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Spese pazze in Regione, tre consiglieri condannati 5 bergamaschi a processo

La giustizia fa il suo corso e dopo la Corte dei Conti arrivano i primi verdetti del tribunale per i consiglieri regionali accusati di aver speso indebitamente i fondi a disposizione dei gruppi consiliari. Il gip Fabrizio D'Arcangelo ha rinviato a giudizio 56 consiglieri e ne ha condannati tre a pene tra i 18 e i 24 mesi.

La giustizia fa il suo corso e dopo la Corte dei Conti arrivano i primi verdetti del tribunale per i consiglieri regionali accusati di aver speso indebitamente i fondi a disposizione dei gruppi consiliari. Il gip Fabrizio D’Arcangelo ha rinviato a giudizio 56 consiglieri e ne ha condannati tre a pene tra i 18 e i 24 mesi. Quest’ultima pena è stata inflitta – con il rito abbreviato – all’ex vicepresidente regionale Pd Carlo Spreafico. Il processo inizierà il primo luglio quando, tra gli altri, compariranno davanti ai giudici della decima sezione penale anche Renzo Bossi, detto il Trota, Nicole Minetti, gli ex assessori della giunta Formigoni Romano Colozzi, Massimo Buscemi e Giulio Boscagli, l’ex presidente del consiglio regionale Davide Boni e l’ex consigliere Stefano Galli (entrambi in quota al Carroccio), tutti all’epoca dei fatti esponenti della maggioranza. Cinque i bergamaschi a processo: Marcello Raimondi, Carlo Saffioti, Roberto Pedretti, Giosè Frosio, Elisabetta Fatuzzo. 

Per le opposizioni sono stati rinviati a giudizio Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri ed Elisabetta Fatuzzo. Dei quattro imputati che avevano scelto il rito abbreviato, il gup ha condannato a due anni di reclusione sia Carlo Spreafico (Pd) sia Alberto Bonetti Baroggi, eletto nelle liste del Pdl e che ha restituito alla Corte dei Conti la cifra contestata, e a un anno e mezzo di carcere Angelo Costanzo (Pd). Assolto invece per un vizio procedurale Guido Galperti, attuale deputato del Partito Democratico. Prosciolti sempre per vizio procedurale gli ex assessori Gianni Rossoni e Mario Scotti e l’ex capogruppo del Pd Carlo Porcari.

 Stralciata invece la posizione del’ex assessore Franco Nicoli Cristiani che ha chiesto di patteggiare una pena di oltre 2 anni in continuazione con la condanna già patteggiata per la vicenda della discarica di Cappella Cantone. La sua richiesta verrà valutata da un altro gup il prossimo 30 aprile. Il giudice D’Arcangelo depositerà le motivazioni degli abbreviati entro 15 giorni.

Gli ex consiglieri – pochi sono ancora in carica – sono accusati di aver utilizzato, tra il 2008 e il 2012, i fondi pubblici assegnati ai singoli gruppi regionali per spese personali, tra le quali l’acquisto di torroni, gratta e vinci o cartucce da caccia, e per pagare cene a base di aragosta e sushi oppure merende con piadine e nutella. Il tutto per circa tre milioni di euro.

Commenti

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  1. Scritto da Padania Celtica

    Intanto belsito è stato prosciolto perchè il fatto non costituisce reato. Ma chissà perchè non lo ricorda nessuno..

    1. Scritto da Giorgio

      Prosciolto??? Va bene difendere i propri santi e i paladini del partito d’appartenenza, ma lei con questa dichiarazione mette alla berlina tutti i Padani Celtici, Suvvià un po’ di sale in zucca (non quella di Hallowen)
      http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/02/05/ARNskhQD-processo_chiesto_rimborsi.shtml

    2. Scritto da Aldo

      Nessun fatto da loro commesso è “reato” come lo intendiamo noi, perché ovviamente si sono fatti le leggi ad hoc che gli permettono di intascare a norma di legge cifre faraoniche e rimborsi mai effettivamente meritati e guadagnati. 12 mila euro al mese a Renzo Bossi o alla Minetti o ancor di più a Belsito (che è partito senza titoli di studio da autista……) per una o due alzate di mano in Regione le paiono soldi pubblici spesi in maniera giusta? A casa mia si dice “rubare” lo stipendio

      1. Scritto da Padania Celtica

        Ah si? Quindi visto che Lei è molto più informato dovrebbe dirmi quale sarebbe la legge ad hoc fatta dalla Ln (o dal pdl) che avrebbe permesso l’assoluzione del vicepresidente di fincantieri Belsito. Senza citarmi leggi a caso come la derubricazione del falso in bilancio che non c’entrerebbe proprio niente:andiamo sullo specifico e non sulle chiacchiere da bar(lafuss)

  2. Scritto da Roberto

    Finirà tutto nel cestino, come è naturale che sia. Io presento ogni fine mese le spese nell’apposita busta in azienda (e l’atto in sè non potrà mai essere reato). Poi è l’azienda che decide quali spese rimborsarmi, riconoscendole come tali, e quali contestarmi senza quindi pagarmele. Ma per quelle che mi riconosce e rimborsa non può certamente, in un secondo momento, venire ad accusare me. Non sono io che ho un “rid” sul conto dell’azienda e prelevo (questo sarebbe reato).

