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VeryBello: che disastro Bergamo in secondo piano, solo 7 eventi pubblicati

Bergamo protagonista di Expo oppure città in secondo piano? A giudicare dal ufficiale del ministero, il criticatissimo sito www.verybello.it, si potrebbe pensare che la provincia orobica sia culturalmente immobile. Sono solo sette gli eventi pubblicati sul portale che raccoglie tutti gli appuntamenti in programma durante i prossimi sei mesi.

Bergamo protagonista di Expo oppure città in secondo piano? A giudicare dal ufficiale del ministero, il criticatissimo sito www.verybello.it, si potrebbe pensare che la provincia orobica sia culturalmente immobile. Sono solo sette gli eventi pubblicati sul portale che raccoglie tutti gli appuntamenti in programma durante i prossimi sei mesi: la mostra “Palma il Vecchio. Lo sguardo della bellezza”, il parco divertimenti Leolandia (è un evento culturale? Boh), Clusone Jazz, la mostra “Il territorio disegnato”, Food film festival, Bergamo Scienza, Tour nelle dimore storiche private bergamasche. Nessuna traccia dell’accademia Carrara, della riapertura del monastero di Astino dopo i lavori di restauro, delle tante iniziative promosse in Bergamasca per valorizzare cibo e alimentazione.

L’esposizione universale è iniziata e Verybello conferma tutte le delusioni seguite alla presentazione del ministro Dario Franceschini. Da Palafrizzoni hanno confermato che si tratta di un problema di comunicazione. Gli uffici dell’assessorato alla cultura hanno più volte mandato i documenti richiesti con tutti gli appuntamenti in programma. I file sono stati inviati prima del lancio del portale, ma ne è stata inserita solo una piccola parte. Un paio di mesi più tardi, dopo qualche telefonata a vuoto per capire a chi rivolgersi, è stato inviato un nuovo aggiornamento. La risposta è stata eloquente: troppe richieste da ogni parte d’Italia e personale non sufficiente per garantire una copertura capillare.

Varrebbe la pena capire che senso abbia un portale informativo incompleto. Per ora è solo un danno per Comuni e Province che, nonostante le scarse risorse, hanno cavalcato l’onda dell’esposizione universale lanciano una programmazione coerente.

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Se venissero concesse le credenziali di accesso al sito ad ogni Comune le città interessate a promuovere eventi o altro avrebbero la possibilità di farlo in autonomia.

  2. Scritto da nico

    …bhe senza andare tanto lontano anche visitbergamo.it inaugurato in pompa magna non più tardi di qualche giorno fa è tutto fuorchè un sito funzionante e aggiornato… anzi è la brutta copia di turismobergamo.it di cui rimangono qua e la tracce malfunzionanti…

  3. Scritto da Alberto

    In un paese normale, non dico “serio” il ministro si sarebbe dimesso. Il sito è terribile, per di più non aggiornato!!! E chi l’ha pagato, Franceschini o noi?

  4. Scritto da giggi

    Classica maniera all’italiana: le “autorità” inaugurano con squilli di tromba, poi se ne disinteressano a lasciano tutto in mano a gente più disinteressata di loro.

    1. Scritto da Paolo

      Perché tanto i soldi (normalmente tanti, sicuri e senza obbligo di rendiconto) li prendono lo stesso, accomodati in quella posizione lavorativa dagli amici (e non certo per meriti professionali)…..

  5. Scritto da Molto Bello

    Solo dei sottoculturati esterofili potevano chiamare questa iniziativa VERYBELLO.
    Ma perché non parlano come magnano. Va beh che ora mangiano perlopiù hamburger e non pizza

  6. Scritto da Vikingo62

    L’articolo in questione è l’ennesima conferma di quanto contano i politici nostrani nei palazzi del potere, ovvero: ZERO !

  7. Scritto da quantocosta

    e non dimentichiamoci le milionate di soldi “nostri” che questo sito ci è costato… naturalmente finiti sempre nelle tasche degli amici degli amici, perche’ in fondo la politica italiana si riduce a quello: depredare il piu’ possibile per arricchirsi e far arrichire chi gli sta intorno.