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Grazie a “Intercultura” 3 ragazze di Treviglio studieranno all’estero

Venerdì 24 aprile all’auditorium Cassa rurale di Treviglio è in programma la cerimonia di consegna delle borse di studio promosse da fondazioni Bergamini e Intercultura. Grazie a loro tre studentesse di Treviglio potranno vivere l’esperienza di studiare all’estero.

Si chiamano Claudia Calabrese, Anna Russ e Silvia Aranci. Sono tre studentesse 17enni trevigliesi che quest’estate partiranno per un semestre con un programma scolastico dell’associazione onlus Intercultura alla volta, rispettivamente, la prima dell’Austria e della Finlandia per quanto riguarda le alte due ragazze, grazie a una Borsa di studio erogata dalla fondazione Bergamini.

Uno sforzo, quello di Fondazione Bergamini, che si rinnova per il quarto anno consecutivo e che ha permesso, nell’ultimo triennio, ad altri sei adolescenti della zona di Treviglio di fare un’esperienza internazionale che ha permesso loro di sviluppare quelle competenze che li aiuteranno nel loro percorso scolastico e professionale.

Le tre studentesse, vincitrici del concorso, come avverrà ad altri 1.800 loro coetanei, su un totale di più di 6 mila partecipanti, riceveranno la pergamena attestante la loro Borsa di studio nel corso della cerimonia organizzata da Fondazione Bergamini e dai volontari del Centro locale di Intercultura di Treviglio venerdì 24 aprile, a partire dalle 18, nell’Auditorium della Cassa Rurale in via Carcano 6 a Treviglio.

A dare gli onori di casa sarà Elisa Bergamini, presidente della Fondazione: “Anche quest’anno abbiamo voluto continuare ad investire concretamente nella formazione dei giovani del territorio proprio a testimonianza dell’interesse per il futuro e le competenze internazionali dei nostri studenti”.

La cerimonia sarà l’occasione anche per parlare al pubblico trevigliese della “storia straordinaria” dell’American Field Service, di cui Intercultura è il ramo italiano, nata 100 anni fa sui campi di battaglia della Francia grazie al coraggio di giovani studenti americani che si improvvisarono ambulanzieri, salvando più di 700mila vite umane. Uno sforzo che si ripropose anche nella seconda guerra mondiale, questa volta su più fronti, quello asiatico, africano ed europeo e che, a conclusione del secondo conflitto mondiale si trasformò nella rete internazionale di volontariato che conosciamo oggi che promuove scambi internazionali per oltre 12 mila studenti di tutto il mondo ogni anno, allo scopo di educare alla pace e di curare“le ferite del mondo” attraverso il dialogo interculturale.

A parlarne, nel corso di una tavola rotonda moderata dal maestro e giornalista cremasco Alex Corlazzoli e con gli studenti trevigliesi rientrati da un periodo di studio all’estero grazie a una borsa di studio erogata dalla Fondazione Bergamini, sarà Anna Pozzi Sant’Elia, volontaria di Intercultura, partendo dalla lettura di alcuni brani del libro “Dove sta la frontiera” (ed. Hoepli) scritto da Stefania Chinzari e da Roberto Ruffino, segretario generale di Intercultura, per raccontare non solo la storia dell’Afs, ma soprattutto i valori di coraggio, libertà, cultura, fratellanza, dialogo, volontarismo che spinsero allora gli oltre 5 mila ambulanzieri e oggi gli studenti, le famiglie i volontari ad aderire al progetto educativo di Intercultura.

Il pubblico e la cittadinanza trevigliesi avranno la possibilità anche di visitare, dalle ore 17.45, la mostra fotografica “Una storia straordinaria” che ripercorre le principali tappe dei primi 100 anni di vita dell’Afs.

Questo momento celebrativo sarà poi riproposto dai volontari alla cittadinanza il prossimo 3 giugno. Alle 19, ci saranno poi gli interventi di Lorenzo Bergamini a cui seguiranno brevi testimonianze delle dirigenti scolastiche, Nicoletta Sudati dell’Istituto “Grossi" e Donatella Finardi dell’Istituto “De Amicis" che credono fortemente nell’internazionalizzazione delle scuole. A seguire, i volontari di Intercultura di Treviglio, insieme a Lorenzo Bergamini consegneranno le pergamene alle 3 vincitrici delle Borse della Fondazione e agli altri studenti, vincitori delle Borse Intercultura.

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