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Bergamo, 12enne autistico senza assistenza ritirato da scuola: caso in Parlamento

Un'interrogazione parlamentare sul caso di Matteo. Ma la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale smentisce i contenuti dell'interrogazione e scrive che il ragazzo è tutt'ora in classe

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L’assenza di un insegnante di sostegno che assistesse regolarmente il figlio a scuola, scrive il deputato Lorenzo Becattini (Pd) in un’interrogazione parlamentare ha spinto Patrizia, mamma del 12enne Matteo, a ritirarlo dalla prima media di un Istituto bergamasco.

Ora la sua vicenda approda in Parlamento, attraverso l’interpellanza del deputato toscano del Partito Democratico Becattini al ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini: “L’assistenza e la formazione del disabile durante le ore scolastiche non possono essere affidate alla famiglia – ha spiegato Becattini – I giovani studenti disabili devono poter contare su una formazione scolastica efficiente e continua attraverso il lavoro qualificato degli insegnanti di sostegno. Ciò è quanto è accaduto in una scuola di Bergamo, in cui la madre di un bambino autistico è stata costretta a stare in classe con il figlio a causa dell’incapacità dell’Istituto di garantire una costante e qualificata presenza di un insegnante di sostegno. Fatto ancora più grave è che i genitori dello studente, per porre fine alla questione, hanno deciso di ritirarlo dall’Istituto. Simili episodi, purtroppo non isolati, meritano tutta l’attenzione delle Istituzioni. Le famiglie dei ragazzi disabili dovrebbero vedere nella scuola un valido sostegno nella formazione e nella crescita dei loro figli”.

Tutto era cominciato lo scorso settembre quando i tagli all’istruzione non avevano consentito all’Istituto di confermare l’insegnante di sostegno che fino a giugno stava al suo fianco: la mamma Patrizia, dopo aver avvisato preside e provveditorato, aveva deciso di rimanere per qualche giorno tra i banchi con suo figlio, in attesa che venisse trovata una soluzione.

Ma la dirigente dell Ufficio scolastico provinciale di Bergamo Patrizia Graziani smentisce i contenuti dell’interrogazione

"In merito alla diffusione del caso di un alunno affetto da spettro autistico e la cui famiglia avrebbe deciso il ritiro del figlio dalla scuola a causa di gravi disfunzioni, si precisa che quanto riportato non è assolutamente vero. La situazione è stata immediatamente affrontata all’inizio dell’anno scolastico in sinergia tra la scuola, la famiglia e la neuropsichiatria di Bergamo. Per l’alunno è stato predisposto un piano di intervento che ha coinvolto l’insegnante di sostegno, l’assistente educatrice e gli insegnanti della classe. L’alunno ha continuato a frequentare regolarmente e ad oggi continua la frequenza delle lezioni attraverso modalità concordate con la famiglia per rispettare le esigenze dell’alunno ed è già in fase di predisposizione il piano educativo per il prossimo anno scolastico. Sarà cura di questo ufficio inoltrare le corrette informazioni in relazione a quanto contenuto nell’interrogazione parlamentare".

Ma la mamma di Matteo interviene e spiega che sì, suo figlio "è ancora a scuola, ma solo tre giorni alla settimana per tre ore al giorno. E senza l’insegnante ma con l’assistente educatrice che non ha il compito di fare lezione. Così sono io a casa che faccio scuola a Matteo".

Il punto è che "non c’è l’insegnante di sostegno per il mio ragazzo". Prima un insegnante ordinario, vale a dire senza la specializzazione necessaria a seguire un ragazzo problematico come Matteo. Poi l’assistente educatrice, che non è un’insegnante… "Matteo, ha frequentato le elementari in quella scuola conclude la mamma – forse sarebbe stato logico che la scuola predisponesse un insegnante di sostegno per lui per la prima media".

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Commenti

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  1. Scritto da Maurizio

    Ennesima prova che il governo se ne frega dei suoi cittadini.Mi vergogno di essere italiano

  2. Scritto da Mauro

    I nostri parlamentari sono troppo occupati a inserire l’insegnamento del bergamasco nella scuola… dei problemi veri non si interessano.

  3. Scritto da Luis

    Incredibile, sia la vicenda che ad interessarsi sia un deputato della Toscana, ci si chiede di cosa si occupano di più importante i nostri parlamentari…