Tecnologico Padano, direzione scientifica di EXPOFactory, è eccellenza nazionale. Ma non ci siamo fermati qui. Cascina Merlata sarà infatti il campo base di 1500 volontari di Expo, sarà sede di momenti formativi organizzati dal Comune di Milano insieme ad Expo, accoglieremo le principali agenzie di Volontariato italiane e straniere e i Cre della diocesi di Milano. Fiore all’occhiello e nostro grande piacere la collaborazione con Caritas Diocesana Bergamasca, che porterà 750 alunni al giorno delle scuole bergamasche nei nostri spazi prima di accedere ai padiglioni”.

“Il progetto Pani e Pesci – spiega don Claudio Visconti, direttore della Caritas bergamasca – ha raggiunto ormai un’adesione di più di 20 mila studenti. Questa preziosa collaborazione con Expo Factory ci permetterà di “dar casa” ai gruppi in arrivo. Gli studenti, dopo aver seguito l’attività di formazione in classe gestita anche grazie anche alla collaborazione della Coop. Promoscuola potranno ritrovarsi immediatamente un contesto connotato fortemente in senso educativo. Quale modo migliore per iniziare al meglio la loro visita.

“É un progetto, il nostro, aperto, come è nel nostro DNA, alle sinergie concrete – ribadisce Elisabetta Lanfranchi -. E nell’ottica della diffusione del valore, spazio ai giovani con accoglienza di stage, curriculari ed estivi. Con entusiasmo ha aderito il Centro studi Leonardo da Vinci di Bergamo che per tutti i 6 mesi sarà presente con i propri ragazzi che gestiranno le aree del progetto, i laboratori, la web radio e la web tv, le interviste ai visitatori e i più tecnici anche le attività di gestione degli impianti a fianco degli operatori presenti. Il tutto, infatti, i video umanitari così come i contributi delle persone presenti, saranno in streaming sul canale EXPOFactory”.

“A proposito di aziende – sottolinea Andrea Amighetti – in Cascina e lungo il percorso pedonale dal parcheggio dei pullman all’ingresso sud “Cascina Merlata”, infatti, installeremo delle strutture dove importanti aziende, ma anche quelle più piccole che non possono permettersi i costosissimi spazi all’interno di Expo, avranno la possibilità di allestire dei temporary shop per vendere o esporre i propri prodotti in una ventina di container espositivi di particolare design. Di fatto Cascina Merlata e il villaggio Expofactory rappresentano il primo contatto con Expo che i visitatori vedranno e per questo stiamo curando ogni dettaglio. E’ una grande opportunità di visibilità perché circa il 40 per cento dei visitatori di Expo passeranno dagli spazi che abbiamo in gestione. Stiamo parlando di oltre ottantamila passaggi al giorno, tra entrata e uscita. Perciò hanno aderito e stanno tuttora aderendo aziende multinazionali come produttori locali, agroalimentare ma anche moda, design e sport”.

Il palinsesto degli eventi è in definizione e EXPOFactory sarà anche occasione di visita fine a sé stessa, non necessariamente propedeutica ad Expo, grazie, appunto, agli eventi ma anche alla presenza di interessanti (e gustosi) operatori.

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