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I giovani rifiutano il lavoro ad Expo 2015? “Polemica inaccettabile”

Giovani presi di mira perché rifiutano un posto di lavoro ad Expo 2015. E' successo settimana scorsa, con il Corriere della Sera che ha deciso di puntare il dito contro i ragazzi che non hanno confermato la proposta della società incaricata da Expo per cercare personale. Il segretario Gigi Petteni chiede rispetto per le nuove generazioni.

Giovani presi di mira perché rifiutano un posto di lavoro ad Expo 2015. E’ successo settimana scorsa, con il Corriere della Sera che ha deciso di puntare il dito contro i ragazzi che non hanno confermato la proposta della società incaricata da Expo per cercare personale. A rincarare la dose ci ha pensato Aldo Grasso con uno dei suoi editoriali al vetriolo. In realtà non la notizia non è esattamente come è stata raccontata dal quotidiano di via Solferino. Le proposte di lavoro non erano chiare e soprattutto sicure.

Il segretario della Cisl Gigi Petteni ritiene la polemica “Falsa e pretestuosa”.”I giovani italiani non girano le spalle al lavoro, anzi, i giovani italiani che in questi anni, anche prima della crisi, sono stati pronti ad accettare lavori spesso all’insegna della precarietà e della totale insicurezza ora rivendicano – spiega -, e noi vogliamo aiutarli a gridare tutta la loro rabbia, proposte che siano all’interno di garanzie seppur minime, di condizioni quantomeno possibili e soprattutto proposte vere e chiare, non lasciando spazio a chi mistifica cifre, condizioni, realtà. I giovani non voltano assolutamente le spalle al lavoro, ma dicono no ad un Paese, ad un sistema che continua solo a parlare di opportunità, ma in realtà poco si impegna per loro sottolinea Petteni – La Youth Guarantee, tanto per fare un esempio concreto e quanto mai attuale, è stata in questo primo anno ed ancora potrebbe essere un’opportunità incredibile per molti di loro, ma si continua a non intervenire per renderla davvero una politica ”attiva” per i giovani, si continua a non intervenire per "raddrizzare" uno strumento in balia di un sistema che naviga in condizioni di totale disorganizzazione.  Si continua a parlare di altre politiche e strumenti di fondamentale importanza, come la staffetta generazionale e la formazione continua senza però intervenire per realizzare davvero nuove opportunità". 

"La Cisl -conclude – non può tollerare che di fronte a delle opportunità reali non ci si riesca ad organizzare per rendere possibili o almeno vivibili i contesti e le condizioni di lavoro, per far sì che i nostri giovani siano in grado di mettersi in gioco".

Commenti

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  1. Scritto da Wilfred

    Per l’economia classica quando il capitale-impresa è in espansione episodico-iperbolica qual è appunto l’Expo, la domanda di prestatori d’opera da parte degli imprenditori va verso il parossismo di scadenze. Così il mercato del lavoro gode di competenza e concorrenza. Mi pare che per evitare ciò si stia profilando un cartello di blocco dei contratti, supportato dalla stampa tipo CdS. La risposta dei giovani è in linea con le leggi socio-economiche e a vantaggio del territorio.

  2. Scritto da Wilfred

    Per l’economia classica quando il capitale-impresa è in espansione episodico-iperbolica qual è appunto l’Expo, la domanda di prestatori d’opera da parte degli imprenditori va verso il parossismo di scadenze. Così mercato del lavoro viene a godere della sua preziosità e concorrenza. Mi pare che per evitare ciò si stia profilando un cartello di blocco dei contratti, supportato dalla stampa. La risposta dei giovani è in linea con le leggi socio-economiche e a vantaggio del territorio.

  3. Scritto da barbara

    Io sto con i giovani!!!
    Anche se ormai ho 47 anni mi è stato proposto di fare turni opzionali di 12 ore nei miei giorni di riposo per il 118 all’e×po’
    con qualche incentivo forse? No!!!!
    Ovviamente pagata come se fossi qui dietro casa spese di benzina 4 ore del mio tempo tra andata e ritorno buttate e ovviamente vitto a mie spese per cosa? Per l’onore di lavorare all’e×po ?? Fatti tutti i conti a momenti deve pagare io loro !!!

  4. Scritto da guangtou

    Non sono” giovane ” ed per fortuna ho un lavoro, ma se non avessi un lavoro io andrei anche per poco… E sono sicuro che si aprirebbero altre possibilità … Umiltà ragazzi la gavetta l’hanno fatta tutti..

