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“Quel parcheggio ferma le ruote del deambulatore: mia moglie non può muoversi”

Da circa due anni e mezzo Mario Messina ha deciso di trasferirsi a Verdello, in una villetta di recente costruzione in via Giuseppe Vitali 41 lasciata vuota dalla prematura scomparsa del figlio: qui vive con la moglie che da qualche mese ha scoperto di avere una malattia invalidante che la costringe a muoversi con l'ausilio di un deambulatore. Ma la pavimentazione del parcheggio rappresenta una barriera architettonica.

Da circa due anni e mezzo Mario Messina ha deciso di trasferirsi a Verdello, in una villetta di recente costruzione in via Giuseppe Vitali 41 lasciata vuota dalla prematura scomparsa del figlio: qui vive con la moglie che da qualche mese ha scoperto di avere una malattia invalidante che la costringe a muoversi con l’ausilio di un deambulatore.

Appena spostata la residenza, Mario, in pensione e con un’invalidità lavorativa del 55%, chiede al sindaco di Verdello e al comandate della Polizia Locale di poter avere un parcheggio nelle immediate vicinanze della propria abitazione: “Una richiesta che è stata accolta – spiega Mario – ma le cose sono cambiate da quando mia moglie si è ammalata. Quella dove abitiamo è una zona residenziale e capita spesso di faticare a trovare un parcheggio vicino a casa: se la mia invalidità non mi crea nessun tipo di problema, mia moglie ha serie difficoltà a spostarsi con il carrellino sulla pavimentazione del parcheggio che presenta una specie di griglia che, sostanzialmente, intrappola le rotelle del deambulatore. Abbiamo fatto presente la situazione al sindaco e al comandante dei vigili, anche in seguito ad un sopralluogo insieme agli assistenti sociali: abbiamo inviato una serie di lettere per chiedere un intervento ma ad oggi ancora niente di fatto”.

La richiesta, in sostanza, è quella di un parcheggio riservato vicino a casa o, quantomeno, di una diversa pavimentazione per il posto auto riservato ai disabili: “La prima volta che abbiamo contattato il Comune era tra settembre e ottobre dello scorso anno – continua Mario – Con l’inverno e le condizioni meteo poco favorevoli, però, qualsiasi soluzione era stata rimandata alla primavera del 2015: così nel mese di marzo sono tornato a chiedere al Comune di poter modificare questa situazione e mi hanno chiesto un altro mese di pazienza. Nell’ultimo contatto che ho avuto con l’amministrazione, invece, mi hanno comunicato che non si poteva più fare nulla. La speranza è che il sindaco e la polizia locale ci ripensino: la nostra è già una situazione difficile, complicata da quella che per noi è una barriera architettonica”.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Samuele

    Non facciamo di un’erba un fascio. Forse chi è arrivato dopo ha trovato la situazione così. Ok come ha suggerito Sére si può ovviare con una carriolata di terra. Ho visto tanti invalidi che non devono scivolare sulla strada, ma ad ogni passo spostare il deambulatore. Poi è giusto lamentarsi se si fanno le strisce per soggetti portatori di handicap in luoghi non idonei. Però non insistiamo con il detto: piove governo ladro. Ha detto bene sopra: aiutati che il ciel t’aiuta.

  2. Scritto da Sère

    Per la striscia da lisciare col cemento / calcestruzzo, se non la fa il Comune, provveda direttamente Lei comandando un muratore o con la collaborazione di qualche volontario. Poi descriva quel che ha fatto ai suoi concittadini, loro sapranno ben valutare il Suo operato e quello (?) dell’Amministrazione. Aiutati che il ciel t’aiuta. Tanto orgoglio e pochi piagnistei. Buona fortuna.

  3. Scritto da ludo

    Certo che è una genialata quella di mettere gli autobloccanti grigliati in un posteggio riservato alle persone diversamente abili. Ma un bel tappetino asfaltato non vi è venuto in mente?

  4. Scritto da Pluto

    Egregio sig. Messina, ci metta una sostanziosa offerta al comune per tappare i micragnosi buchi . Applicheranno una targhetta a ricordo del generoso donatore.