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“La ruga del cretino” All’Ibs la rivoluzione di Andrea Vitali

Martedì 14 aprile alla libreria Ibs di Bergamo in via XX settembre è in programma un incontro con Andrea Vitali. Per l'occasione, lo scrittore presenterà il suo nuovo libro, intitolato "La ruga del cretino".

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Il mondo di Andrea Vitali si tinge di giallo. E lo fa con forti pennelate, pardon con decisi tratti di penna, dando vita a una vera e propria rivoluzione. La sua scrittura, da sempre esilarante e pittoresca, però, non perde quella facilità narrativa che lo distingue.

È un’esplorazione inedita quella che lo scrittore compie con il suo nuovo lavoro,“La ruga del cretino”, un noir che ha scritto a quattro mani con Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo che si è occupato tra l’altro dei casi più intricati della cronaca nera italiana, tra cui l’omicidio di Sara Scazzi.

Un volume in cui non manca la suspense tipica dei thriller, con cambi repentini di scena, ritmi sincopati e metodo di indagine deduttivo, che porta il lettore agli albori degli studi di psichiatria e della nascente criminologia moderna.

La presentazione del libro, con l’intervento dell’autore, è in programma martedì 14 aprile alle 18 alla libreria Ibs di Bergamo in via XX settembre, 93.

A fornire alcune anticipazioni sul contenuto del libro è l’introduzione: "La terza figlia di Serpe e Arcadio si chiama Birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? E l’agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di Lezzeno, poco sopra Bellano, è arrivata l’occasione giusta. Perché una devota, Giuditta Carvasana, venuta ad abitare da poco a villa Alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per Birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di Torino massacrata per strada. Che a dire il vero, in quell’estate lontana, non è la prima vittima. I loro corpi sono a disposizione della sala anatomica dell’università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente del noto alienista Cesare Lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell’omicida può essere finito lo stesso Lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il Lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall’ordinario".

Per ulteriori informazioni: eventibergamo@ibs.it – Tel035230130.

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