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Do Re Mix: opera, repertorio e miscellanea E’ Donizetti Revolution fotogallery

La stagione 2015 della Fondazione Donizetti è "Donizetti Revolution”: un nutrito cartellone da maggio a dicembre che abbraccia Donizetti, il repertorio e un mix di progetti innovativi per Expo. In una sola parola Do Re Mix. Due capolavori come Don Pasquale e Anna Bolena; grandi interpreti come Carmela Remigio, Paolo Bordogna, Alex Esposito, Stefano Secco, Michele Mariotti. Allestimenti internazionali e le collaborazioni con il Conservatorio di Bergamo, Circuito Lombardo e l'Accademia della Scala. Rinnovo abbonamenti dal 14 aprile

Nel segno della Donizetti Revolution si avvia la nuova stagione Lirica di Bergamo organizzata dalla Fondazione Donizetti secondo il programma delineato dal direttore artistico Francesco Micheli. Una stagione composta da tre sezioni, DoReMix, in cui “Do” sta per “Donizetti opera” e il festival internazionale dedicato al grande compositore cittadino, “Re” per “Repertorio” con i capolavori senza tempo di opera, danza e musica sinfonica; infine “Mix”, “miscellanea”, una serie di iniziative grazie alle quali l’opera lirica si declina in forme innovative usando altri linguaggi espressivi per aprirsi alla città e a nuove esperienze di fruizione.

“Presentiamo oggi la stagione lirica 2015, la prima firmata da Francesco Micheli – dichiara Nadia Ghisalberti Assessore alla Cultura, Turismo ed Expo del Comune di Bergamo -. A lui, affermato regista e autore con una carriera internazionale nei principali teatri del mondo, l’Amministrazione ha affidato il compito di proporre Donizetti e la sua musica in modo innovativo, in contesti nuovi e con nuovi linguaggi. Non dimentichiamo che a Bergamo abbiamo grandi competenze nello studio e nella ricerca sulla musica donizettiana: la Fondazione Donizetti ha il prestigio e la reputazione scientifica per la messa in scena del catalogo donizettiano di grande qualitàe in grado di richiamare quindi un pubblico internazionale. In cartellone avremo appuntamenti e iniziative diverse, adatte anche a un pubblico nuovo che magari si accosta per la prima volta all’opera. Abbiamo scelto di proporre la presentazione della stagione 2015 narrandola in forma di spettacolo al Teatro Sociale, invitando non solo i giornalisti ma anche il pubblico degli abbonati, prima di tutto, e aperto gratuitamente il teatroa tutti. L’iniziativa èstata molto apprezzata, anche per la straordinaria presenza di Carmela Remigio, e i posti in teatro esauriti nelle prime 48 ore”.

“Il mondo ha bisogno di Gaetano Donizetti, oggi più di ieri – afferma il direttore artistico Francesco Micheli –. Il genio rivoluzionario del Maestro bergamasco emerge solo parzialmente nei capolavori che oggi sono allestiti quotidianamente in tutto il mondo. Molte composizioni mature di Donizetti sono massima espressione del Romanticismo di primo Ottocento, capace di manifestare sentimenti contrastanti e tensioni drammatiche infuocate e parossistiche, proprie di una società che, sul punto di esplodere, lancia un appello accorato ed eclatante. La vita del mondo di oggi, estremo, colossale, commosso è forse pronta finalmente a cogliere e accogliere appieno il verbo scomodo e ingombrante di Gaetano Donizetti. Ai bergamaschi il doveroso compito di farsi portavoce di questo messaggio rivoluzionario. Per fare ciò la nuova programmazione della Lirica a Bergamo si arricchisce di tasselli significativi: la formazione del nuovo pubblico, missione imprescindibile di qualunque soggetto culturale, e la nascita di nuove occasioni di dialogo con altre forme d’arte (come la prosa e jazz) e con istituzioni museali, il Conservatorio, l’Università, l’Accademia di Belle Arti.

