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Dea, un punto guadagnato Ma con una difesa così non si può andare lontano

Il nostro Bore analizza il 2-2 tra i bergamaschi e l'Empoli: giusto il risultato finale (con i rammarichi più grossi che sono dei toscani), ma per la prossima stagione sarà necessario rivedere quasi completamente la retroguardia.

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Si sapeva che sarebbe stata una gara difficile e il campo ha confermato quanto ci si attendeva alla vigilia: l’Empoli ha dimostrato all’Atleti Azzurri d’Italia tutto quanto ben si diceva nei suoi confronti, squadra forte, che gioca con palla a terra, con grandi fraseggi e senza alcun timore riverenziale.

L’Atalanta, pur essendo certamente più debole, ha però giocato una discreta gara, seppur confermando i suoi notevoli limiti in fase difensiva. Mister Reja ha schierato un 4-4-1-1 con la coppia centrale difensiva Stendardo Masiello, Benalouane e Dramè esterni difensivi, Esti, Ciga, Carmona e Gomez a centrocampo e Maxi dietro all’unica punta Denis.

Durante il primo tempo la gara è stata tutto sommato equilibrata, con qualche occasione da entrambe le parti, anche se è stata la squadra toscana a tenere in mano il pallino del gioco. Gli azzurri sono passati in vantaggio con il loro uomo più forte, Saponara, che dopo un fraseggio con Pucciarelli si è presentato solo davanti a Sportiello superandolo con grande freddezza. L’Atalanta ha prontamente reagito e una grande manovra Gomez-Maxi-Gomez ha consentito al Papu di segnare il suo primo gol con la maglia nerazzurra.

Nella ripresa l’Atalanta è partita bene con un Maxi assolutamente immarcabile, e subito in apertura Esti ha avuto l’occasione per il vantaggio atalantino ma ha purtroppo calciato addosso a Denis. Come detto i limiti difensivi atalantini sono stati evidenti ed al quarto d’ora un errore di posizionamento di Benalouane ha consentito a Croce di smarcarsi sulla fascia e crossare al centro dove Maccarone ha facilmente insaccato. Poco dopo ennesimo affondo toscano e solo una deviazione miracolosa di Sportiello sul palo ha evitato il gol e la seconda marcatura di Big Mac. A quel punto Reja ha giustamente sostituito i due esterni Esti e Gomez (grande partita comunque dell’argentino) inserendo Bianchi e D’Alessandro. L’Atalanta ha attaccato con insistenza creando un’occasione d’oro con Denis che ha clamorosamente sbagliato una sorta di rigore in movimento. A pochissimo dalla fine l’Empoli ha di nuovo fallito il colpo del ko con un’azione ficcante di Zielinski che per fortuna si è conclusa con un tiro rasoterra fuori alla sinistra di Sportiello. Quando ormai tutto sembrava finito, su un calcio d’angolo di Emanuelson (subentrato a Benaluonane) il Tanque ha colpito di precisione di testa e superato sia Sepe che Mario Rui posizionato sulla linea di porta.

Difesa totalmente da rivedere con i due esterni inguardabili: Benalouane impreciso e troppo irruento (come spesso gli accade) e Dramè che conferma di essere un giocatore da categoria ampiamente inferiore. Molto bene invece Masiello, capace di giocare anche da centrale con la stessa facilità con cui gioca da terzino. Cigarini ha giocato una partita come è capace di fare, testa e grinta. Molto bene sia Gomez che Maxi, quest’ultimo quasi sempre un incubo per i difensori avversari. Il Tanque ha lottato come sempre, dimostrando che il periodo buio sembra essersi allontanato.

Alla luce dell’andamento della partita il risultato di parità raggiunto equivale certamente ad un punto guadagnato. La realtà è che non si può pensare di commettere certi errori difensivi e uscirne indenni. Puoi anche giocare bene e creare occasioni (come accaduto domenica) ma se non riesci a chiudere i cancelli della tua casa i ladri non fanno fatica ad entrarvi.

Ora il Cesena (sconfitto a Marassi) è a -8 e il Cagliari (vittorioso a Firenze) a – 7 (che equivale a –8 per gli scontri diretti). Diventa veramente decisivo lo scontro di mercoledi al Manuzzi: non perdere in Romagna equivarrebbe con grande probabilità al raggiungimento della salvezza. Ma che fatica e che sofferenza.

Il Bore

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Commenti

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  1. Scritto da pina

    una squadra di brocchi, non sanno vincere nemmeno una partita altro che serie A quest’anno si vola in B, le altre squadre sotto di Noi sono più in gamba

  2. Scritto da nino cortesi

    il problema è a centrocampo, serve un centrocampista in più e Baselli DEVE giocare anche insieme a Cigarini.
    Per la difesa i giocatori buoni li abbiamo. Due centrali alti Benalouane e Cherubin e due terzini giovani e veloci Masiello e Zappacosta.

  3. Scritto da Zanzara

    E’ dall’inizio del campionato che si critica la “difesa” atalantina, ormai recidiva su evidenti svarioni difensivi. Ma anche a centrocampo non si scherza. Palle perse con conseguenti contropiedi degli avversari. Mi pare, tutto sommato, una squadra “sbagliata” e vecchia. Dramè non è giocatore da serie A.