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Media e bassa Valle Seriana E’ guerra alle slot machine In funzione massimo 8 ore

I 18 comuni dell'Ambito della media e bassa Valle Seriana hanno deciso di emanare in modo congiunto all'inizio del mese di maggio 2015 un'ordinanza limitativa dell'apertura delle sale slot e del funzionamento delle slot machine collocate in altre tipologie di esercizi commerciali.

L’ASL di Bergamo stima la presenza sul territorio provinciale di 434.073 giocatori d’azzardo in età compresa fra i 18 e i 74 anni, di cui fra i 14.065 e i 42083 classificabili come giocatori problematici, e fra i 5.537 e i 24.364 classificabili come giocatori patologici e stima la presenza sul territorio dell’ambito della Bassa Valle Seriana di 38.777 giocatori d’azzardo in età compresa fra i 18 e i 74 anni, di cui fra i 1.262 e i 3.775 classificabili come giocatori problematici, e, fra i 497 e i 2.186 classificabili come giocatori patologici.

Tenuto conto che il gioco d’azzardo patologico è qualificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a tutti gli effetti, quale “dipendenza” e consiste in frequenti e ripetuti episodi di gioco che arrivano a dominare la vita dell’individuo a scapito della vita sociale, professionale, materiale, dei valori e degli impegni personali e familiari. Coloro che soffrono di questo disturbo possono mettere i loro posti di lavoro a rischio, indebitarsi in maniera ingente, trovarsi ad infrangere la legge per ottenere denaro.

Per quanto riguarda la Regione Lombardia il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo lecito è altamente preoccupante: si stima infatti che sia la regione italiana con maggiore spesa assoluta per il gioco. La Provincia di Bergamo è al terzo posto fra le Province lombarde per importo giocato pro capite.

Per questi motivi i 18 comuni dell’Ambito della media e bassa Valle Seriana, su proposta del delegato all’Assemblea dei Sindaci del Comune di Albino Daniele Esposito, e a seguito di un’attenta analisi del fenomeno del gioco d’azzardo patologico e della crescente presenza di sale slot e slot-machine all’interno del territorio dell’ambito, hanno deciso di emanare in modo congiunto, all’inizio del mese di maggio 2015, un’ordinanza limitativa dell’apertura delle sale slot e del funzionamento delle slot-machine, collocate in altre tipologie di esercizi commerciali.

L’ordinanza avrà i seguenti effetti:

Orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ex art. 86 Tulps. L’orario di esercizio è fissato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, festivi compresi;

Orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro, di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS, R.D. 773/1931, collocati in altre tipologie di esercizi (commerciali, locali o punti vendita del gioco): a. Autorizzati ex art. 86 TULPS (bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie lotto, esercizi commerciali, ecc.); b. Autorizzati ex art. 88 TULPS (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo, negozi dediti esclusivamente al gioco, ecc.).

L’orario massimo di funzionamento degli apparecchi, di cui all’art. 110 comma 6 TULPS collocati all’interno degli esercizi indicati, è fissato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00, di tutti i giorni, festivi compresi.

Nel pieno rispetto della normativa vigente e in linea con lo spirito delle legge regionale, i Sindaci aderenti a questa iniziativa, la prima di una serie che verranno messe in campo nei prossimi mesi, vogliono mettere in atto misure volte a contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d’azzardo lecito sugli individui, sulle famiglie, sulla comunità. La convinzione dei Sindaci è che, in assenza di una legislazione statale forte, solo azioni congiunte tra i primi cittadini di territori vicini possono generare risultati concreti, volti alla tutela della salute dei cittadini. L’iniziativa dei Sindaci “seriani” avrà un impatto su quasi 100.000 persone.

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