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Milan senza Champions: l’Atalanta dice addio al bonus di Bonaventura

I nerazzurri, con il mancato raggiungimento della Champions League da parte dei milanesi, perderanno il bonus di 2 milioni di euro netti che si sarebbe dovuto aggiungere ai 5 già sborsati dal Milan per il trasferimento del talento marchigiano sotto l'ombra della Madonnina.

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Il Milan il prossimo anno non giocherà la Champions League. Una notizia che non farà di certo perdere il sonno ai tifosi bergamaschi che, al contrario, di fronte ai guai sportivi del Diavolo spesso e volentieri gioiscono a causa della rivalità "da big" che da sempre divide le due realtà. Ma c’è qualcuno che si sarà sicuramente disperato in quel di Zingonia nell’assistere alle disavventure milaniste di quest’ultima travagliata stagione: l’Atalanta, infatti, con la mancata qualificazione in Champions League da parte dei rossoneri perderà quei 2 milioni di euro previsti come bonus nell’affare che l’1 settembre scorso ha portato Giacomo Bonaventura al Milan. Una perdita non di poco conto per un club medio-piccolo qual è quello guidato da Antonio Percassi che con le plusvalenze dei talenti cresciuti nel vivaio (vedi Consigli, Colombi, Cais e lo stesso Bonaventura) ha sistemato un bilancio che, in caso contrario, sarebbe stato più che preoccupante.

Di fatto il trasferimento che ha consegnato a Filippo Inzaghi il pezzo da novanta della rosa atalantina è costato solo 5 milioni di euro ad Adriano Galliani. A confermarlo è il bilancio approvato lunedì 4 maggio a Zingonia, nel quale Bonaventura è stato messo nella lista "plusvalenze" con il guadagno netto di 4.898.720 euro per il club orobico (i 100mila euro che mancano solo quelli che l’Atalanta ha versato nelle casse di Pergocrema e Padova per la valorizzazione del ragazzo durante il periodo di prestito).

Per l’Atalanta, dunque, quello dell’1 settembre scorso più che un affare si potrebbe definire un "mezzo regalo" al Milan, dovuto soprattutto alla situazione che si è venuta a creare attorno al talento marchigiano in quella sessione di mercato. Infatti, da una parte c’era la volonta del calciatore di spiccare il volo verso una piazza più celebre e ambiziosa, dall’altra un bilancio da far quadrare a tutti i costi dopo gli investimenti fatti nelle settimane precedenti. Così, tra una chiamata mai arrivata da Firenze, un Inter legato alla mancata cessione di Guarin e tutte quelle ipotesi estere molto poco gradite a Bonaventura, il dg nerazzurro Pierpaolo Marino si è trovato tra le mani una patata bollente vera e propria. E’ stata quella vecchia volpe di Galliani a fiutare l’affare e, in meno di mezz’ora, a piazzare il colpo che non ha di certo cambiato la fallimentare stagione della sua squadra ma che ha comunque consegnato a quello che sarà il nuovo tecnico rossonero un tassello importantissimo dal quale ripartire l’anno prossimo. Con tanti saluti all’Atalanta che ha perso il suo gioiello per una cifra assolutamente inferiore a quella del reale valore del cartellino di Bonaventura.

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Commenti

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  1. Scritto da vic

    Ci voleva il super pagato e “geniale” (con le chiacchiere) Marino per concludere il peggior affare nella storia dell’Atalanta. Speriamo che se ne vada lui e non Sartori.

  2. Scritto da Ale

    L’affare del secolo….è come se io andassi dal macellaio e gli dicessi “1kg di costine, te le pago 20€ se poi sono buone ti do il resto altrimenti no!” Vedi come mi manda a stendere il macellaio! Marino geniale come un cocomero vuoto!

  3. Scritto da Grande

    Galliani è un grande.
    Del resto non è la prima volta che azzecca un campione. C’era riuscito anche con Tevez, poi la pollastrella in calore … di un papero cotto …

  4. Scritto da Francesco

    altra perla di Marino. Ops non si può fare il suo nome perchè lui è amico di quelli della curva.

  5. Scritto da sws

    Tra cinesi e bergamaschi il Silvio miete affari…bravo Marino!

  6. Scritto da Gio

    Se una svendita così l’avesse fatta il buon Ruggeri, apriti cielo.

  7. Scritto da pollastrelli

    non c’e’ bisogno di aggiungere che nel suo piccolo Bonaventura ha gia’ fatto la differenza nel milan e che la sua e’ forse la peggiore “svendita” della storia nerazzurra. D’altronde quando per mesi hai detto al mondo che lo venderai poi naturale che gli avvoltoi arrivino e facciano loro il prezzo… i bonus sono a mio parere “immorali” e dovrebbero essere vietati (immaginatevi come possano finire gli scontri diretti tra squadre coinvolte nei “bonus”) in quanto il campionato finirebbe falsato