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Anniversario Liberazione, per i giovani al via “Testimoni di memoria”

Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo e Comitato antifascista bergamasco, in collaborazione con l'Istituto per lka storia della Resistenza e dell'età contemporanea, promuovono il progetto "Giovani testimoni di memoria narratori di storia" per le scuole superiori e gli enti accreditati di formazione del territorio.

In occasione del settantesimo anniversario della Liberazione la Provincia di Bergamo (settore, Istruzione, Formazione, Lavoro e Politiche sociali) e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, in collaborazione con l’Isrec – Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, propongono e promuovono il progetto "Giovani testimoni di memoria. Imparare a narrare la storia”.

Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, e agli enti accreditati di formazione per i percorsi di IeFP di Bergamo e provincia. L’obiettivo è quello di fornire alle scuole un’occasione formativa e di esperienza didattica partecipata e attiva della conoscenza della storia e dei suoi protagonisti.

"La storia va raccontata e tramandata da generazione in generazione: questo è un obbligo di civiltà, anzittutto. Per questo abbiamo ideato un progetto ambizioso che mette i giovani al centro riconoscendogli il ruolo di testimoni di memoria e faro per gli anni a venire", spiega Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo. "Un percorso che mette a fuoco le idee che ispirano la nostra Repubblica nata dalla Resistenza, libertà, solidarietà e giustizia sociale, principi irrinunciabili e più che mai attuali".

L’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo (www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo) è tra i promotori dell’iniziativa per la sua valenza didattica ed educativa. "Tanti ragazzi e ragazze avranno l’occasione di vivere il progetto in modo attivo, facendosi giovani testimoni di alcune esperienze resistenziali della memoria bergamasca, condividendole con gli altri anche attraverso propri lavori nella forma espressiva più gradita, come diari, manifesti, sceneggiature teatrali, canzoni e video – dichiara Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo -. Gli studenti saranno chiamati infatti ad essere protagonisti creativi di un’importante esperienza formativa, tra analisi delle fonti e narrazione storica, per un percorso di cittadinanza attiva improntato ai fondamentali valori di libertà, giustizia e democrazia”.

Un anno di incontri e confronti per diventare testimoni di memoria.

La Provincia di Bergamo metterà a disposizione delle risorse per le scuole e gli enti di formazione accreditati che aderiranno all’iniziativa. L’Isrec di Bergamo sarà di supporto alle classi per le attività laboratoriali con i suoi esperti tutor. Il progetto, di durata annuale, parte nel periodo settembre/ottobre 2015 e si dovrà concludere entro la prima settimana di marzo 2016. Tutte le attività sono a titolo gratuito per le classi.

Sono previsti moduli diversi, combinabili secondo le esigenze e gli indirizzi propri delle scuole e degli enti accreditati di formazione aderenti.

• Il modulo iniziale si svolge a scuola oppure a scelta presso la sede dell’Isrec, con una lezione introduttiva sul contesto storico accompagnata da supporti multimediali e dalla presentazione di alcuni dossier su alcune figure resistenziali che saranno oggetto delle attività previste nei successivi laboratori.

• Il secondo modulo si articola in cinque laboratori, uno a scelta per classe sui dossier prescelti.

• La fase conclusiva del progetto prevede la presentazione delle narrazioni prodotte dalle classi partecipanti, sotto forma di diario, manifesto, sceneggiatura teatrale, canzone, video.

"Il progetto vuole creare quell’intreccio di sapere e immaginazione necessario perché la storia diventi patrimonio di ognuno in quanto cittadino , favorendo la conoscenza e il confronto creativo fra giovani generazioni su alcune esperienze resistenziali della memoria bergamasca”, afferma la consigliera delegata all’Istruzione Perlita Serra.

"Dalla ricerca di Angelo Bendotti recentemente pubblicata (Banditen. Uomini e donne nella Resistenza bergamasca, Il filo di Arianna, Bergamo 2015) nasce il progetto Giovani testimoni di memoria. Imparare a narrare la storia che ne raccoglie l’intuizione: raccontare la storia della Resistenza attraverso le storie di vita degli uomini e le donne che l’hanno inventata e vissuta. Sono stati quindi preparati 17 Dossier dedicati a 18 figure partigiane: in ogni dossier una biografia e un’introduzione accompagnano la scelta di alcuni documenti e di alcune pagine di storia e letteratura. I Dossier saranno oggetto di un’esperienza di didattica laboratoriale e partecipata capace di radicare nelle coscienze e nell’immaginario delle nuove generazioni le radici della Repubblica italiana, attraverso la storia del proprio territorio. Si vuole così favorire il passaggio da una generazione all’altra del patrimonio di vissuto e conoscenze che i testimoni diretti, a causa del passare del tempo, non possono più dare con la loro voce e la loro presenza fisica. I dossier sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione della Comunità bergamasca e di enti e privati che hanno sostenuto il progetto”, conclude Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Per ulteriori informazioni: www.provincia.bergamo.it – www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo – www.isrecbg.it/web

Commenti

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  1. Scritto da La storia

    La storia dei vincitori, naturalmente.
    Io mi leggo Pansa, così trovo un poco di equilibrio e di onestà intellettuale

    1. Scritto da la sua storia

      Bravo tu leggi Pansa,ed intanto che ci sei leggi anche qualcosa di Nuto Revelli Giorgio Bocca o Enzo Biagi non ti puo sicuramente far male!

    2. Scritto da pablo

      ahahahahah onestà intellettuale pansa… ha fatto il compagno per (quasi) tutta la sua vita e poi, all’improvviso, quando ha capito che i tempi erano maturi per la svolta, ZAC!