    1. Scritto da Fabio

      “come naturale che sia”, non perchè esiste una legge che ti permette di fare un’azione indegna e quindi è giusto.
      Se i nostri eletti non hanno una sturttura morale per comprendere che comprare 800 euro di Chardonnay (attenzione con i soldi dei contribuenti) è un insulto ai cittadini che stringono la cinghia, allora è bene che qualche istituzione intervenga a correggere questi malcostumi che stanno rovinando il paese.Meno scuse ha la Lega che il malcostume italico dichiarava di combattere

    2. Scritto da Aristide

      Però un consigliere regionale è un legislatore: un ‘legis lator’, cioè uno che presenta progetti di legge, li sottopone all’assemblea legislativa, li argomenta, li difende. Costui non è un peracottaro ed è, a tutti gli effetti, come dicono i giuristi, ‘compos sui’, cioè un soggetto con piena capacità d’intendere e di volere. Al funzionario che riceve gli scontrini e li rimborsa allegramente si può imputare un concorso di colpa, ma non la pienezza della colpa.

  3. Scritto da Laura

    Ora …fate restituire tutti i soldi che si sono pappati, e dividiamoli con il Popolo Servo di questa Gente che dovrebbe solo Vergognarsi.

  4. Scritto da Mario66

    Al di là del titolo “spese pazze”, io non capisco tutta questa indignazione.
    La legge mette a disposizione somme di denaro per le spese personali di politici: i politici le spendono e rendicontano con scontrini o fatture, tutto alla luce del sole.
    E’ inutile correre dietro alle mutande verdi, ai torroni e ai gratta e vinci !
    Qualcuno ogni mese controlli le note spese e non le rimborsa se non vanno bene.
    Il vero problema sono le somme sottobanco, i favori, clientelismi, le tangenti !

  5. Scritto da Fatti

    Intanto gli arrestati son PD e PDL….

    1. Scritto da ...non pugnette

      non ricordo se il dott. Bossi Renzo era nelle file del PD o del PDL, me lo ricorda lei?

      1. Scritto da Alberto

        Credo intendesse dire i condannati, non gli arrestati… Quindi Bossi Renzo non è fra questi.

      2. Scritto da memoria!!!!

        Oltre al laureato di tirana, mi pare, che nemmeno il geometra di curno risulti iscritto al pd o al pdl, sbaglio?

  6. Scritto da Aristide

    Ricordo però che il 16 dic. 2012 Bobo Maroni si espresse in questi termini: «Noi abbiamo un codice etico, che va al di là della legge. Chi si è candidato con noi, si è impegnato a rispettare questo codice. Chi non l’ha rispettato… foera di ball». Cose simili disse in seguito Salvini. Domanda: Maroni e Salvini hanno fatto seguire alle parole i fatti? Il Pedretti è stato premiato da Salvini, recentemente: in base alla presunzione d’innocenza, capisco. Ma perché allora quei paroloni?

  7. Scritto da turbo

    Da leghista se confermati i reati dei consiglieri del carroccio spero vengano espulsi dal movimento

    1. Scritto da Paolo

      A dimostrazione che la “serata delle scope” è stata solo una presa in giro, nessuna pulizia a Bergamo hanno fatto, si sono riciclati tutti in salviniani di ferro.Pensa che uno come Pedretti è stato addirittura premiato da Belotti, Calderoli e Salvini pochi giorni fa alla festa della Lega.Se la Lega ha bisogno di premiare certi personaggi significa solo che è marcia come tutti gli altri partiti.Una volta avevano un progetto, un’idea, ora sono solo slogan rivolti alla pancia dei cittadini

      1. Scritto da Pietro

        Pensi che pure Rosi Mauro è stata prosciolta da tutte le accuse…

  8. Scritto da silvio

    Anche Giosue???? Ma non era quello che lavorava per il territorio? Quello che lavorava per noi insomma!!! A tavola forse.

    1. Scritto da Giorgio

      Ma dai anche Pedretti!? Uno che stava sempre con la gente e in mezzo alla gente, sempre presente alle feste, sempre a fianco di Bossi ma sopratutto di Calderoli.
      E poi lo hanno appena premiato alla festa per il 30° della Lega a Bergamo per il suo generoso impegno in tutti questi anni.
      Se non lo avessi letto non ci crederei, lasciamo fare il suo corso alla giustizia e solo alla fine potremo dare un giudizio finale

      1. Scritto da silvio

        al di la del giudizio della giustizia, credo che ad un politico si possa o meglio si debba dare un giudizio politico e sicuramente è negativo.
        I politici devono rispondere ai cittadini, anche a quelli che non li hanno votati, perchè usano i loro soldi….