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L’alternativa a Ubi Spa Bendotti: “Scorporiamo le attività bancarie” fotogallery video

Doriano Bendotti, socio di Ubi Banca e componente del Consiglio della Camera di Commercio di Bergamo, all'assemblea dei soci di Ubi ha proposto "un modello organizzativo che prevede uno scorporo dall'attuale società holding Ubi Banca delle attività bancarie e di tutte le partecipazioni bancarie in una nuova società che avrà la forma giuridica della Società per Azioni".

Doriano Bendotti, socio di Ubi Banca e componente del Consiglio della Camera di Commercio di Bergamo, all’assemblea dei soci di Ubi ha proposto "un modello organizzativo che prevede uno scorporo dall’attuale società holding Ubi Banca delle attività bancarie e di tutte le partecipazioni bancarie in una nuova società che avrà la forma giuridica della Società per Azioni".

 

"Signor Presidente,

innanzitutto voglio evidenziare come fattore positivo la proposta di distribuzione di un dividendo dopo un anno particolarmente difficile che ha visto anche la nostra banca realizzare una perdita significativa. Ritengo in ogni caso questa iniziativa un segno di attenzione soprattutto verso i piccoli soci, le famiglie e le imprese che stanno vivendo momenti di difficoltà. Signor presidente, a seguito della legge di conversione del 24 marzo scorso che ha interessato l’intero settore delle banche popolari, mi auguro che Lei continui a difendere il modello di Banca Cooperativa Popolare affinché non si disperda l’anima che ha generato la nostra esperienza.

A questo proposito invito Lei, come Presidente del Consiglio di Sorveglianza, unitamente al Consiglio di Gestione, affinché si valuti ogni possibilità che metta al centro del sistema banca il SOCIO, piccolo o grande che sia, ma con pari dignità a prescindere dalle sue derivazioni storiche. Pertanto mi permetto di sottoporre la proposta di valutare un modello organizzativo che prevede uno scorporo dall’attuale società holding UBI BANCA delle attività bancarie e di tutte le partecipazioni bancarie in una NUOVA SOCIETA’ che avrà la forma giuridica della Società per Azioni, come vuole la riforma! In questo modo tutte le azioni della nuova SPA sarebbero detenute dall’attuale società quotata che svolgerà funzioni di holding pura e che rimarrà cooperativa!

Una quota significativa della nuova SPA potrà essere offerta sul mercato, realizzando così le finalità e i propositi previsti dalla recente normativa. Inoltre in questa nuova società potranno essere realizzate le eventuali operazioni di ristrutturazione volte a portare efficienza nel gruppo nonché a migliorare la redditività e ottenere così una maggiore remunerazione al capitale investito dei soci. Il modello che ho sopra delineato non è frutto di un sogno…. ma si ispira ad un modello che esiste già nel nostro sistema: Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., che ha rilevanti investimenti in attività bancaria e assicurativa, è controllato da società cooperative, che detengono partecipazioni di assoluto rilievo nella capogruppo.

Signor Presidente, signori soci, questa mia proposta vorrei fosse analizzata presto in un contesto aperto , leale anche con tutti i portatori di interesse della nostra banca ma con l’obiettivo di ottenere un risultato utile per i territori, i dipendenti e le nostre famiglie. Grazie e arrivederci".

Doriano Bendotti 

Commenti

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  1. Scritto da Camillo Coppola

    Poco probabile che il mercato risponda all’offerta di azioni della nuova Spa,il parco buoi dopo innumerevoli fregature è molto più avveduto.
    Quanto all’ispirazione al modello UGF,controllato dai compagni di merende,non è un buon viatico per il divenire,viste le notevoli contraddizioni con contorcimenti anche della CONSOB,nonché i molteplici interventi della BCE.
    Il sol dell’avvenire non è in questa direzione.
    Bon voyage…

  2. Scritto da florinfo

    finalmente qualcuno che propone qualcosa di concreto per salvare la banca popolare.
    Speriamo che la voce non cada nel vuoto e vi sia qualcuno, ad iniziare dai media , che trovi il coraggio di mettere in discussione gli infausti propositi dei nostri banchieri di trasformare in fretta UBI in spa consegnandola definitivamente nelle mani dei loro amici di Brescia