BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Commercio equo solidale Barboni: Legge che coniuga sviluppo e filiera corta

Anche la Lombardia ora ha la sua legge sul commercio equo solidale. E’ stata approvata in Aula, all’unanimità, la proposta di legge per il riconoscimento e il sostegno delle organizzazioni del commercio equo solidale, che va a coprire un vuoto normativo che sta per essere colmato anche a livello nazionale.

Anche la Lombardia, da martedì 21 aprile, ha la sua legge sul commercio equo solidale. E’ stata approvata in Aula, all’unanimità, la proposta di legge per il riconoscimento e il sostegno delle organizzazioni del commercio equo solidale, che va a coprire un vuoto normativo che sta per essere colmato anche a livello nazionale. Il testo, che trae origine da una proposta di legge popolare per la quale sono state raccolte quasi 8000 firme, si propone non solo di normare ma anche sostenere tutto il comparto, tutelando in questo modo sia i soggetti promotori che i consumatori.

“Regione Lombardia arriva dopo altre 11 regioni, ma cerca di fare il punto della situazione rispetto a ciò che il commercio equo solidale è diventato in questi anni e introduce un’importante novità che consiste nel fatto che accanto ai prodotti in arrivo dal Terzo mondo, si promuovono anche quelli della filiera corta lombarda di qualità, secondo i requisiti stabiliti dalla legge – ha detto il consigliere Pd Mario Barboni – Il progetto individua con precisione soggetti e prodotti che potranno beneficiare dei contributi (a partire dal sostegno ai progetti di promozione nelle scuole fino alle iniziative di cooperazione allo sviluppo). Definisce i requisiti necessari al riconoscimento delle organizzazioni e sancisce i contenuti dell’accordo di lunga durata con i produttori, ossia il pagamento equo dei prodotti acquistati, il miglioramento degli standard ambientali della produzione, la trasparenza della filiera e una serie di obblighi a carico del produttore (come condizioni di lavoro sicure, equa retribuzione e rispetto dei diritti sindacali).

“Il risultato di oggi è ancora più importante, nell’anno di Expo e nell’Anno europeo per lo sviluppo (EYD) e a poche settimane dal via della Fair Trade Week 2015, che vedrà Milano protagonista dell’evento internazionale che ospiterà oltre 300 delegati da ogni continente” ha concluso.

I DATI DEL FENOMENO IN ITALIA E IN LOMBARDIA

DATI NAZIONALI dal RAPPORTO AGICES (Assemblea Italiana del Commercio Equo e Solidale) 2014

Con riferimento all’anno 2012: 1.039 Lavoratori; Costo del lavoro sostenuto dalle organizzazioni 13.261.035,00 euro; 4.863 Volontari; 29.776 soci delle organizzazioni; 8.074 ore di attività info-educative.

Totale valore della produzione aggregato dei soci AGICES: Dopo tre anni di crescita in controtendenza i ricavi hanno registrato nel 2012 un leggero calo pur mantenendo importante il valore della produzione: 2012 sono 83.288.462 euro; nel 2011 sono 88.152.537 euro.

I DATI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE IN LOMBARDIA

In Lombardia si contano 60 organizzazioni e soggetti che fanno commercio equo e solidale, 13.000 soci, circa 150 punti vendita e un fatturato delle organizzazioni pari a circa 18.000.000,00 di euro. Nel complesso sono 2000 i volontari impegnati nelle botteghe lombarde e circa 300 gli addetti regolarmente retribuiti.

LEGGI REGIONALI GIA’ APPROVATE IN ITALIA

Sono ben 11 le regioni che in Italia hanno già deciso di disciplinare il settore, approvando norme autonome sul commercio equo e solidale: TOSCANA (L.R. 23 febbraio 2005, n. 37), ABRUZZO (L.R. 28 marzo 2006, n. 7), UMBRIA (L.R. 6 febbraio 2007, n. 3), LIGURIA (L.R. 13 agosto 2007, n. 32), MARCHE (L.R. 29 aprile 2008, n. 8), LAZIO (L.R. 4 agosto 2009, n. 20), PIEMONTE (L.R. 28 ottobre 2009, n. 26), EMILIA ROMAGNA (L.R. 29 dicembre 2009, n. 26), VENETO (L.R. 22 gennaio 2010, n. 6), PUGLIA (L.R. 1 agosto 2014, n. 32) e FRIULI VENEZIA GIULIA (L.R. 14 novembre 2014, n. 23).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Alberto

    Bene, una buona notizia. Solo un dubbio: perchè c’è bisogno di una legge regionale e pure di una nazionale? O l’una o l’altra: non semplificherebbe la vita?