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Cultura e fashion: un libro sulla testa per imparare a camminare sui tacchi

Giornata del libro: Il paese che non c'è la "celebra" con un gioco divertente, utile, originale e che invita alla lettura.

Perdersi per le vie della nostra città in questi giorni è un piacere per gli occhi e per l’anima. Soprattutto se è l’anima di chi ama leggere.

La Fiera dei librai è un appuntamento fisso e quest’anno, almeno finora, baciato dal sole. E poi oggi, giovedì 23 aprile, come ciliegina sulla torta, è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Lupus in fabula.

Non resta che sbirciare tra i tanti eventi in calendario.

Uno in particolare ha stuzzicato la mia curiosità. Vuoi la mia capacità ad arrancare sui tacchi inversamente proporzionale a quella di scegliere ottimi libri, mi sono imbattuta nell’associazione "il paese che non c’è".

Questa associazione, operativa sul territorio cittadino dal 2006, ma con alle spalle ben 26 anni di onorato lavoro, ha proposto un’idea insolita e sicuramente d’effetto: ha unito i tacchi ai libri.

Come? Nel modo più gioioso e giocoso che ci sia.

Ha proposto all’associazione librai nazionale un evento sui generis. Una sorta di sfida all’ultimo tacco, o meglio all’ultimo libro.

Gioco forza di questo happening è la camminata con libro in testa.

All’istante, ho recuperato dalla mia caverna delle idee, l’immagine di modelle che imparano a sfilare e bingo, ho trovato la Presidente dell’associazione, Angela Sabella, che mi ha condotta per mano lungo la strada di mattoncini dorati che porta fino al salone di Stefano Ottaviani, di fronte al Pam, dove si terrà, a partire dalle 16,30 questo incontro.

"L’idea è stata quella di portare la lettura in quei luoghi del vivere quotidiani più desueti: dal parrucchiere – spiega la Sabella -. Abbiamo quindi unito la velleità del fashion e della moda con il valore aggiunto della cultura, costruendo una vera e propria occasione di un nuovo approccio alla lettura".

Accompagnati dal maestro di cerimonie, Emiliano Volpi, le partecipanti, impareranno a muoversi sui tacchi: "Per l’occasione sarà possibile venire con un paio di scarpe o addirittura le potranno trovare da noi", continua Angela Sabella.

Al termine della spiegazione sull’abc della camminata, ci sarà la vera prova su strada: la sfilata con libro. L’unica penalità prevista, per la quale si dovrà pagare pegno, è far cadere il libro.

Ma questa penality sarà dolcemente assolta, leggendo una pagina del libro dolcemente caduto sul pavimento.

Un gioco leggero, che farà sicuramente trascorrere un pomeriggio allegro e utile, oltre che gratificante.

Ricordate solo che nel "pacchetto" sarà posssibile portare a casa un libro, avere un buono sconto piega del 10% e imparare una lezione di trucco visage.

Insomma, la cultura  oltre a farci raggianti dentro ci renderà anche belle fuori, senza bere ma solo imparando a camminare con femminilità.

Per info contattate su Facebook l’associazione Il paese che non c’è.

Commenti

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  1. Scritto da ANGELA SABELLA

    Metterli sulla testa era un pretesto… Quando il libro cadeva, si leggeva.Abbiamo letto molto perché non siamo soliti camminare sui tacchi.

  2. Scritto da Paola

    i libri si mettono NELLA testa leggendoli, non SULLA testa per camminare coi tacchi.