BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Grand Hotel San Pellegrino “Con i 18 milioni dal governo nuovo albergo e tanto lavoro”

Con il finanziamento del Cipe di 18 milioni e 650 mila euro, il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi prepara il piano di recupero per la storica struttura: "Recupero a destinazione alberghiera, con tante possibilità di lavoro per gli abitanti"

 Una buona notizia riecheggia in Val Brembana, come non si sentiva da tempo. Il governo ha stanziato i fondi per il rinnovo del Grand Hotel di San Pellegrino. Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, ha stabilito un finanziamento di 18 milioni e 650 mila euro. Una cifra importante, per un progetto che sta a cuore a ogni singolo abitante della valle.

Il Grand Hotel, simbolo di San Pellegrino, sono ormai piu di 30 anni che pare vittima di un incantesimo, con la sua mole poderosa, rimasta lì inerme a fare ombra alle acque del Brembo.

Ai tempi gloriosi della sua edificazione non si era mai visto nulla di simile. Anzi, gli umili abitanti del comune brembano mai si sarebbero potuti immaginare, che dalle pietre del Brembo potesse erigersi qualcosa di tanto grande e maestoso.

Fondamenta da cattedrale, i più anziani ricordano che pareva volesse sfidare il Duomo di Milano. Tre torrioni allineati, uniti tra loro da un cordone largo quanto una nave. L’impianto era quello classico dei castelli francesi, la facciata modulata da logge e finestre incorniciate da festoni floreali e le cariatidi dalle linee sinuose, che sono ancora li a sorreggere senza sforzo un imponente cupola a dirigibile.

Un sogno per l’epoca, una sorta di Titanic, ma con le fondamenta e senza tragedia sul finale. Anzi, con una prosecuzione ora resa possibile dal maxi finanziamento statale. 

Lo stesso sindaco, Vittorio Milesi ha appreso la notizia con grande sorpresa: "Una sorpesa inaspettata, perchè l’importo richiesto faceva sorgere seri dubbi – le parole del primo cittadino – . L’apertura delle nuove terme a dicembre ha dato il via a una serie di ripartenze e speranze. Ora si inizia con il recupero del Grand Hotel e magari più avanti spiragli di luce anche per il Casinò".

"Per il Grand Hotel avverrà un recupero a destinzione alberghiera – prosegue Milesi – , anche in vista dei numerosi turisti che visitano ogni giorno il centro termale. Dunque l’ipotesi di vendita, che era balenata tempo fa, ora è solo un vecchio ricordo. La popolazioe è entusiasta ma allo stesso tempo un po’ dubbiosa. C’è chi si aspetta un vera rinascita e chi crede che un vero e proprio Grand Hotel non sarà possibile a San Pellegrino per la mancanza di svaghi oltre alle terme, ma quello che risalta sui volti delle persone è fiducia. Un rinnovo è sempre cosa buona e giusta, anche solo per far si che il colosso liberty non venga mangiato dall’incuria del tempo e soprattutto nuove possibilità di lavoro per i giovani e non della Valle". 

Guarda la video-intervista: 

Nicolò Belloli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MAURIZIO

    Toh, ma guarda! Non solo la nobile, cara, ricca, operosa, timorata e onesta famigliola locale, ma anche la multinazionale HILTON è interessata. Adesso che metà del capitale lo mette la fallita Repubblica Italiana. Gli imprenditori oggi sono tutti comunisti.

  2. Scritto da LaCri

    Ma visto che il Grand Hotel verrà ristrutturato con soldi pubblici, poi i cittadini ci potranno soggiornare pagando un ticket? o serviranno i 200 euro a notte?

    1. Scritto da Pluto

      Tu paghi 200 euro e poi dormi con la coperta. I pensionati sociali ne pagano 50 con una coperta di poliestere.

  3. Scritto da Ste

    Tanto lavoro??Ma con 18 milioni chi lavora più, si vive di rendita!!!

