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Squalifiche ai giocatori e multe alle società per rapporti con gli ultras

Dopo una riunione al Viminale, la Federcalcio ha deciso di dire basta ai rapporti con gli ultrà e ora sta lavorando, con il suo ufficio legale, a una nuova norma sono previste sanzioni pesanti nei confronti dei club e anche squalifiche per i calciatori che vanno sotto la curva.

 Difficile ipotizzare cosa avrebbe rischiato l’Atalanta per l’accordo raggiunto con gli ultrà sul ritiro della querela relativa all’invasione e al danneggiamento del centro Bortolotti di Zingonia. In ogni caso, dalla prossima stagione, società di calcio e giocatori dovranno prendere nettamente le distanze dai loro tifosi più caldi se non vorranno incorrere in provvedimenti economici e disciplinari. 

Dopo una riunione al Viminale, la Federcalcio ha deciso di dire basta alle gogne da parte degli ultrà e ora sta lavorando, con il suo ufficio legale, a una nuova norma nella quale sono previste sanzioni pesanti nei confronti dei club e squalifiche per i calciatori che hanno rapporti con la propria Curva. 

Se ne parlerà nel prossimo consiglio federale, in programma lunedì, ma la norma dovrebbe essere entrare in vigore a partire dal prossimo campionato.   

E’ vero che i giocatori a volte sono vittime della follia dei tifosi più esagitati, ma anche loro devono essere responsabilizzati e devono rompere certi rapporti a rischio con questi personaggi. Non si dovranno più vedere scene come quella di sabato 11 aprile a Bergamo, quando il leader della Curva Nord Claudio Galimberti ha interrotto l’allenamento della squadra di Reja allo stadio Comunale per strigliare i giocatori nerazzurri, che ascoltavano attentamente il suo sfogo a testa bassa. E con lo stesso allenatore che ha dichiarato che quel richiamo è stato utile per la sua squadra.  

Le nuove norme dovrebbero responsabilizzare i club anche quando certi episodi accadono nei centri sportivi.

Come quello che è successo a Zingonia il 4 maggio 2010, appunto, con l’invasione dei 40 ultrà che – come ricostruito dal pm Pugliese – lanciarono pezzi di asfalto e uova contro la sede, oltre a bruciare uno zerbino (e la società di Percassi che lunedì, giorno della sentenza per quel processo, ha ritirato la querela presentata ai tempi dall’ex presidnete Ruggeri). Ma neanche quello che è successo a Cagliari la scorsa settimana, con uno scambio di vedute piuttosto caldo tra una trentina di ultrà isolani e i giocatori di Zeman.

E il sindacato calciatori (Aic) è favorevole anche all’ipotesi che i club chiedano i danni ai loro tifosi condannati o daspati. Per marcare un netto dissenso. E non lasciare spazio ad accordi sottobanco, come quello visto a Bergamo solo pochi giorni fa. 

Commenti

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  1. Scritto da incompreso

    Tocca allo Stato garantire l’ordine pubblico, si dice. Infatti: La domenica Polizia e Carabinieri presidiano gli stadi e accompagnano torpedoni di tifosi. Il costo per la collettività è enorme. Sono solo derive del tifo organizzato, perché gli ultras sono tutti bravi ragazzi? Possibile. Che i bravi ragazzi isolino la gramigna, allora. Fino a quando dovremo vedere i dintorni degli stadi militarizzati, ogni provvedimento che cerchi di cambiare le cose sarà benvenuto.

  2. Scritto da Pirata

    L’errore degli ultras,se mai,fu di non “capire” che quella componente avrebbe potuto degenerare. così fu purtroppo.

    Parere mio,per carità ;)

    Come parer mio, sarebbe ora che le amministrazioni mettessero mano ai veri problemi della città.
    La gente dell’Atalanta ha dimostrato ampiamente che è una risorsa,non un “cancro” come si vuole dipingere.

    Gli enti benefici aiutati negli anni ,possono parlare a ragion veduta.

    buona giornata

  3. Scritto da Pirata

    Questa è l’ennesima proposta di legge liberticida.
    Sig. Luciano,La prego di non intendere queste parole come un attacco personale(non mi permetterei mai),ma ogni volta che si parla di ultras,leggere le solite e ritrite “lamentele” da molto fastidio perchè “parziali”.
    Poi per carità,ognuno la vede a modo proprio.

