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Balzer licenzia 3 persone “Ora tutti si chiedono chi sarà il prossimo”

Presidio della Fisascat Cisl di Bergamo in piazza Vittorio Veneto per protestare sulla situazione del turismo e, soprattutto, per i tre licenziamenti decisi da Balzer: “Un fulmine a ciel sereno: lunedì chiederemo all'azienda un passo indietro”.

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E’ ancora emergenza Sentierone per Balzer, Ciao e Nazionale: la Fisascat Cisl di Bergamo ha organizzato un presidio nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile in piazza Vittorio Veneto per richiamare l’attenzione sui problemi del settore turistico, ancora senza un contratto nazionale.

Alla base della nuova protesta ci sono, soprattutto, i tre licenziamenti decisi da Codesa a Balzer: due donne addette alle pulizie e un uomo addetto al magazzino sono stati convocati sul finire della scorsa settimana dall’azienda che ha comunicato l’intenzione di interrompere il rapporto di lavoro.

“Tre mesi fa l’arrivo di Barghi sembrava la soluzione a tutti i problemi di Balzer – commenta il segretario generale della Fisascat Cisl di Bergamo Alberto Citerio – Oggi, invece, ci troviamo di fronte al licenziamenti di tre figure professionali tra le più deboli, tra l’altro con storie personali complicate alle spalle. Lunedì mattina torneremo di fronte a Balzer per un volantinaggio, con lo scopo di chiedere all’azienda di rivedere la propria decisione”.

Sconforto e sorpresa per i dipendenti per quello che è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno: “Siamo rimasti basiti – aggiunge il delegato Fisascat per Balzer Rainero Micalef – Dopo quasi tre mesi di trattative durante i quali il punto fermo era il reintegro di tutti i dipendenti il nostro stato d’animo attuale è sotto i piedi. Ognuno ora si chiede chi sarà il prossimo”.

"L’azienda ci ha lasciati a casa da un giorno all’altro, senza darci alcuna motivazione – spiegano i tre licenziati – Ci hanno detto semplicemente che gli dispiaceva, niente di più. Un’ora prima lavoravamo e quella dopo ci hanno lasciati a piedi". 

 

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