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Casinò a San Pellegrino? Maretta nel Pd bergamasco “Servono altre strade”

Dopo la presa di posizione di Italia Nostra contro il ritorno del casinò a San Pellegrino (leggi qui), anche nel Partito democratico molti esponenti iniziano a dichiarare la propria contrarietà all'ipotesi sostenuta da molte istituzioni.

Dopo la presa di posizione di Italia Nostra contro il ritorno del casinò a San Pellegrino (leggi qui), anche nel Partito democratico molti esponenti iniziano a dichiarare la propria contrarietà all’ipotesi sostenuta da molte istituzioni. L’onorevole di Forza Italia Gregorio Fontana ha più volte chiesto al governo di concedere l’autorizzazione e lo stesso hanno fatto Regione Lombardia con l’approvazione di una mozione e la Provincia di Bergamo.

E’ proprio su quest’ultimo ente – guidato del democratico Matteo Rossi anche con il sostegno del centrodestra in formato “larghe intese” – che alcuni esponenti del Pd puntano il dito. Roberto Cremaschi chiede chiarezza al partito: “Non voglio che le istituzioni pubbliche (mentre fanno campagne contro la ludopatia e il gioco d’azzardo) sollecitino e autorizzano nuovi casinò. I soldi non vanno al territorio, ma al gestore del Casinò. Per sviluppare un territorio montano sono altre le strade. Mi dispiace constatare che temi quali la tutela dell’ambiente, della salute, della pace, dei diritti umani e dei popoli, della cooperazione… non trovino spazio nel Pd! Stiamo raccogliendo le firme per la legge sulla difesa civile nonviolenta: vuoi che il Pd degli F35 sia sensibile? E nelle ultime leggi, finanziarie comprese, che strazio si sta facendo dell’ambiente? Fino appunto a quest’ultima vicenda sul gioco d’azzardo… Stiamo tornando a un’idea di sviluppo anni Ottanta, senza riflettere su quello che è accaduto nel frattempo".

Anche il segretario cittadino del Partito democratico Federico Pedersoli non è convinto del ritorno del casinò: “Si alle terme, si al grand hotel, no al casinò”. Il dibattito quindi si riapre tra favorevoli e contrari, con l’incognita del difficile recupero di un gioiello liberty come il grand hotel. Il governo ha infatti concesso 18,6 milioni di euro, ma ne servono altrettanti per completare la ristrutturazione.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Cremaschi-sama,
    provi con le Strade Informatiche. Si tratta di percorsi senza catrame, senza tavoli e senza carta bollata. Forse anche lei ne avrà sentito parlare. Nel mondo, qualcuno sostiene addirittura che lungo le loro corsie transiti lo sviluppo economico di una regione.

  2. Scritto da Irene Bruscolo

    A me sostenere la riapertura del Casinò e fare “lotta” al Gioco d’Azzardo diventato Patologico per moltissime persone (una vera e propria piaga sociale è stata definita Venerdì scorso al Convegno del PD bergamasco) continua ad apparire una contraddizione grande come una casa. Almeno finché l’offerta del Gioco d’Azzardo rimarrà così diffusa come ora (Slot in quasi tutti i bar dovunque).

  3. Scritto da Patrizio

    Anche negli ultimi 25 anni abbiamo avuto i governi in base al popolo.
    La maggioranza delle volte il genere umano lascia per ultimo l’ambiente e i valori.
    Ai primi posti: economia, egoismo, superficialità, voglia di aver tutto ad ogni costo.

  4. Scritto da paci

    Cremaschi non è del PD.

  5. Scritto da glen

    notevole Cremaschi: “i soldi non vanno al territorio ma al gestore del Casinò…” neppure sa che i gestori del casinò sono sempre società pubbliche ed i maggiori introiti vanno a beneficio dei comuni.
    Invece del casinò bisogna “tutelare la pace, i diritti umani e dei popoli” e fare la legge sulla “difesa civile non violenta”..
    Dovrebbe andare in Siria/Iraq/Libia a parlare con ISIS sull’argomento.

    1. Scritto da Irene Bruscolo

      Io invece temo che la maggior parte degli introiti legati al gioco d’azzardo (non tutti, ma la maggior parte) andranno alle società concessionarie in Italia delle New Slot e delle VLT, che sono società private…

  6. Scritto da Luis

    Premesso che non ho mai giocato al casinò nella mia ormai lunga vita, rilevo che come al solito il PD è diviso su tutto, ma coerentemente chi non vuole il casinò dovrebbe battersi anche contro ogni altra forma di gioco d’azzardo legalizzato, mentre chi auspica l’apertura dovrebbe chiedere che si liberalizzino anche altri monopoli su cui lo stato lucra da sempre, perché alla fine se è solo per la grana tanto vale dare via libera anche a droga e prostituzione.

  7. Scritto da Flaminio

    Un mio professore dell’Università diceva che i casinò servono a far pagare le tasse a chi non le paga….Ben vengano!

    1. Scritto da il casinò

      In effetti a questo servono, l’importante è che siano gestiti bene.

  8. Scritto da Giggi

    Sempre più convinto che la politica sia inadeguata per prendere certe decisioni. Politici state zitti!!

  9. Scritto da Magister

    Questi vivono da altre parti, decidano per loro dove vivono loro se ne sono capaci, altre strade Cremaschi tipo? non risponda le solite banalità perchè la realtà è totalmente diversa, dove siete quando chiudono le fabbriche in valle, dove siete quando chiude l’ospedale, dove siete quando la viabilità fa schifo, dove siete quando il parco è un ente che non porta nulla al territorio, Pedersoli, avvocati moralisti, non abbiamo bisogno di tutori sappiamo badare a noi stessi.

  10. Scritto da cuadepaia

    Ma questi “geni” del pd come pensano di attirare abbastanza turisti a S. Pellegrino per far fruttare la marea di soldi nostri che hanno destinato per il parziale recupero del Grand Hotel?!?!? L’unica speranza e’ la riapertura del casino’, volenti o nolenti. Che poi si scandalizzino del gioco d’azzardo proprio loro dopo aver fatto diventare una bisca ogni bar, ricevere finanziamenti dalle varie aziende del settore ed avergli hanno abbuonato miliardi di euro di multe e’ solo pura propaganda

    1. Scritto da pablo

      dando per buona la sua teoria per cui il dilagare del gioco sia tutta colpa del PD, visto che siamo almeno d’accordo sul fatto che sia UNA COLPA, com’è possibile auspicare la riapertura del casino’?!? lei dice che non ci sono altre strade? altri modi di investire? provi a fare un giro sulle montagne del trentino, o in Francia… bisogna valorizzare (ed utilizzare) le risorse naturali, invece di “suggerire” alle persone di divertirsi (rovinandosi) davanti ad una macchinetta.

    2. Scritto da giggi

      nella lotta alla ludopatia ci sono dentro quasi tutti e per la apertura del casinò ci sono dentro quasi tutti. non ti pare un controsenso? macchè l’unica speranza, è una scorciatoia per chi non ha idee.