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Bergamo, 3 mesi incoraggianti licenziamenti e cassa giù 3mila assunzioni con sgravi

Dall'analisi del mondo del lavoro nei primi tre mesi dell'anno emergono segnali incoraggianti: per la prima volta da anni ci sono dati di rallentamento delle casse e dei licenziamenti, ai quali si aggiungono le tremila posizioni aperte all'Inps per assunzioni con sgravi.

Cala il ricorso agli ammortizzatori sociali, riduzione significativa dei licenziamenti e più di tremila posizioni aperte all’Inps per sgravi contributivi: analizzando i dati del primo trimestre 2015, qualcosa sta cambiando nel panorama del mercato del lavoro.

Non si può ancora parlare di uscita dalla crisi, “ma alcuni segnali – dice Giacomo Meloni, della segreteria Cisl di Bergamo – sono incoraggianti. I primi mesi del 2015, infatti, registrano per la prima volta da anni alcuni primi dati di rallentamento”.

Si parte dalla riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel primo trimestre del 2015 rispetto al quarto trimestre del 2014 le ore di cassa totali autorizzate si riducono del 33,2%, con punte particolarmente elevate nell’agro alimentare ( – 82%), mentre il settore tessile – abbigliamento mantiene ancora un dato di crescita nel ricorso alla cassa integrazione (+ 4,25) riduzione del 33,6 nel metalmeccanico.

“Ovviamente – dice Meloni – è presto per affermare con certezza che siamo fuori dalla crisi, alcuni segnali sono contraddittori ed evidenziano la distanza fra mondo produttivo che è in ripresa e le aziende o i comparti che continuano a soffrire situazioni di crisi che andranno verificati e confermati nel loro contenuto nel proseguo dell’anno”.

Il calo delle “casse” è dovuto alla forte riduzione della “deroga”, che però risente anche della fase di esaurimento di questo strumento e del ritardo della erogazione alla Regione dei finanziamenti relativi, che fa si che le imprese ricorrano meno che in passato a questo istituto. Inoltre, evidente è il calo del ricorso alla cassa ordinaria,(-31,9%), mentre aumenta la cassa straordinaria (+32,4%).

L’altro dato da considerare nei primi mesi dell’anno riguarda i licenziamenti tramite la legge 223 che a Bergamo nei primi quattro mesi del 2014 erano stati 1.132 e che nello stesso periodo di quest’anno sono stati 795, “una riduzione significativa dei licenziamenti di cui si attende la conferma anche nel proseguo del 2015”.

Sul versante delle assunzioni, i dati a disposizione della Cisl confermano l’aumento di oltre il 10% sullo stesso periodo dell’anno scorso dei contratti di somministrazione che sono sempre la spia dell’evoluzione del mercato del lavoro e l’attivazione di oltre 3.000 posizioni presso l’Inps per lo sgravio contributivo e per assunzioni con contratto a tutele crescenti.

“Questo conferma la bontà della proposta Cisl, avanzata tempo fa, di far costare meno il lavoro a tempo indeterminato, accolta nel patto di stabilità con l’abbattimento dei contributi a carico delle imprese che assumono a tempo indeterminato, e si conferma la strada giusta per i giovani in cerca di prima occupazione, ma anche per chi meno giovane deve rientrare nel mondo del lavoro”.

La Cisl insiste sulla necessità di rafforzare l’azione verso le politiche attive del lavoro come centralità per rioccupare le persone, intrecciando domanda e offerta di lavoro con un forte investimento nel campo della formazione mirata per formare le competenze professionali richieste dalle imprese che nel 12% dei casi come rileva l’ultima analisi dell’istituto Excelsior dichiara di non trovare la risorsa professionale necessaria.

“Almeno tre – conclude Meloni – sono le direttrici formative sulle quali agire: l’alternanza scuola lavoro che deve diventare patrimonio e modello operativo fra scuola e impresa; la formazione continua, finanziata dagli enti bilaterali contrattualmente previsti nei diversi settori di attività e categorie; il rilancio, tramite un azione contrattuale triangolare fra sindacato, imprese e mondo della formazione, di un importante istituto contrattuale andato un po’ in disuso che è l’istituto delle 150 ore”.

Commenti

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  1. Scritto da ciao

    A parte il fatto del succulento quanto demenziale bonus da ottomila euro all’anno per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato (che crea un mercato del lavoro drogato), da quale cifra zottozero di occupati si parte? Tre mesi incoraggianti, dopo cinque anni di continui posti di lavoro persi…. Trionfalismo patetico.

    1. Scritto da Alberto

      E poi nessuno ha spiegato quali siano le coperture finanziarie per tutte queste assunzioni senza il versamento di contributi…