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Nepal, la diocesi devolve le offerte delle messe alle vittime del terremoto

Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha invitato i sacerdoti a devolvere le offerte racolte nelle messe di domenica 3 maggio in aiuto delle vittime del terremoto che ha colpito il Nepal nei giorni scorsi. E la Caritas diocesana apre una sottoscrizione.

Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha invitato i sacerdoti a sensibilizzare le comunità cristiane partecipando nella solidarietà con la proposta di devolvere le offerte delle messe di domenica 3 maggio a sostegno delle popolazioni vittime del terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il Nepal.

Per farlo, la Caritas diocesana bergamasca ha aperto una sottoscrizione pro "Terremoto in Nepal", cui si può contribuire mediante:

– offerte consegnate direttamente presso la sede della Caritas Diocesana Bergamasca (ufficio amministrativo) in via del Conventino, 8 a Bergamo (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18);

– bonifico bancario sul Credito Bergamasco – Gruppo Banco popolare – Filiale di Bergamo Malpensata, intestato a Caritas Diocesana Bergamasca – codice Iban. IT69 E 05034 11105 000000006330 – Causale “Terremoto in Nepal”;

– versamento su conto corrente postale n. 11662244, intestato a Caritas diocesana Bergamasca, Via del Conventino, 8 a Bergamo, indicando la causale del versamento "Terremoto in Nepal".

Chi desiderano usufruire della detrazione fiscale per la propria offerta possono effettuare un versamento mediante bonifico bancario su: Banca Popolare di Bergamo – Ubi Banca – Piazza Vittorio Veneto, 8 – Bergamo. Codice Iban IT 81 V 05428 11101 000000099169, intestato ad: Associazione Diakonia Onlus – Via Conventino, 8 – 24125 Bergamo – indicando come causale: erogazione liberale e il C.F. dell’ordinante.

Attraverso questa iniziativa, la Caritas Diocesana Bergamasca esprime la propria solidarietà alle vittime del drammatico sisma che ha colpito il Nepal, ma anche l’India e il Bangladesh seppur in misura minore.

Il Nepal paga pesantemente condizioni di povertà già diffusa e costruzioni non adeguate all’altissimo rischio sismico che lo caratterizza. Anche nei paesi limitrofi, soprattutto in India, vi sono morti e danni, ma molte aree non sono ancora state raggiunte e il bilancio potrebbero essere di gran lunga peggiore.

La rete Caritas, seppur in condizioni difficilissime, continua incessantemente la sua azione con la mobilitazione di altre Caritas e team di esperti in supporto alla Caritas Nepal.

La priorità rimane la ricerca dei sopravvissuti e l’assistenza ai senza tetto con beni di prima necessità, soprattutto acqua e materiale igienico sanitario, oltre che tende, coperte e teli per ripari temporanei. Vi è una preoccupazione particolare per la fasce più vulnerabili, come minori, anziani e disabili.

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