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Parcheggio di via Borfuro: dopo 30 anni stop alla concessione-scandalo

Il parcheggio a raso di via Borfuro ha una nuova gestione, la cooperativa Cps, che versa all’Inps (proprietario del posteggio, ereditato dall’Inpdap) un canone di 19 mila euro al mese, contro i 100,8 euro mensili versati dall’ex gestore per trent’anni. Intanto si è aperta un’inchiesta per turbativa d’asta sulla gara d’appalto.

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Ha una nuova gestione il parcheggio a raso tra via Borfuro e via sant’Orsola, vicino al tribunale, in centro Bergamo. Una novità che pone fine a una concessione dell’area (di proprietà dell’Inps, ereditata dall’Inpdap), che aveva fatto scandalo.

A salire alla ribalta della cronaca e a far discutere era stata la concessione all’ex gestore, Parcheggio Sant’Alessandro srl, a 100.8 euro al mese, ossia 1.200 euro all’anno, negli ultimi trent’anni (dal 1986 all’8 aprile scorso). Una cifra decisamente diversa da quella corrisposta dal nuovo gestore, la cooperativa Connie Parking Scafati di Salerno, pari a 19 mila euro mensili, ovvero 228 mila annui.

Al bando di gara indetto nel dicembre 2013 dall’Inps la Cps non si era classificata prima: si è attestata al secondo posto con la sua offerta di 19 mila euro al mese. Ad aggiudicarsi il primo posto era stato un privato di Scanzorosciate, Bismarck Brambilla, con 275 mila euro all’anno. Più indietro nella graduatoria si trovava la sant’Alessandro, sulla quale gravava già un’esecuzione di sfratto, in seguito alla causa intentata dall’Inpdap al tribunale civile dal 1999 e poi proseguita dall’Inps.

Dopo il bando Brambilla era stato ritenuto inadempiente dall’Inps (non avrebbe presentato una documentazione completa sulla fidejussione) e, nonostante un ricorso al Tar, il parcheggio era stato aggiudicato alla Cps, sulla base dell’offerta presentata. Da quel momento allo scorso 8 aprile sono trascorsi altri mesi perché lo sfratto a carico della sant’Alessandro non era stato ancora eseguito: l’area è stata liberata dal precedente gestore solamente settimana scorsa.

Una svolta dalla quale scaturiscono cambiamenti anche per gli utenti di questi posti auto: con la sant’Alessandro srl la sosta minima di due ore aveva un costo di 4 euro, anche per un breve utilizzo del parcheggio, mentre con la Cps è di 2,50 euro all’ora.

Ma la vicenda, come spiega il Corriere della Sera, non è finita qui: si è aperta un’inchiesta per turbativa d’asta sulla gara d’appalto che ha portato alla nuova gestione. Tutto è cominciato da una denuncia della società aggiudicatrice. Al commissariato di Torre Annunziata il responsabile della Cps (che vive a Pompei) ha denunciato di aver ricevuto una telefonata dell’avvocato Antonello Notaro, del foro di Milano e con studio anche a Mozzo, che gli avrebbe offerto una somma di denaro per far ritirare la propria società dalla competizione.

La procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per turbativa d’asta che per competenza territoriale dovrebbe essere trasmesso a Bergamo per fare chiarezza su questo inquietante sospetto.

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Commenti

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  1. Scritto da rendeva eccome...

    come minimo direi, 4 € per 50 auto sono 200 €, poi altre 2 € per 50 auto per rimanenti 13 ore sono 1300€, quindi 1500 € al giorno per 5 giorni sono 7500 € a settimana, indi teoriche 30.000 € al mese che per 11 mesi circa? diciamo 330.000€ annui minimo considerando sempre 1 ora di posteggio ad auto…

  2. Scritto da Vuoi vedere che...

    Perchè non andare a vedere chi dell’INPS è stato e perchè a gestire in modo così scellerato e scandaloso un bene pubblico?
    Ora che sappiamo quale potrebbe essere il giro d’affari verosimile (come minimo 19.000 Euro al mese, o sbaglio?) perché nessuno va a vedere quante tasse ha pagato la precedente gestione che si è pure così tanto avvantaggiata del solito irresponsabile pressappochismo di chi gestisce i beni pubblici?
    Possibile che a pagare siano sempre gli stessi?

  3. Scritto da Sère

    di bergamaschi “brava gente” alla maniera che dice il signor “zerottantuno” purtroppo c’è ne una rilevante aliquota. Il problema per la terra dove lo “081” è prefisso indicativo, è che lì tale aliquota è ENORMEMENTE più alta!!! Magra consolazione, anzi ne magra ne consolazione, ma da bergamasco mi ha irritato il modo di argomentare del signor “zero…” e quindi la rispostina era dovuta, mantenendo analogo basso livello…

    1. Scritto da 081

      Prego si figuri…lo alzi pure [il livello…]

      1. Scritto da We

        I fatti si sono svolti, quantomeno in parte a bergamo, però di protagonisti bergamaschi non ne vedo..

        1. Scritto da 081

          Beh…da 30 anni a questa parte di gente che all’ingresso del parcheggio facevano uè uè jamm bell non è ho visti e sentiti, anzi…pota?!?!?! E’ inutile che una difesa per un’etnia, quella orobica, che si è costruita una presunta superiore dignità morale sul nulla e sull’ignoranza. Buona domenica e, mi raccomando, tutti a messa con “il L’Eco” sotto braccio.

          1. Scritto da Turra

            Beato lei che ha molto tempo libero per coltivare certe convinzioni e ragionamenti. Basta ascoltare la classifica delle vergogne e sprechi pubblici italiani stilata da Radio 24 (non da radio padania) e si accorgerà dove sta maggiormente il marcio. Saluti

  4. Scritto da mara

    Che schifo.. l’inps e’ un ente pubblico e faceva pagare un affitto praticamente a canone zero e permetteva a dei furfanti di incassare una valanga di soldi in nero..davanti al Tribunale!! Tutti dentro!!

  5. Scritto da 081

    Bergamaschi “brava” gente…

    1. Scritto da pierluigi

      Immagino non abbia letto l’articolo,se no avrebbe visto che la ditta vincitrice è di salerno,dopo che per cavilli,guarda caso,ha scalzato la prima in classifica,Bergamasca,che aveva offerto di più. Questo è il vero scandalo!Provate a partecipare e vincere una gara pubblica in campania,da Bergamaschi,se ci riuscite.Tutti uguali qui,ma al sud nou non possiamo andare,come l’impresa Cavalleri cui hanno bruciato i macchinari.

      1. Scritto da 081

        …con la complicità di un orso orobico (notizia di ieri su BGN). Ripeto: bergamaschi “brava” gente!!!