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“Seriate è per tutti, no alla tassa anti immigrati Il prefetto intervenga”

Sabato 11 aprile, per le vie di Seriate, manifestazione contro l’aumento discriminatorio del certificato di idoneità alloggiativa

"Seriate è per tutti, no alla tassa anti immigrati". Nel pomeriggio di sabato 11 aprile si è tenuta a Seriate una manifestazione (guarda le foto cliccando QUI) contro la decisone della giunta comunale leghista di aumentare il certificato di idoneità alloggiativa per gli immigrati non comunitari.

Questo documento è essenziale per il reperimento del permesso di soggiorno, per il permesso di lavoro e per i ricongiungimenti famigliari.
A Seriate, la tariffa è stata aumentata dal 1° gennaio scorso per decisione dell’amministrazione comunale e dal sindaco leghista Cristian Vezzoli.

Un analogo provvedimento, che autorizzava un aumento della medesima tariffa fino a 500 euro, era stato adottato dal Comune di Bolgare. Tale delibera, tuttavia, era stata considerata discriminatoria e bocciata dal Tribunalelo scorso anno, dopo il ricorso presentato dalla Cgil provinciale, da Asgi e Cooperativa Ruah, insieme a 3 cittadini stranieri residenti a Bolgare.
“È una vera e propria tassa discriminatoria che colpisce di fatto alcune delle categorie più deboli della popolazione” si legge in una nota del Comitato organizzatore, al quale hanno aderito, oltre alla Cgil, la Cisl, Fim Cisl, Ass.Red Intercultural Madre Tierra, Acli, Anpi, Associazione centro storico, Associazione statale 42, Fiom Cgil, Coordinamento studentesco e collettivi bg, Associazione Nigeriana Bergamo, Federica Bruletti (sindaco di Levate), L’alternativa San Paolo d’Argon, Movimiento al socialismo Bolivia/Italia, Associazione il Porto Dalmine, Piazza
Dante Jam, Associazione Inquilini e Abitanti/Asia, Arci, Comitato "Rompiamo Il Silenzio" Bergamo, Unione degli Studenti Bergamo, Unione Inquilini, Confederazione unitaria di base, Unione Sindacale Di Base – Asia, Comitato seriate x tutti – No Discriminazioni.
”In quanto cittadini italiani e stranieri chiediamo che questa tassa discriminatoria venga ritirata. Siamo impegnati a cooperare insieme, per
l’integrazione, nella lotta contro la crisi economica, per la soluzione dei problemi che riguardano la nostra città, secondo uno spirito volto alla pace ed alla fratellanza fra i popoli”.
“Si tratta dell’ennesima discriminazione contro i migranti regolari mascherata da intervento tecnico” ha spiegato in manifestazione Orazio Amboni, responsabile immigrazione della Cgil di Bergamo. “Sulla materia abbiamo chiesto, insieme a Cisl e Uil, un più deciso intervento della
Prefettura”.
Il pacifico corteo –  composto da italiani e immigrati che insieme, senza pregiudizi, manifestavano la loro volontà di respingere ogni idea di discriminazione, rafforzando, invece, la solidarietà e tutte le politiche atte a realizzarla concretamente, nel rispetto di ogni diversità- si è concluso nel parcheggio antistante la piazza del comune.
Qui si sono tenuti gli interventi di alcune associazioni intervenute alla manifestazione.
“Gli immigrati rappresentano il 15% della popolazione del paese di Seriate”- ha esordito Cheikh, delegato del Comitato Seriate per tutti- “Molti di loro sono lavoratori dipendenti che, pagando le tasse, contribuiscono attivamente alla vita economica della comunità”.
“ L’aumento della tassa sull’idoneità alloggiativa per i migranti è un vero e proprio atto discriminatorio, condannato anche dalle direttive dell’Unione Europea in materia” – ha sottolineato Pape Diaw, delegato per l’integrazione di Sel – “E’ ora di finirla con questo razzismo istituzionale che partiti come la Lega sbandierano in ogni occasione, alla ricerca di facile consenso”.

Arnaldo Cobelli

Commenti

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  1. Scritto da valcavallina

    Vorrei rettificare l’articolo: manca l’adesione di Rifondazione Comunista, che ha partecipato con una cospicua rappresentanza e ha promosso attivamente il corteo. Ciao

  2. Scritto da A.Z. BG

    Più che giusta questa tassa!Gli extracomunitari costano ai cittadini Bergamaschi un’enormità.Le tasse in più che siamo costretti a pagare per sopperire alle esigenze assurde(e finte)di questa gente sono ormai inammissibili, così come i ticket sanitari che noi paghiamo e loro no,occupando stabilmente i vari “pronto soccorso”degli ospedali.Chi va in casa d’altri rispetta le regole del padrone di casa,senza protestare,se no può tornarsene da dove è venuto.Non è razzismo,è buon senso.

    1. Scritto da Claudia

      Buon senso con un filo di razzismo ! Perché questo discorso si fa per tutti non solo per i immigrati .

  3. Scritto da Marika Battistoni

    La tassa è più che giusta. In un alloggio abitativo per extracomunitari, su10 di loro, solo uno è in regola. E tutti i servizi di cui usufruiscono gli altri 9, chi li paga?

    1. Scritto da disgustato

      Ragionamento falso, i bugiardi andrebbero tassati e lei sarebbe obbligata ad aprire un mutuo. Non ne possiamo più di false banalità spacciate per verità rivelate da fascistoidi privi di cervello,

  4. Scritto da a

    Se non ha motivi veri, e non farlocchi, e’ autentico apartheid.

  5. Scritto da seriatese

    è ora di finirla con l’ipocrisia i cittadini di seriate sono tutti contenti della decisione del sindaco.

    1. Scritto da max

      Ma chi le da il diritto di parlare per gli altri ?
      Io sono cittadino di Seriate e sabato ero alla manifestazione con tutta la famiglia e c’era altra gente di Seriate.

  6. Scritto da MM

    Pd, più immigrati per tutti. Tanto paga pantalone.

  7. Scritto da Alessia

    Per niente discriminatorio. Se il Sindaco ha ritenuto giusto così,non lo ha fatto certo per discriminare nessuno.

    1. Scritto da lilli

      quindi per cosa lo ha fatto?

      1. Scritto da Ivan

        Appunto per cosa lo ha fatto? Come sempre i soliti razzistelli saltano fuori una volta ogni tanto sparano cavolate e poi rientrano nel loro silenzio. Che vergogna!!