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Lorenzini, la bergamasca con 45 milioni dagli arabi per lo stadio di Avellino

A guidare l'operazione è Tatyana Lorenzini, milanese di nascita ma residente a Bergamo, compagna dell'ex presidente dell'Avellino, Gaetano Tedeschi, e con un passato tra spettacolo e politica. Da quanto trapela gli arabi sarebbero pronti a sborsare 45 milioni di euro per il nuovo "Partenio-Lombardi"

Mentre i bergamaschi sono alle prese, ormai da decenni, con la "telenovela" sulla realizzazione dello stadio cittadino, una bergamasca va a caccia dei petroldollari per costruire il nuovo impianto di Avellino.

La notizia, per ora, trova riscontro solo sui portali degli Emirati Arabi come Arab News e Albawaba, ma l’idea che anche il club biancoverde del presidente Walter Taccone, patron della sanità privata irpina, possa avere uno sceicco al timone già suscita curiosità e interesse tra i tifosi.

Ma la stranezza è che a guidare l’operazione sia Tatyana Lorenzini, milanese di nascita ma residente a Bergamo, compagna dell’ex presidente dell’Avellino, Gaetano Tedeschi, manager della Bonatti che salvò il club irpino dopo la retrocessione dalla serie A alla fine degli anni Ottanta. L’imprenditrice ha un passato da modella, attrice, vincitrice di un concorso di Miss Milano (e in lizza a Miss Italia), un’infinità di partecipazioni televisive, poi l’approdo in politica, nella file di Forza Italia, come berlusconiana di ferro, infine candidata alle Regionali in Lombardia con la lista di Giulio Tremonti.

Arab News presenta la Lorenzini come CEO di un’azienda di consulenza e mediazione finanziaria, oltre che membro del consiglio d’amministrazione di tre aziende. E pare con buoni rapporti di lavoro col mondo orientale.

L’ex modella ha sostenuto che per gli imprenditori arabi "ci sarebbero molti vantaggi, finanziari, commerciali, culturali e sociali, perché l’Avellino è una città con storia calcistica".

"Gli investitori – ha spiegato ancora la Lorenzini – avranno un rendimento finanziario sicuro del loro investimento, che non si limiterebbe al solo mondo sportivo, ma prevede anche la realizzazione di un centro commerciale e culturale, vista la posizione strategica, a pochi chilometri da Napoli, e sull’asse Benevento-Salerno con l’opportunità di raggiungere importanti comunità industriali italiane nella regione".

Da quanto trapela gli arabi sarebbero pronti a sborsare 45 milioni di euro per il nuovo "Partenio-Lombardi", stadio che ha vissuto l’epoca d’oro del calcio Avellino nei dieci anni di serie A tra gli anni Settanta e Ottanta, ma che ora appare decadente e vetusto, con una capienza limitata a 15mila posti.

Per ora nessun commento ufficiale dalla dirigenza dell’Avellino.

Commenti

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  1. Scritto da tino

    Avellino…ma gli Arabi hanno fatto a studi di marketing per zone più ‘ redditizie ?

  2. Scritto da Mildred

    Berlusconiana di ferro… però questi destri, vanno a raccatare voti contro le moschee e allo stesso tempo soldi dalle moschee!

    1. Scritto da che paragone è?

      che paragone è?
      non credo che arabi con milioni di euro vengano in Italia per farsi esplodere o per spacciare o per fare altri reati, mi sembra facile da capire.

      1. Scritto da Mildred

        Il paragone è azzeccatissimo, tanto più che parlavo di moschee. Che vanno proibite perchè covi di islamici tagliagole, poi però ci servono i loro soldi.

        1. Scritto da Alberto

          Immagino che da buon komunista, lei non abbia mai adoperato alcun prodotto made in USA…

          1. Scritto da Gioberto

            e lei adopera prodotti made in China ?