  4. Scritto da darioflautista

    finiranno in tasca ai soliti furbi

  5. Scritto da scuolecrollano

    “Buttare” 18 milioni di euro per una struttura che non ha alcun futuro (ma dove li prendera’ S. Pellegrino i turisti?!?non ci sono strutture, attrazioni, strade!!!) mentre in tutta italia crollano tetti delle scuole sulla testa (stamattina ad Ostuni ma potrebbe succedere lo stesso in ogni paese della bergamasca) dei nostri figli e’ secondo me da un crimine contro la logica. E poi’ sono stufo che usino i nostri soldi per ingrassare i soliti gia’ ricchi di loro…. vero Percassi?!?

    1. Scritto da Alberto

      La scuola di Ostuni era stata appena ristrutturata, quindi i soldi per tali lavori c’erano e sono stati usati per gli scopi a te tanti cari: ora si passa anche ad altro, altrimenti a forza di pensare cupamente da parte della maggioranza dei cittadini lobotomizzati, ogni investimento pubblico sarà sempre e solo uno spreco a prescindere.

    2. Scritto da Ivan

      Ma perche non ti informi invece di scrivere cavolate? Vai a vedere come lavorano le terme appena aperte e poi parla. Ci sono centinaia di prenotazioni da tutto il mondo

  6. Scritto da MAURIZIO

    Lo stato non deve creare lavoro. Deve facilitare il lavoro attraverso la garanzia servizi pubblici efficenti. Punto. Gli amministratori manager hanno fatto fallire l’Italia. per gl amministratori anni ’70 come il sindaco, senza inglese e senza internet, senza letture e senza cuore, la politica è bussiness con le famiglie potenti locali. Il loro progetto è sempre uguale: occupare x persone dequalificate a mille euro al mese per 3 anni. La loro idea di sviluppo è questa.

  7. Scritto da pellegrino

    Va bene il finanziamento governativo, cioè con soldi nostri. Poi bisogna restituirli: come? Mi sembra di ricordare che il gruppo Percassi aveva abbandonato l’ “affare”. Perché?

  8. Scritto da Pluto

    Martina, dai ascolto: usa quei soldi per la BG-Lecco, per la circonvallazione di Zogno, la metropolitana Carnate-BG-Brescia con fermata pure al Papa Giovanni. Se tutti quelli che le usano risparmiano mezzora l’anno, in un anno hai regalato più di 18 milioni a tutti quegli utenti. E se proprio ti avanzano ancora dei soldi, vedi di ridurre al 10% i tempi attuali di attesa negli ospedali bergamaschi.

    1. Scritto da Patrizio

      Queste sono richieste che non lasciano dubbi. Esigenze, problemi da risolvere a favore di migliaia di persone.
      Un Grand Hotel a San Pellegrino riuscirà a coprire le spese e guadagnare qualcosa per le manutenzioni ordinarie?
      Credo che tutti abbiamo dei grossi dubbi. Non possiamo rischiare un’altra pallla al piede. Ne abbiamo già troppe

  9. Scritto da Alberto

    ma è giusto che lo Stato investa una somma così importante su un progetto che è alla fine di privati?

  10. Scritto da kappa

    i 18 milioni dle governo sono i miei soldi di tasse sulla casa, strade groviera ma intanto si danno soldi ai privati , è una vergogna !

  11. Scritto da Andy Baumwolle

    Senza il casinò l’albergo non può sopravvivere
    Troppo grande troppe stanze
    Il casinò veramente cambierebbe faccia alla valle, ristoranti hotel terme sempre piene e d’inverno Foppolo offrirebbe anche lo sci

  12. Scritto da panzane

    il settore alberghiero di BG e provincia e’ in crisi da suprlus di offerta. Dopo il periodo d’oro dei primi anni 2000 grazie al boom di Orio, non c’e’ stato hotel che non abbia raddoppiato la capienza (con allargamenti e nuove aperture). Imprese edili “gonfie” di denaro si sono buttate nel settore costruendo altri hotel e non ultimo le centinaia di BB che fanno concorrenza. Risultato: prezzi crollati e strutture che chiudono. A meno che si riferisca al “mero” lavoro edile di ristrutturazione…

  13. Scritto da Plauto

    Mi piacerebbe sapere chi sono questi “più anziani” che ricordano le fondamenta del Grand Hotel di San Pellegrino in costruzione, inaugurato nel 1905, cioè 111 anni fa! Cos’è, una battuta del “Miles gloriosus” eccitato per la camionata di euro pellegrini in viaggio dal Tevere al Brembo?