    1. Scritto da ForzaGiovani

      La gavetta forse tu l’hai fatta a 16 o 18 anni dopo aver finito la scuola dell’obbligo o facendo la serale per prendere un diploma!chi ha studiato sodo e si è guadagnato una laurea a 25-28 anni non ha il lusso di buttare via altri 5 anni minimo per avere un salario decente per potersi fare una famiglia…io per arrivare a prendere 750 euro al mese sono costretta a fare tre lavori diversi a 27 anni!l’umiltà non c’entra niente e queste prese per il c. lo stato se le può anche risparmiare!!

    2. Scritto da Enzo

      Allora occhio a fare certi discorsi…perchè avanti di questo passo qualcuno che è senza lavoro potrebbe proporsi a fare il tuo lavoro a 1/3 di quello che guadagni tu. Poi vorrò vedere i tuoi commenti. E’ quello cui i potenti del sistema vogliono arrivare, con svariati metodi tra cui questo, ossia distruggere tutti i diritti ed appiattire la popolazione ad un livello più basso possibile. La schiavitù di massa…o giù di lì.

  5. Scritto da mario59

    L’Expo non è altro che l’ennesima occasione per i soliti magna magna per ingrassare un altro po’..ovviamente per poterlo realizzare in tempo occorre manodopera, esclusivamente a basso costo…sia mai che qualcuno dei magnoni che ci sta dietro, corra il rischio di ingrassare un grammo in meno.
    Siamo nel liberismo..pertanto se è normale che un impresa offra lavoro al costo che le fa comodo, è pure normale che tanti giovani gli rispondano picche… ne hanno il diritto e la ragione.

  6. Scritto da daniele

    Magari è il caso di iniziare ad allargare lo sguardo ai temi macroecnomici….tipo
    http://www.unich.it/docenti/bagnai/blog/Sval_07.JPG

  7. Scritto da Mika

    Io non ho ancora capito però perché abbiano rifiutato i contratti. Cosa contenevano quei contratti?

  8. Scritto da er lupo

    se rifiutano e’ perche’ c’e’ ancora ciccia sull’osso….!!!!

    1. Scritto da Luigi

      Può essere…… ma parliamo allora anche della ciccia che i politici, gli amministratori pubblici e i burocrati si sono autoattribuiti pur mandando in malora l’Italia? Perché devono intascarsi 20 mila euro al mese per NON sapere guidare l’Italia? Perché devono smenarci i nostri giovani, per una casta e una generazione di cialtroni che ha demolito il know-how dei lavoratori italiani? (magari padri di questi giovani che oggi non vogliono lavorare a certe condizioni per expo)

    2. Scritto da mario59

      Se un imprenditore delocalizza la propria attività dove gli conviene, è ritenuto normale, perchè il mercato libero glielo consente..se un lavoratore fa quattro conti e capisce che non gli conviene accettare un lavoro, allora è un lazzarone, oppure è abituato bene e bisogna trovare il modo per ridurlo ancora di più alla fame, per costringerlo ad accettare il lavoro precario e sottopagato…se questo fa parte dell’Europa civile e dell’equità, siamo proprio messi bene.

  9. Scritto da Gigèto

    La crisi ha dato enorme potere alle aziende che fino a 10 anni fa erano invece in balìa dello strapotere dei sindacati che, mai hanno fatto l’interesse dei cittadini, ma solo i loro, vedesi la carriera sfolgorante del sindacalista che parla nell’articolo…probabilmente senza sapere nulla della realtà e nemmeno delle cose delle quali si riempie la bocca.

  10. Scritto da Alessandro

    Spero che non ci vada nessuno a lavorare x expo

  11. Scritto da il polemico

    700 euro lordi al mese,diventano 500,togli trasporto se vieni da lontano e mangiare,ti restano 3-400 euro al mese se ti va bene….ora ci sono illuminati che si scandalizzano perchè la gente rifiuta questi lavori……se promettevano paghe da onorevole o di sindacalista,avrebbero rifiutato?o se a un onorevole o sindacalista offrissero stipendi da 700 euro lordi,accetterebbero i loro incarichi?con alti stipendi si può dire di tutto a tutti,ma il contrario non credo

  12. Scritto da Adamo Scottesi

    Siamo in un sistema liberista fondato su domanda-offerta. Che c’è di strano se una delle parti non valuta conveniente la proposta economica dell’altra? ? O il Corriere ha ripreso ad ispirarsi al passato?

  13. Scritto da lisa

    mandiamo i politici a lavorare, per queste cifre ?

    1. Scritto da Luigi

      A proposito, sa che tra i figli dei politici la disoccupazione è allo 0%? Si sa dare una spiegazione? Che siano più intelligenti, volenterosi e laboriosi degli altri giovani?

  14. Scritto da Mercimonio

    Cosa guadagnano sulla pelle dei giovani le socuetà incaricate della loro selezione?
    Se fanno come le cooperative, fanno bene i giovani a non prestarsi a questo mercimonio.