    Per la festa di Alzano,c’è da fare una precisazione;Non furono gli ultras a combinare il disastro… purtroppo una “componente” del corteo agì in autonomia.

  4. Scritto da Pirata

    Sig. Luciano abbia pazienza …non so per quale motivo non è stato pubblicato il resto dell’intervento; Riproviamo …

    Segue; Criminalizzare un gruppo di persone senza nemmeno conoscerle (parlo di una curva intera) è tipico dell’italiota medio(ben radicato in Bergamasca)che giudica,sentenzia e pontifica avendo spesso solo sentito una campana; Quella dei media cittadini tra l’altro,che sono fortemente parziali,in malafede e fortemente sparragini.

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Signor Pirata, avevo la tessera dell’Atalanta, che non rinnovai più perchè stanco di vedermi manici di ombrelli rotolare a fianco o scarpe gettate nel campo. O tentativi di invasione, che il giorno dopo i miei amici facevano finta di non ricordarsi. Ci si poteva divertire a sfruculiarsi a vicenda con ospiti di altre squadre, senza timore di trovarsi immersi in una rissa. Ho visto campi di baseball, e mi creda, la differenza la nota anche un imbranato come me.

  5. Scritto da Pirata

    ma ogni volta che si parla di ultras,leggere queste cose,da molto fastidio.
    Poi per carità, ognuno la vede a modo proprio.
    Buona giornata

  6. Scritto da Pirata

    e criminalizzare un gruppo di persone senza nemmeno conoscerle è tipico dell’italiota medio (ben radicato in bergamasca) che giudica,sentenzia e pontifica avendo spesso solo sentito una campana;quella dei media cittadini che sono parziali,in malafede e fortemente sparragini.
    Questa è l’ennesima legge suicida di quello che una volta era uno sport popolare.
    Sig.Luciano,La prego di non intendere queste parole come un attacco personale(Non mi permetterei mai),

    1. Scritto da Oreste

      L’italiota medio s’è rotto i maroni dell’italiota submedio.
      Nelle nazioni dove i locali submedi vengono presi per le orecchie e , quando necessario, a qualche buffetto nel posteriore, le famiglie possono andare allo stadio , a differenza che da noi. E non c’è nessun suicidio di questo sport popolare , anzi !

      1. Scritto da 1907

        Sinceramente la prima volta che sono andata allo stadio avevo 2 anni..con mio papà!!! Sempre in curva…e non ho mai avuto problemi ne paura!!! I miei figli oggi li porto in curva e si divertono. Io ho trovato più amici allo stadio che all’oratorio!!

  7. Scritto da Luciano Avogadri

    Sarà la volta buona? Mah…

  8. Scritto da nico

    ma davvero eliminare gli ultras dal calcio è la soluzione migliore? Calciatori venduti, dirigenti incompetenti, arbitri scadenti, società in fallimento, controlli federazione assenti, orari indecenti ma il problema sono i tifosi e gli striscioni… puah!

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Davvero Lei pensa seriamente che distruggere macchine e vetrine, saccheggiare città e ferire Cittadini e Polizia sia solo un problema di striscioni?

      1. Scritto da Pirata

        Mi scusi,ma che film ha visto?macchine bruciate?vetrine rotte?cittadini picchiati?saccheggiare città?
        Ma si rende conto di cosa sta dicendo?
        Mai sentiti tanti luoghi comuni tutti insieme senza nemmeno citarne la fonte.
        Inoltre,secondo Lei è giusto che si punisca una società sportiva ed i suoi tesserati perché uno Stato non riesce a garantire l’ordine pubblico?
        Badi bene,i daspo esistono e sono abusati qui a Bergamo

        1. Scritto da Eh sì !

          Nel senso che ad esempio quella di alzano era una gioiosa e innocente manifestazione di pace e fratellanza e ciò che succede ogni tanto dalle parti dello stadio è un festoso ed amorevole ritrovo conviviale ?