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“Tagli al trasporto pubblico: Gori si deve lamentare con Renzi”

L'assessore regionale alla Mobilità, il bergamasco Alessandro Sorte, risponde al sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha scritto una lettera per chiedere di non tagliare i treni sulla linea Bergamo-Milano, soprattutto durante i mesi di Expo.

L’assessore regionale alla Mobilità, il bergamasco Alessandro Sorte, risponde al sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha scritto una lettera per chiedere di non tagliare i treni sulla linea Bergamo-Milano, soprattutto durante i mesi di Expo.

Ecco la risposta di Sorte: "Ha destato una certa sorpresa la lettera del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Pensavo fosse la seconda puntata delle lamentele rivolte proprio da Gori al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Infatti è il Governo che ha falcidiato i fondi destinati alle regioni. Posso garantire che nessun treno verrà tagliato da lunedì a venerdì. Chiedo però al sindaco Gori di essere coerente con le critiche fatte al Governo". Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte, commentando la lettera del primo cittadino di Bergamo.

SCONGIURATI AUMENTI DEL 25% SOLO GRAZIE A FONDI NOSTRI – "Ricordo che il Governo – ha proseguito l’assessore – ha tagliato alla Lombardia 155 milioni di euro e solo grazie al nostro intervento, quasi miracoloso, con un contributo di 105 milioni, siamo riusciti ad evitare aumenti tariffari del 25 per cento e tagli sulla rete. Anche noi siamo molto preoccupati, come il sindaco Gori, per i nuovi tagli ventilati dalla stampa nazionale in vista della legge di Stabilità, tagli che colpirebbero pesantemente il trasporto pubblico locale, tanto da mettere nuovamente a rischio le tariffe e la qualità stessa del trasporto pubblico".

SEGNALE FORTE AL GOVERNO – "L’incontro di sabato scorso al Palafrizzoni – ha concluso Sorte – è servito proprio per lanciare un segnale forte al Governo e scongiurare nuovi salassi. Fino ad ora, grazie al piano di emergenza voluto da Regione Lombardia, siamo riusciti a migliorare il servizio di Trenord, arrivando all’88 per cento della puntualità. Un piccolo passo al quale ne seguiranno altri. Sono certo che il presidente del Consiglio ascolterà le osservazioni del sindaco di Bergamo, visto che arrivano da uno dei primi cittadini più popolari d’Italia, secondo il sondaggio del Sole 24 Ore".

Immediata la controreplica del primo cittadino:

“Considero del tutto insoddisfacente la risposta che l’Assessore Regionale ai Trasporti, via stampa, ha dato alla puntuale richiesta di evitare qualunque riduzione del servizio sulla linea ferroviaria Bergamo-Milano durante i mesi di Expo2015”: il sindaco di Bergamo Giorgio Gori risponde immediatamente all’assessore regionale Alessandro Sorte. Nel pomeriggio di oggi Gori aveva inviato una lettera chiedendo che non venissero decisi tagli dalla Regione e Trenord a scapito della linea ferroviara Bergamo-Milano, nel mirino per “compensare” il potenziamento del servizio su Rho e Malpensa in vista di Expo Milano 2015. “I tagli decisi dal Governo, – precisa Gori – cui l’Assessore Sorte si appella, non c’entrano nulla con le scelte che la Regione Lombardia e Trenord si apprestano a fare, riducendo il servizio ferroviario tra Bergamo e Milano proprio nel momento in cui andrebbe invece potenziato – come su altre direttrici si è deciso di fare.” “Ho chiesto alla Regione – conclude il sindaco di Bergamo – di considerare “strategica” la linea Bergamo-Milano, al pari di altre, in virtù del fatto che a Bergamo corrisponde il terzo aeroporto italiano, da cui transiterà una significativa quota dei visitatori dell’EXPO, nonché a servizio dei molti turisti che pernotteranno a Bergamo. Su questo punto l’Assessore Sorte non risponde. Evidentemente considera non importante assicurare un efficiente collegamento tra l’Expo e lo scalo di Orio, nonché Bergamo “sacrificabile” a vantaggio di maggiori investimenti su altre direttrici ferroviarie. Lo dica chiaramente, senza accampare giustificazioni – i tagli operati dal Governo, in questo caso, sono del tutto non pertinenti.”

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    In Italia di bravi politici non ce ne sono ma quelli della lega sono proprio i peggiori. Solo sparate e spot. In regione facciano un po di tagli agli sprechi e ai polilitici, compreso i mega stipendi del presidente della regione e tutti i consiglieri. Stipendi altissimi e capacità zero.

  2. Scritto da perplessità

    Quindi secondo gori i visitatori di expo che arriveranno a Orio verranno a BG a prendere il treno, e poi due metro, perdendo così 3 ore?
    Vuoi mica vedere che prenderanno gli autobus autostradali che partono proprio dall’aeroporto??

  3. Scritto da Bertoldo

    Sorte (e Maroni) mentono, sapendo di mentire. Il governo ha tagliato circa il 4% dei trasferimenti alla regione. Quindi la quota tagliata sul Trasporto Pubblico è di 50 milioni circa, non 155 milioni. Conseguentemente non è vero che RL ha integrato di suo 105 milioni per salvare il TP e pertanto è ridicola e falsa l’affermazione per cui il TP è una priorità per questa amministrazione. Da dove sarebbe derivato quindi lo “scongiurato” aumento del 25%?

  4. Scritto da Bertoldo

    Ma la regione perchè non spiega ai pendolari perchè ha deviato 300 milioni di € (il doppio del taglio del governo) per la fallimentare “privata” BreBeMi, a discapito del trasporto su ferrovia?