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Acli, al via 15 giorni d’incontri sui territori per confrontarsi sul lavoro

Dal 23 aprile al 10 maggio si rinnova l’appuntamento con “I 15 giorni del lavoro”, rassegna d’incontri sul territorio per confrontarsi sul tema del lavoro.

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Le Acli di Bergamo tornano a mobilitarsi sul tema del lavoro. Per affrontare un argomento di grande attualità come questo, dopo la prima edizione lanciata nel 2014, l’intera associazione ripropone la rassegna “I 15 giorni del lavoro”.

Numerosi gli appuntamenti in cartellone, dal 23 aprile al 10 maggio (anche se in programma ci sono altri incontri e una tavola rotonda ad ottobre), in parte promosse dalla sede provinciale, in parte organizzate dai circoli Acli su diversi territori della provincia.

Un lavoro corale, come evidenziato da Rosa Gelsomino, presidente provinciale delle Acli di Bergamo con delega al lavoro: “L’obiettivo della rassegna è quello di rilanciare il tema del lavoro al centro del dibattito pubblico, tema che peraltro risponde a una delle tre fedeltà associative a cui le Acli sono chiamate a rispondere. La rassegna concentra numerose iniziative in in 15 giorni dedicati che coinvolgono l’intero nostro sistema, dai circoli presenti sul territorio alla cooperazione sociale. Le proposte ruotano intorno a due feste civili decisamente significative quali il 25 aprile e il 1 maggio, e inoltre quest’anno ricorre anche il 70esimo anniversario di fondazione delle Acli, oltre che quello della Liberazione. Parteciperemo e sosterremo la manifestazione del Primo Maggio promossa dai sindacati e, in quanto associazione ecclesiale, anche alla Messa celebrata dal Vescovo Beschi a Lurano”.

Da segnalare in apertura il convegno di lunedì 27 aprile alla Casa del Giovane in cui si parlerà di "Jobs Act e prima applicazione dei decreti attuativi" con Ferdinando Piccinini (segretario Cisl Bergamo), Stefano Malandrini (Confindustria Bergamo), Emmanuele Massagli (presidente Adapt Bergamo).

Sono molti, inoltre, i momenti di confronto, riflessione e informazione, per capirne meglio le problematiche ma anche riconsegnare speranza e fiducia al territorio. Rosa Gelsomino prosegue: “Al centro intendiamo mettere i lavoratori, e non solo il lavoro, e soprattutto la dignità delle persone. L’idea è di intrecciare la riflessione su altri temi decisivi quali l’economia, la formazione, i giovani, il territorio, la fede. Per questo, abbiamo previsto esperienze di confronto con altre realtà per arricchire il nostro bagaglio formativo”.

Infine, la presidente delle Acli di Bergamo ribadisce: “Non é più tempo di spendere parole sul lavoro, é tempo di gesti e progetti concreti con responsabilità da parte di tutti nella costruzioni di reti che possano generare lavoro, in una visione di speranza che però faccia seguire i fatti alle parole. Con modestia ma con entusiasmo. Rispetto al Jobs Act occorre attendere e avere prudenza nelle valutazioni, ad oggi é ancora presto per poter valutare una riforma come questa. Serve coraggio nel compiere riforme ma serve anche conoscenza dei provvedimenti, approfondimento della normativa (obiettivo degli incontri che abbiamo organizzato sul territorio). L’ottica deve essere quella della costruzione di legami”.

Dello stesso avviso Alessandro Giussani, direttore del consorzio Ribes oltre che membro di presidenza Acli con delega al welfare, che nell’illustrare due incontri formativi con i distretti di economia sociale previsti per il 29 aprile e per il 4 maggio, sottolinea: “Il lavoro oggi, così come il welfare e altri temi cruciali, si innesta e si colloca evidentemente in un periodo di forte crisi. Un’associazione come la nostra ha il compito di aiutare i territori ad aumentare il livello dei legami, a costruire comunità, processo che in questo caso è finalizzato anche ad aumentare l’occupazione”.

Sabato 9 maggio infine, si terrà un convegno sul tema “Tessere relazioni, generare lavoro” organizzato dai circoli Acli di Villa d’Almè e di Almenno san Salvatore nell’azienda Rulmeca di Almè. In merito, il presidente del circolo Acli di Villa d’Almè Maurizio Mazzocchi ha evidenziato: “Il convegno è il primo momento pubblico, che conclude e rilancia un interessante percorso di attivazione del territorio. Già due anni fa un’esperienza simile era stata messa in campo dal sistema di cooperazione sociale presente sul territorio, quest’anno invece abbiamo individuando la Rulmeca come una realtà produttiva significativa del territorio”.

Il programma dettagliato al link http://www.aclibergamo.it/notizie/articolo/i-15-giorni-del-lavoro

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Commenti

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  1. Scritto da luigi

    i primi effetti del jobs act già si vedono 186 lavoratori del call center di bollate licenziati.la proprietà assumerà nuovo personale pagandolo anche meno.a confindustria conviene licenziare ci guadagna e tanto.complimenti ai ministri poletti ed al governo renzi

    1. Scritto da Paolo

      Non si creano posti di lavoro con leggi e decreti…. si devono mandare in galera i ladri (primi tra tutti i politici) e allora la gente riacquisterà fiducia di “fare” in questo malnato paese.