  15. Scritto da popi

    Il sottoscritto ha 55 anni; i primi quattro mesi ho lavorato gratis, per “vedere” se andavo bene, poi assunto con stipendi da fame, ossia 350.000 lire negli anni 1982.
    Straordinari e trasferte mai pagati: non un solo giorno di assenza dal lavoro…….ma ora sono imprenditore e il lavoro non mi manca.
    Che altro dire a questi giovani….io dico loro piegate la schiena e dimostrate realmente le vostre capacità, ma non a parole……sia chiaro!!!

    1. Scritto da mario59

      Dimenticavo….se lavorare gratis fosse cosa normale e legale…scommetto che le aziende che hanno delocalizzato, tornerebbero in Italia al volo..anzi arriverebbero anche aziende straniere..che genio che sono…non ci avevo mai pensato..lavoriamo tutti gratis e la disoccupazione scompare di colpo…possibile che Renzi non ci abbia ancora pensato…?
      Secondo me presto ci arriva pure lui.

    2. Scritto da mario59

      No popi..proprio non ci siamo.. io di anni ne ho uno più di lei, ho iniziato a lavorare nel 1975 e nonostante il mio datore di lavoro di allora, fosse molto severo, spesso anche insopportabile, non ho mai lavorato gratis.. Lei ha scritto rivolgendosi ai giovani: piegate la schiena… perchè riesco meglio a mettervelo nel c… aggiungo io.
      Chiunque lavori, produce ricchezza..quindi si paga..tutto il resto sono balle che avanzano..a meno che introducano lo schiavismo..chissà..magari.

    3. Scritto da Nino

      350.000 lire era un signor stipendio nell’ 82 , niente di paragonabile a quello dei giovani d’oggi . Quando lo trovano un lavoro.

    4. Scritto da enrico

      non possiamo paragonare gli anni 80 con quelli di ora…

  16. Scritto da Luciano Avogadri

    Opportunità di lavoro a 1300-1500 euro al mese. Se ha voglia di lavorare,uno prende il lavoro, e poi si guarda in giro per vedere se trova di meglio. Altrimente sta al bar a piagnucolare su “Che cosa fa lo Stato, il Governo e i Politici per me”.

    1. Scritto da simo

      se si fosse informato quei famosi 1300 euro sono LORDI e per uno che viene da fuori città ci sono anche i costi dei trasporti e i costi del pranzo o cena! e sinceramente stare in giro a lavorare tutto il giorno per 200 euro al mese mi pare sfruttamento!

  17. Scritto da Tuditanus

    Sono discorsi che non hanno ragione di essere: il lavoro o é retribuito, o non é più lavoro, é schiavitù. Il volontariato é un’altra cosa ed ha senso solo se é per aiutare qualcuno che ha bisogno, non se é per arricchire chi é già ricco. Si ha l’impressione che i vertici di Expo stiano sbagliando qualcosa. Forse stanno sbagliando parecchio. Speriamo che non stiano sbagliando tutto.

    1. Scritto da popi

      Egregio Signore…..dimentica un fattore importantissimo: appena assunto non sai fare quasi nulla e certamente non arricchisci nessuno….deve meditare.
      Altrimenti tutti sarebbero datori di lavoro, non crede?
      Troppo facile criticare essendo dall’altra parte: provi a girare i ruoli, poi mi dirà!!

      1. Scritto da Non scherziamo.

        Se assumi qualcuno lo paghi. Punto. Se fa un lavoro semplice ti rende da subito (poi magari di più) , se fa un lavoro complesso ha investito un’iradiddio in anni e anni di scuola, Nessuno , dico nessuno , appena assunto non fa nulla , nel peggiore dei casi lavora (rpeto : LAVORA) per poi farti guadagnare di più.Pagare please, quella dell’imparare è una storiella vecchia . Prendiamo l’esempio dell’articolo , se non sanno fare nulla perchè li assumono ? Per sport ?

      2. Scritto da pupi

        Signore altrettanto egregio, non so fare quasi nulla? Ok, ma se il mio datore di lavoro mi assume, anche solo per portargli il caffè, non ci sono scuse: devo essere pagato,

        1. Scritto da damaten

          E se invece ti impegnassi ad imparare a fare qualcosa di più
          gratificante, no vero?

        2. Scritto da kurt Erdam

          Premesso che per esprimere un giudizio completo bisognerebbe sapere TUTTO.Io(pensionato)dopo la 3za e la 4ta Esperia ho usato le mie vacanza estive per stages gratis et amore dei ritenendola una fortuna per fare delle esperienze che mi sarebbero state utili più avanti.Se le alternative sono fare una esperienza comunque limitata nel tempo a X euro/mese e stare a casa a fare nulla io,anche ora,sceglierei la prima anche solo per poter migliorare le lingue straniere.

