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Lanciano uova e vernice con il corteo studentesco: pentiti, tornano a pulire fotogallery

Tra i "lanciatori" contro la banca Cariparma c'erano anche Luca Lazzarini e Mirco Bombardieri. I due ragazzi, una volta tornati a casa, si sono resi conto di ciò che avevano combinato, hanno fatto marcia indietro e sono tornati in via Maj. Armati, questa volta, di secchio e straccio per ripulire la vetrina

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 Si sono resi conto della stupidaggine che avevano combinato e hanno provato a rimediare. Luca Lazzarini e Mirco Bombardieri, due 17enni che frequentano l’istituto alberghiero di Nembro, nella mattinata di venerdì 24 aprile hanno preso parte al corteo studentesco che si è svolto a Bergamo.

Erano circa una quarantina gli studenti che hanno manifestato per le vie del centro cittadino: il corteo, guidato dallo striscione "La buona scuola ci rovina, Expo è solo una vetrina", ha paralizzato il traffico, con lunghe code su viale Papa Giovanni, via Bonomelli e tra via Angelo Maj e via Ghislandi (Guarda le foto cliccando QUI).

Tra cori contro l’esposizione universale che aprirà i battenti venerdì, Lega Nord e Partito Democratico, c’è stato poi anche un lancio di uova e bicchieri di plastica pieni di vernice verde contro le vetrine e l’insegna della filiale della Banca Cariparma di via Maj 14.

Tra i "lanciatori" c’erano anche Lazzarini e Bombardieri. I due ragazzi, una volta tornati a casa, si sono resi conto di ciò che avevano combinato, hanno fatto marcia indietro e sono tornati in via Maj. Armati, questa volta, di secchio e straccio per ripulire la vetrina della banca Cariparma.

"Ci siamo pentiti – hanno detto – . Va bene protestare, ma non va bene farlo in questo modo. Non si sporcano le cose degli altri. Non è questo il comportamento da tenere". E dopo un paio d’ore di lavoro i due 17 enni sono tornati a casa, un po’ più maturi e responsabilizzati. 

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Commenti

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  1. Scritto da vic

    Veramente eroici (si sono anche fatti fotografare), diciamo pure le cose come realmente stanno. Questi baldi giovanotti, altro che pentiti, partano da casa armati di vernice. Dell’unica cosa che si sono resi conto è che essendo in quattro gatti alla manifestazione, erano facilmente identificabili, denunciabili e a rischio richiesta risarcimenti. Ergo se la sono fatta adosso!

    1. Scritto da Mark

      Intanto han deciso di metterci la propria faccia e il proprio olio di gomito anziché il loro portafoglio (o piú presumibilmente quello dei loro genitori).
      Han fatto una cavolata e si son presi le loro responsabilitá delle loro azioni.
      Hanno molto da insegnare ad un paese dove gli Schettini abbondano, dove molti negano anche con le mani nel sacco e davanti ad un’eloquente evidenza!

      1. Scritto da vic

        Sig. Mark, premetto a scanso di equivoci, che lungi da me giustificare Schettino e i tantissimi schettini italici. Detto questo, non capisco come si faccia a giustificare questi due individui, usciti allo scoperto, solo per paura e per opportunismo, non certo per coraggio o senso civico. Va bene essere di parte ma non esageriamo.

    2. Scritto da Franco

      Comprensibile la fifa per dei ragazzi normali. Invece la raffinata politica parla di “buona scuola” considerando solo gli “esercenti” (corpo docente) e non gli utenti-clienti (bambini e ragazzi). Per lei questa è una buona politica e una buona scuola?

      1. Scritto da vic

        Penso che non sia buona politica e non sono in grado di giudicare se sia o meno buona scuola. Di sicuro penso che le proprie idee vadano professate verbalmente e non con atti vandalici che danneggiano e imbrattano la proprietà altrui.