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25 aprile, a Torre Boldone assemblea pubblica con Paolo Ferrero

In occasione del 70esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dalla tirannide nazifascista, sabato 25 aprile il segretario nazionale di Rifondazione comunista sarà a Torre Boldone, dove interverrà all’assemblea pubblica “Attuare la Costituzione per difendere la democrazia e la libertà".

Sabato 25 aprile il segretario nazionale di Rifondazione comunista sarà a Torre Boldone, dove interverrà all’assemblea pubblica “Attuare la Costituzione per difendere la democrazia e la libertà". L’appuntamento è alle 20.30 al centro sociale polivalente ed è promosso da Rifondazione Comunista – Circolo di Torre Boldone e Valseriana in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dalla tirannide nazifascista.

Accanto a Paolo Ferrero, prenderanno parte all’incontro Rocco Gargano (avvocato, già candidato sindaco con la Lista L’altraBergamo) e Matteo Cefis (portavoce “Ribelli della Montagna”).

Nel presentare l’iniziativa, gli organizzatori affermano: “Quest’anno ricorre il 70esimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo, una scadenza molto importante per la memoria e per ribadire i valori fondamentali dell’antifascismo. La lotta partigiana è stata il presupposto per costruire, attraverso la Costituzione repubblicana, il riscatto degli strati popolari e la possibilità di una democrazia avanzata e partecipata. A 70 anni dalla Liberazione l’antifascismo è ancora un tema profondamente attuale; conoscere e diffondere la storia della Resistenza è determinante per fare in modo che la memoria resti integra. Un governo, eletto da un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, sta operando per una profonda demolizione del dettato costituzionale, nella direzione di un’inaudita concentrazione dei poteri in ristrette oligarchie economiche e finanziarie”.

Sono temi di stretta attualità, ma anche di questioni portanti per il futuro. Gli organizzatori proseguono: “La demolizione delle strutture repubblicane, i progetti sulla forma dello Stato e del governo che sono in discussione rispondono al bisogno della finanza internazionale di spezzare il residuo potere delle coalizioni popolari e sindacali, dei lavoratori dipendenti ed autonomi, dei precari e dei senza lavoro. Venendo meno riferimenti culturali rigorosi e intransigenti, negli ultimi anni i gruppi neofascisti stanno trovando sempre più spazio ottenendo la legittimazione da parte delle forze politiche del centrodestra e non solo. Casapound partecipa ormai stabilmente, con tutto il suo armamentario simbolico, alle manifestazioni della Lega Nord. Sempre più amministrazioni comunali della nostra provincia fondano e mantengono il loro consenso attraverso la propaganda razzista e fomentando la guerra tra “poveri”, consapevoli del fatto che, in tempi di crisi, certe argomentazioni populiste possono fare breccia nelle difficoltà e nelle sofferenze quotidiane delle persone. L’amministrazione comunale di Torre Boldone si è inventata (a seguito di un dibattito tenutosi alla festa di Liberazione nell’Agosto 2014 dove, in qualità di saggista e sociologo, era presente Renato Curcio) in spregio alla Costituzione, una delibera che accorda a sindaco e giunta poteri che non possono esercitare e che sono potenzialmente lesivi della libertà di tutti i cittadini: quello di togliere a loro discrezione il diritto di parola a persone a loro non gradite per il loro passato”.

Infine, gli organizzatori concludono: “Il 70esimo anniversario della Liberazione ci richiama alla difesa reale dei principi fondamentali del dettato costituzionale; Che la Costituzione diventi la fonte di ispirazione delle tante battaglie politiche che bisogna intraprendere per costruire una nuova società, più civile e umana, sottratta alla dittatura della finanza e del mercato”.

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