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Le strade della Bergamasca sono piene di buche Appello della Provincia

Appello a tutto campo del presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi per cercare di risolvere il problema della manutenzione delle strade della Bergamasca. Con le risorse a disposizione di via Tasso non è possibile intervenire lungo gli oltre 1500 chilometri di asfalto che corrono lungo la provincia.

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Appello a tutto campo del presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi per cercare di risolvere il problema della manutenzione delle strade della Bergamasca. Con le risorse a disposizione di via Tasso non è possibile intervenire lungo gli oltre 1500 chilometri di asfalto che corrono lungo la provincia. La situazione è molto difficile, soprattutto nelle zone in cui c’è molto traffico. Le buche rappresentano un pericolo difficile da risolvere con pochi soldi rimasti alla Provincia. E’ per questo motivo che Rossi ha deciso di coinvolgere tutti i sindaci e i partiti per rivolgere un appello corale al governo.

Quello che viene chiesto nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale su proposta del presidente Matteo Rossi (e che verrà trasmesso a tutti i Comuni con l’invito ad approvarlo nei rispettivi Consigli) è che Palazzo Chigi apra gli occhi di fronte alla situazione in cui versano strade e ponti provinciali a Bergamo come in diverse altre parti d’Italia, e promuova un’azione straordinaria per poter garantire la percorribilità e la sicurezza della rete stradale in capo alla Provincia, che in questo momento, come del resto tutte le altre province italiane, non è in grado di assicurare una normale manutenzione stradale con tutto quello che ne deriva in termini di degrado e di pericolo. “Se non si interverrà in tempi rapidi  sulla situazione di degrado in cui versano strade e ponti – recita il documento -, sarà necessario impegnare per il ripristino delle infrastrutture ben più risorse di quelle oggi necessarie”.

“La situazione delle nostre strade, oltre a non essere degna di un Paese civile è paradossale perché da un lato la riforma Delrio individua nella viabilità una delle nostre funzioni fondamentali – spiega il presidente Rossi – ma allo stesso tempo la legge di stabilità ci impone tagli e obiettivi finanziari che di fatto impediscono alla Provincia di garantire tali funzioni fondamentali, e che hanno come unico obiettivo il risanamento dei conti dello Stato a spese dei territori”. Per questo si chiede al Governo di farsi garante della sicurezza dei cittadini che ogni giorno percorrono le strade provinciali ed ex statali, mettendo le Province  nelle condizioni di garantire lo svolgimento delle funzioni fondamentali assegnate dalla Legge Delrio, ed eventualmente dirottando su questi obiettivi i fondi destinati alle cosiddette grandi opere.

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Commenti

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  1. Scritto da kappa

    Le buche fanno comunque cassa ,basta abbassare i limiti di velocità ,vedi i 50 km orari su superstrade e piazzarci gli autovelox…incassi garantiti, problemi in caso di incidente zero per i gestori delle strade…c’è qualcosa che mi sfugge , sarebbe ora che almeno la stradale avesse il coraggio di posizionare non i radar ma i ” segnabuche” sarebbe piu’ utile, tanto non verrà mai fatto !

    1. Scritto da paolo

      hai provato a rileggere quello che hai scritto?

    2. Scritto da Pazzesco

      Quindi W le buche!