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“Basta tagli ai Comuni” Rossi ai sindaci: battaglia giusta, avanti insieme

Il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi scrive ai sindaci che sfilano sabato mattina dalla Prefettura a Palazzo Frizzoni: "Non importa la vostra appartenenza politica, il bene comune del territorio e delle comunità viene prima di ogni logica di parte".

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Il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi ha inviato un messaggio ai sindaci che sabato mattina sfileranno dalla Prefettura al palazzo del Comune: 

"Cari Sindaci,

per impegni istituzionali già fissati da tempo non posso portare personalmente il mio saluto alla vostra manifestazione di sabato mattina, ma ci tengo comunque a scrivervi questo breve messaggio.

Premetto che poco importa per me l’appartenenza di ciascuno di voi, perché tutti, in questi tempi difficili, siamo chiamati a mettere il bene comune del nostro territorio e delle nostre comunità prima di ogni logica di parte e prima di ogni parte politica. Sono convinto che ciascuno, prima del proprio interesse o di quello del proprio partito, senta forte la responsabilità di dare voce e di dare risposte ai cittadini del proprio paese che chiedono quei servizi essenziali che da troppo tempo sono messi in discussione dai governi nazionali di ogni colore politico che hanno considerato le autonomie locali come un bancomat.

Ben venga quindi ogni tipo di pressione sul governo e sui parlamentari che dovranno discutere a breve il decreto fiscale sugli enti locali, e che dovremo poi chiamare sul territorio a rendere conto delle loro scelte. Proprio venerdì in Provincia abbiamo approvato un documento su un tema molto sentito, quello della manutenzione stradale, che vi è stato inviato e che vi invito ad approvare nei vostri Comuni.

Quello che viene chiesto nell’ordine del giorno è che Palazzo Chigi apra gli occhi di fronte alla situazione in cui versano strade e ponti provinciali a Bergamo come in diverse altre parti d’Italia, e promuova un’azione straordinaria per poter garantire la percorribilità e la sicurezza della rete stradale in capo alla Provincia, che in questo momento, come del resto tutte le altre province italiane, non è in grado di assicurare una normale manutenzione stradale con tutto quello che ne deriva in termini di degrado e di pericolo.

Cari amministratori, vi sono nel nostro Paese due grandi questioni aperte e irrisolte: quella democratica e quella economica. La dimensione del territorio le incrocia entrambe e la nostra non è una battaglia di difesa o di retroguardia, ma sta dentro le trasformazioni del nostro tempo cercando di offrire un punto di vista radicato nel quotidiano del nostro popolo e delle nostre comunità. Proprio per questo è una battaglia giusta e doverosa.

Avanti insieme!"

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Per evitare i tagli ai comuni, bisogna tagliare i comuni.

    1. Scritto da Testina

      Se tagli i servizi ai cittadini, fai prima. Non necessitano i comuni non essendoci piú i servizi.
      Lapalissiane testina

      1. Scritto da MAURIZIO

        Non bisogna essere un genio per capire che eliminare i Comuni, ad esempio al di sotto dei 2000 abitanti, non significhi affatto eliminare i servizi comunali in quei paesi. Significa solo tagliare piccoli uffici, riunirli, riutilizzare i dipendenti in una sede centrale e far funzionare i nuovi servizi municipali attraverso l’uso corretto dell’informatica.

  2. Scritto da apiantoni49@libero.it

    Sono più deprimenti i commenti qui sopra riportati che le pur disgraziate scelte dei governi degli ultimi dieci anni. Ah, l’attuale Presidente è in carica da 8 mesi. E chi avrebbe sperperato 825 miliardi all’anno? E il Sig, G (eh, eh) è rimasto alle lire? Guardi sig punto g che le lire non ci sono più da 15 anni. Si aggiorni, anzi legga qualche giornale almeno una volta al mese.

    1. Scritto da fabio

      Cavilla, cavilla sui tecnicismi e le valute fuori corso. La sostanza è che siamo un paese in piena regola coi parametri per il quarto mondo, grazie all’onestà e dei politici nostrani. Che vergogna!

  3. Scritto da g

    siete semplicemente ridicoli avete sperperato 825 miliardi degli italiani all anno , inizia a vendere il palazzo della provincia che e piu lussuoso di un hilton , anzi chiudete tuta la provincia , in altri paesi occidentali questo inutile ente chiamato provincia non esiste

  4. Scritto da Danilo

    Demagoghi professionisti, hanno capito come si fa a circuire gli italiani masochisti, che infatti li votano sempre ugualmente

    1. Scritto da Demos

      É la democrazia, bellezza!

  5. Scritto da Luis

    Ma non vi fanno ridere gli amministratori locali del PD? Al governo votano senza fiatare tutti i tagli e le manovre più inique, condite da annunci roboanti quanto inutili, nei comuni e nelle province si lamentano come se dall’altra parte ci fossero i marziani…si mettano d’accordo una volta per tutte, così ci prendono solo in giro!

    1. Scritto da Presa in giro

      Appunto, ci prendono in giro

  6. Scritto da Gimondi

    Perfino i 5 stelle hanno capito che i Comuni vsnno accorpati . Rossi è rimasto al medioevo

  7. Scritto da il polemico

    si protesta per i tagli,ma quelli al governo al contrario dicono che sono necessari per progredire,oltre che servire a dare gli 80 euro,e avendo visto come ragiona il presidente attuale del consiglio,non cambierà idea perchè si ocnsidera una mente superiore,anche se di superiore per ora osno i disagi che sta creando a tutti,tranne a lui e suo padre….