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Patrimoniale e non solo: proposte Cgil per trovare risorse per il rilancio

Come ricavare le risorse per il rilancio del Paese evitando i continui tagli alla spesa pubblica, ai servizi pubblici, ai Comuni, alle Province e alle Regioni e evitando l’aumento delle imposte locali? Risponde alla domanda Luigi Bresciani, segretario generale della Cgil di Bergamo.

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Come ricavare le risorse per il rilancio del Paese evitando i continui tagli alla spesa pubblica, ai servizi pubblici, ai Comuni, alle Province e alle Regioni e evitando l’aumento delle imposte locali?

Risponde alla domanda Luigi Bresciani, segretario generale della Cgil di Bergamo, facendo riferimento ad alcune proposte che il sindacato ha avanzato per una maggiore giustizia sociale e per diminuire le diseguaglianze.

“Ancora una volta nel DEF del Governo non c’è traccia di un vera lotta all’evasione e all’elusione fiscale e contributiva e non c’è un euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e per lo sblocco del turn-over occupazionale. Nelle proposte della Cgil per una nuova politica economica vi sono tre indicazioni:

la prima è quella dell’introduzione di un’imposta sulle grandi ricchezze finanziarie per recuperare le risorse per un piano straordinario di occupazione giovanile e femminile. Si tasserebbe solo il 5% delle famiglie italiane più ricche con aliquota progressiva per la parte eccedente i 350.000 euro di ricchezza finanziaria con un aliquota progressiva dallo 0,55% al 1,8%. Il gettito potenziale è di 10 miliardi di euro l’anno.

La seconda è l’aumento della tassazione sulle donazioni e le successioni al livello di quanto c’è oggi in Europa, per sostenere investimenti pubblici nel campo della Sanità pubblica e per evitare ulteriori tagli al welfare. Si tenta di far credere che un aumento delle imposte su donazioni e successioni sia una rapina nei confronti delle famiglie italiane. E’ una mistificazione della realtà. La Cgil ritiene corretto puntare ad una imposta dello 0,5% che porterebbe un gettito di 4 miliardi di euro l’anno a fronte degli attuali 584 milioni. Nella nostra ipotesi il valore economico complessivo del patrimonio ereditato diventa esente entro il limite di 500.000 euro e, allo stesso modo, è esentato l’immobile che diviene prima e unica casa dell’erede per 5 anni.

La terza proposta della Cgil va nella direzione di un utilizzo dei fondi pensione dei lavoratori anche per lo sviluppo del Paese. Le risorse a cui fanno capo le scelte di investimento sono in totale 86 miliardi di euro, investiti per il 61% in titoli di debito, soprattutto titoli di stato, per il 16% in azioni e per il 12,6% in quote di organismi di investimento collettivo di risparmio. Gli investimenti destinati al ‘sistema Italia’ ammontano solo al 35%. La Cgil individua nell’investimento dei fondi pensione nell’economia reale italiana uno strumento per rilanciare politiche di creazione di occupazione e di sostegno allo sviluppo infrastrutturale, sociale e produttivo del Paese. L’obiettivo primario dei Fondi pensione rimane, ovviamente, quello di tutelare il risparmio previdenziale, garantendo la redditività del patrimonio gestito e il capitale accumulato, ma tale obiettivo può essere coniugato con l’interesse generale del Paese ad utilizzare questa massa enorme di denaro nel ‘sistema Italia’ in un quadro di garanzie per tutti i lavoratori.

La Cgil propone l’individuazione da parte di Cassa Depositi e Prestiti di strumenti finanziari specifici da destinare agli investitori previdenziali con una emissione dedicata di obbligazioni e la progettazione di un apposito fondo chiuso per investimenti in infrastrutture ed innovazione industriale”.

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Commenti

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  1. Scritto da sascha

    Le imposte(dirette) vengono pagate con il reddito. Ecco il problema: lo stato è incapace(o non vuole) individuare i redditi, allora fa ricorso alla tassazione indiretta (chiamata ai tempi della scuota “ingiusta”, perchè colpisce in egual misura sia chi ne ha,sia chi non ne ha). E poi alle tasse sugli immobili, non importa se vetusti o fatiscenti, e se il proprietario è al verde. E’ avvenuto che intestatari di case siffatte hanno preferito consegnare le chiavi ai comuni: che s’arrangino!

  2. Scritto da Luis

    La CGIL è proprio ormai fuori dalla storia e dalla realtà, LE patrimoniali in Italia esistono già da anni, e colpiscono indiscriminatamente, cioè senza valutare i redditi reali, chiunque sia possessore di un bene immobile o mobile, a prescindere dal nome usato, beni pagati con redditi già tassati e sul cui acquisto si sono pagate altre tasse. Ricordo alla CGIL che per mantenere milioni di parassiti l’Italia ha una pressione fiscale già oltre ogni limite!

  3. Scritto da il polemioc

    aumentare la tasse sulle donazioni e sulle successioni,cosi oltre alla imu e la tari,si devono aggiungere altre migliaia di euro per entrare in possesso di un bene che appartiene gia alla tua famiglia,e lo dice come se avesso scoperto la bacchetta magica.sicuramente una sparata simili gli apre la porta per entrare nel partito pd…..

  4. Scritto da nino cortesi

    Facilissimo.
    La Chiesa paga le tasse come tutti gli onesti cittadini.
    A ruota la seguiranno subito tutti gli altri come fanno i corridori ciclisti succhia ruote.

  5. Scritto da Basta per favore

    Detto da sinistra:1)Una patrimoniale avrebbe avuto assolutamente senso nel 2011, diventa incomprensibile dopo che è stata resa perenne agendo sulla casa e sugli investimenti finanziari. 2) Non può rendere 10 miliardi ALL’ANNO , diversamente diventa un’ulteriore tassa fissa annuale sul patrimonio (!!??). 3) La spesa pubblica VA RIDOTTA, così com’è è un’infamia.3) Creare posti e stipendi pubblici inclusi quelli dei capi e dei manager non è welfare : è suicidio ed assassinio del welfare.

  6. Scritto da MAURIZIO

    L’odio per chi ha costruito e, sempre più raramente, costruisce la ricchezza in modo lecito è tale che Monsieur Bresciani e molti altri mantenuti dallo statosi sconfinano in vere e proprie forme di delirio lucido. In più, vogliono appropriarsi illecitamente della ricchezza privata per alimentare la società per azioni criminale Pubblica Amministrazione Italiana e Soci privati Spa.

  7. Scritto da Ezio

    Tasse ….sanno parlare solo di tasse ! Provare invece a fare una dura lotta ai ” falsi’ d’ Italia ? Un piccolo elenco : falsi invalidi, falsi malati , falsi bisognosi di assistenza, falsi nulla tenenti, falsi disoccupati, ecc ecc ecc. E su molte cose con il beneplacido di organizzazioni sindacali .

  8. Scritto da Riccardo Fogaroli

    La patrimoniale è già stata messa dal Governo Monti su immobili e conti corrente. Non si è trattato di una “una tantum” ma di una patrimoniale continua. Leggere queste affermazioni da parte del sindacato mi fa dubitare su chi ci sta governando. Non siamo governati da persone che abbiano una seria competenza tecnica. Che tristezza.

  9. Scritto da Alberto

    Questi sono peggio di Monti&C.: non sanno pensare ad altro che a nuove tasse. Ma non la capite proprio che chi ha i soldi li porta altrove, se qui la maggior parte glieli mangia lo Stato?