          1. Scritto da Mark

            Si ma allora c’era una situazione economica diversa ed il posto era piú semplice da trovare.
            Non credo lei abbia lavorato gratis per la mafia(EXPO2015). Poi le tasse finite in EXPO é un po’ come essersi pagati l’assunzione!
            Un lavoro va “offerto” chiaramente, e non mascherare uno stage.
            Anche io ho fatto alcuni stage in estate, mi sono stati utili piú per esperienza personale che per CV. Infatti son dovuto andare all’estero per costruirmi una vita.

          2. Scritto da kurt Erdam

            Non mi sono spiegato bene.Un’esperienza costruttiva va vista nell’interesse di chi la fa.Non va confusa col posto di lavoro più o meno fisso o retribuito;questo allora come oggi.Chiunque gestisca l’EXPO se ho l’opportunità di migliorare il mio inglese o il mio spagnolo e(ad esempio)di seguire eventuali prenotazioni alberghiere o logistiche per me sarebbe già un’esperienza in più.Certo,possono esserci opportunità professionalmente migliori,ma se l’alternativa è stare a casa a far niente…

  18. Scritto da Luigi

    Expo è il trionfo del lusso e dello sfarzo, possibile che non riesca a dare condizioni di lavoro e retributive ragiovevoli ai giovani?

  19. Scritto da Cristian

    Sono molto perplesso, ho 32 anni vivo la “Crisi nel suo pieno” non sono mai rimasto a casa un giorno xche non avevo da lavorare!!!!!!!
    Mi hanno insegnato che prima bisogna fare e dimostrare, dopo la ricompensa arriva sempre

    1. Scritto da Walter

      Che lavoro fai Cristian?

    2. Scritto da Aldo

      Quindi la crisi italiana e la disoccupazione sono invenzioni giornalistiche? Magari lei lavora in un settore meno colpito dalla crisi…

    3. Scritto da pablo

      quanti giorni gratis hai lavorato nella tua vita? magari sapendo che non è “una settimana di prova” ma che è fine a se stesso…. a me sembra inaccettabile pretendere che la gente lavori gratis, ma forse vivo su un altro pianeta.

      1. Scritto da mixio

        Perchè sembra così strano che qualcuno lavori gratis? Io sono un professionista e non potete immaginare quanti lavori gratis ho fatto. Gente che ritira il lavoro e poi sparisce, gente che rimanda i pagamenti a tempi migliori, gente che “tanto tu sei un professionista e quindi i soldi non ti mancano”…

        1. Scritto da mario59

          Mixio con il suo commento sembra che voglia giustificare come fatto normale che qualcuno possa lavorare gratis.
          Io le rispondo che esistono imprenditori seri che puntualmente pagano i loro dipendenti e che giustamente pretendono da loro, che il lavoro assegnato, venga svolto con serietà…poi ci sono gli imprenditori e professionisti farlocchi, che si ricordano solo della seconda parte di quanto ho appena scritto sopra…lei a quale di queste due categorie si associa?

        2. Scritto da Renzo

          Si chiamano “perdite su crediti” , non “reddito zero” . Fa una certa differenza quando devi portare qualcosa in tavola.

        3. Scritto da piero

          Non confondiamo le cose: un conto è lavorare gratis, e certamente non è giusto, perché il cliente non paga (fa parte del rischio di ogni imprenditore), un conto è lavorare gratis perché il datore di lavoro non rispetta gli accordi di un contratto di lavoro subordinato.

          1. Scritto da Mixio

            E ti pareva se non saltava fuori il solito discorso: fregare l’imprenditore è normale, quasi giusto (tanto sono tutti evasori, vero?). fregare il dipendente è un peccato mortale. Sarò stupido io che ritengo che siano entrambi comportamenti scorretti della stessa gravità. E comunque per l’expo si parlava di 1300 € al mese. Non mi sembra proprio gratis. Però già vi sento, non c’erano certezze sugli orari e si deve lavorare il sabato e la domenica….

          2. Scritto da Andrea

            Nessuno dice che fregare gli imprenditori sia giusto ma essere imprenditori comporta anche l’assumersi il cosiddetto “rischio d’impresa”. Quest’ultimo dovrebbe comunque controbilanciato da entrate che, anche al netto della sempiterna evasione, dovrebbero essere molto superiori a quelle di un salariato.
            Per Expo, al di là di quello che hanno “strombazzato” i giornali (senza alcuna verifica ), si parla di cifre mediamente molto inferiori, normalmente sui 700 euro lordi (pochissimo per Milano).