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Al Sorriso di Gorle prende il via il cineforum di primavera

A partire da mercoledì 22 aprile al cineteatro Sorriso di Gorle prende il via la nuova edizione del cineforum di primavera "Film di Qualità". In programma ci sono sei titoli proposti a cadenza settimanale.

A partire da mercoledì 22 aprile al cineteatro Sorriso di Gorle prende il via la nuova edizione del cineforum di primavera "Film di Qualità". In programma ci sono sei titoli proposti a cadenza settimanale, il mercoledì sera.

Le proiezioni avranno inizio alle 20.45 e saranno precedute dall’introduzione della professoressa Annunciata Pellegris. Al termine della visione del film, poi, sarà possibile prendere parte a un dibattito sui temi emersi.

Ecco il calendario degli appuntamenti in cartellone.

– Mercoledì 22 aprile si comincia con il film drammatico "Timbuktu", di Abderrahmane Sissako, con Ibrahim Ahmed e Toulou Kiki. Non lontano da Timbuktu, occupata dai fondamentalisti religiosi, in una tenda tra le dune sabbiose vive Kidane, in pace con la moglie Satima, la figlia Toya e il dodicenne Issan, il giovanissimo guardiano della loro mandria di buoi. In paese le persone soffrono sottomesse al regime di terrore imposto dai jihadisti determinati a controllare le loro vite. Musica, risate, sigarette e addirittura il calcio, sono stati vietati. Le donne sono state obbligate a mettere il velo ma conservano la propria dignità. Ogni giorno una nuova corte improvvisata emette tragiche e assurde sentenze. Kidane e la sua famiglia riescono inizialmente a sottrarsi al caos che incombe su Timbuktu. Ma il loro destino muta improvvisamente quando Kidane uccide accidentalmente Amadou, il pastore che aveva massacrato Gps, il bue della mandria a cui erano molto affezionati. Kidane sa che dovrà affrontare la nuova legge che hanno portato gli invasori.

– Mercoledì 29 aprile si prosegue con il film drammatico "Still Alice", di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, con Julianne Moore e Kristen Stewart. La protagonista, Alice Howland è una rinomata linguista il cui lavoro è rispettato in tutte le università degli Stati Uniti. Un giorno si accorge che la sua memoria non è più quella di una volta e che poco alla volta inizia a dimenticare le parole. Inquieta, si reca da uno specialista per un controllo. Una rivelazione devastante si abbatte su di lei.

– Mercoledì 6 maggio è la volta del film drammatico "Jimmy’s hall", di Ken Loach, con Barry Ward e Andrew Scott. Una storia vera, anche se ampiamente romanzata. Un personaggio eroico come ce n’è ormai pochi. Applauditissimo a Cannes, “Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà” è ambientato nel 1932 quando, dopo 10 anni di esilio negli Stati Uniti, Jimmy Gralton torna nel suo paese per aiutare la madre a occuparsi della fattoria di famiglia. L’Irlanda che ritrova non è più quella di una volta. 10 anni dopo la fine della Guerra Civile, ha un governo tutto suo e tutto ormai è permesso. Su sollecitazione dei giovani della Contea di Leitrim, Jimmy, nonostante la sua poca voglia di provocare l’ira dei suoi vecchi nemici, la Chiesa e i proprietari terrieri, decide di riaprire il "Hall", locale aperto a tutti dove ci si incontra per ballare, studiare o discutere. Il successo è ancora una volta immediato. Ma la crescente influenza di Jimmy e le sue idee progressiste danno fastidio a molti abitanti del villaggio.

– Mercoledì 13 maggio si continua all’insegna del film drammatico "Hungry hearts", di Saverio Costanzo, con Adam Driver e Alba Rohrwacher. Liberamente tratto dal romanzo “Il bambino indaco” di Marco Franzoso, "Hungry hearts" ("Cuori affamati") vede protagonisti Jude, un ragazzone americano, e Mina, una giovane italiana a New Yorkper ragioni di lavoro. I due s’incontrano per caso a New York. S’innamorano, si sposano e presto avranno un bambino. Si trovano così in poco tempo dentro una nuova vita. Sin dai primi mesi di gravidanza Mina si convince che il suo sarà un bambino speciale. È un infallibile istinto di madre a suggerirglielo. Suo figlio deve essere protetto dall’inquinamento del mondo esterno e per rispettarne la natura bisogna preservarne la purezza. Jude, per amore di Mina, la asseconda, fino a trovarsi un giorno di fronte ad una terribile verità: suo figlio non cresce ed è in pericolo di vita, deve fare presto per salvarlo. All’interno della coppia inizia una battaglia sotterranea, che condurrà ad una ricerca disperata di una soluzione nella quale le ragioni di tutti si confondono. Sono molti i temi affrontati dal film: la difficoltà di essere genitori; l’arrivo di un figlio che distrugge gli equilibri di coppia; la fragilità dell’amore materno; il bambino utilizzato come campo di battaglia fra genitori.

– Mercoledì 20 maggio in calendario c’è il film drammatico "Selma – La strada per la libertà", di Ava DuVernay, con Tim Roth e David Oyelowo. La pellicola è ambientata negli Stati Uniti, durante la presidenza Johnson, dove i neri sono visti dai bianchi come veri e propri nemici. Non hanno diritto di voto né altri diritti. Perfino sui mezzi pubblici devono stare separati, loro in fondo, i bianchi davanti, e se non c’è più posto per i bianchi devono lasciarglielo loro. C’è di peggio: sono umiliati, bastonati, perfino uccisi… Il film ricostruisce un importante episodio della lotta non violenta condotta da Martin Luther King per la liberazione del suo popolo: la marcia da Selma a Montgomery, nel 1965, in Alabama, per dimostrare la ferma volontà di essere uomini liberi e per ribellarsi agli abusi subiti dai cittadini afroamericani negli Stati Uniti. Il lungo corteo viene interrotto varie volte dalle accanite forze di polizia che randellano, insultano, scalciano, talvolta uccidono i pacifici dimostranti. Viene mostrato Martin Luther King anche nella sua vita privata, con i suoi sconforti, le sue perplessità, le sue sconfitte e le sue sfide.

– Mercoledì 27 maggio si conclude con il film documentario "La canonizzazione dei Papi", di Luca Viotto, con Giancarlo Giannini, monsignor Dario Edoardo Viganò, Dario Fo, Pupi Avati, Stelvio Cipriani, Javier Zanetti, Damiano Tommasi e Paolo Rossi. Un momento storico unico, forse irripetibile. Due papi viventi che canonizzano due papi del passato. Le telecamere 3D che per la prima volta hanno ripreso e trasmesso in diretta nel mondo l’evento. Un’atmosfera elettrica e mistica. Un viaggio evocativo nei ricordi di quel giorno, ma non solo. Dentro questo racconto c’è spazio, tanto spazio, per l’inatteso. È il caso di Dario Fo, il premio Nobel “ateo e marxista” che elogia Papa Francesco, e lo fa in un lungo intervento a sipario chiuso, un commento intimo e personale su un Papa che ha saputo farlo “innamorare”.

Il costo di ogni proiezione è di 4,50 euro. È possibile sottoscrivere un abbonamento per tutte le proiezioni con un costo complessivo di 20 euro.

Per avere ulteriori informazioni: www.oratoriogorle.net/programmazione.html

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