Crediamo nella potenza comunicativa inossidabile del linguaggio dell’opera lirica, capace di utilizzare la propria complessità per essere più efficacemente espressivo: grazie a una nuova veste grafica, al potenziamento dell’attività sui social media vorremmo estendere l’area di azione e influenza del teatro lirico presso nuovi pubblici, trasformando l’opera da forma di intrattenimento elitario a autentica piazza virtuale, popolare, trasversale. Il desiderio di dar vita a un Festival donizettiano di rilevanza internazionale si poggia poi su una solida realtà: lo straordinario lavoro della Fondazione Donizetti come centro di ricerca che da anni – guidata dal direttore scientifico Paolo Fabbri – vigila sullo studio di Gaetano Donizetti, profondendosi in lavori straordinari. Tale risorsa va valorizzata e potenziata con il chiaro intento di giungere in tempi brevi a un autentico “Cantiere Donizetti”, fucina di attività coordinate dalla Fondazione. Il primo luogo di verifica della preziosa attività della Fondazione è in ambito formativo: tutelare lo stile donizettiano affinché sia tramandarlo alle nuove generazioni di interpreti, forti di una importante collaborazione con l’Accademia della Scala e il Conservatorio. Altro sodalizio artistico e produttivo, per una maggiore sostenibilità della programmazione, è quello con il Circuito Lirico Lombardo, nel quale il Teatro Donizetti rientra dopo molti anni”.

DO –DONIZETTI OPERA

Don Pasquale (15 e 17 ottobre) e Anna Bolena (27 e 29 novembre) sono i due titoli operistici di Donizetti che, con Le nozze di Figaro di Mozart (6 e 8 novembre) e La scala di Seta di Rossini (4 e 6 dicembre), compongono una proposta fondata su tre compositori cruciali nella definizione del melodramma tra XVIII e XIX secolo: le opere di Mozart, Rossini e Donizetti offrono un excursus che, dai prototipi di Mozart, porta ai nuovi meccanismi drammaturgici rossiniani fino al melodramma di Donizetti che, nella vena comica sa infondere elementi di malinconia quasi tragica con contrasti e dinamismo che riecheggiano la commedia settecentesca.

Con Don Pasquale, titolo cardine fra le attività Expo e la sezione dedicata a Donizetti, si “festeggia” il rientro del Teatro Donizetti nella rete dei coproduttori del Circuito Lirico Lombardo: capolavoro estremo di Donizetti, summadell’opera buffa del primo Ottocento, progenitore di altri “capolavori estremi” come Falstaffe Gianni Schicchi (non a caso tutte opere imperniate sul baritono protagonista, personaggio afflitto dalla comica tragicità dell’avviarsi alla vita senile) vanta nel ruolo del protagonista il baritono Paolo Bordogna, considerato fra i più importanti interpreti di oggi e protagonista di un nuovissimo disco Decca dedicato ai suoi ruoli buffi. Al suo fianco un gruppo di giovani vincitori del Concorso AsLiCo e il Coro del Circuito Lirico Lombardo; sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Benjamin Franklin. 

L’allestimento, coprodotto dai Teatri del Circuito Lirico Lombardo, porta la firma del regista Andrea Cigni e ha debuttato con grande successo in Francia alcuni mesi fa; le scene e i costumi sono di Lorenzo Cutuli. Il debutto dell’opera nel circuito sarà proprio a Bergamo ed è prevista un’anteprima per gli studenti.La sezione dedicata aDonizetti presenta come secondo titolo Anna Bolena, capolavoro scritto nel 1830 per il Teatro Carcano di Milano e che annovera un cast di primissimo ordine: dal soprano Carmela Remigio, interprete della protagonista, a Stefano Secco e il bergamasco Alex Esposito. Lo spettacolo è una ripresa di una produzione della Welsh National Opera di Cardiff, firmata dal regista italo-sudafricano Alessandro Talevi, uno dei nomi in ascesa sui palcoscenici di tutto il mondo; le scene e i costumi sono di Madeleine Boyd: un allestimento che ripropone la tradizionale ambientazione elisabettiana con uno taglio non antiquario. La scelta di presentare questo spettacolo sottolinea anche la volontà di dare respiro internazionale a un Festival che tiene alta la memoria di un compositore patrimonio collettivo dell’umanità e che ambisce a costruire preziose reti di collaborazione con i teatri di tutto il mondo per presentare gli spettacoli più interessanti delle opere di Gaetano Donizetti.

Anna Bolena andrà in scena al Teatro Donizetti il 27 e il 29 novembre (anteprima per gli studenti il 25 novembre) con il Coro Donizetti diretto da Fabio Tartari e il bergamasco Corrado Rovaris sul podio dei Virtuosi Italiani, compagine celeberrima per le sue innumerevoli interpretazioni del repertorio classico e contemporaneo. La sezione “Do” comprende poi nel periodo di Expo, da giugno e ottobre (il sabato e la domenica alle ore 16, presso la casa Natale di Donizetti), una rassegna di musica da camera affidata agli allievi del Conservatorio di Bergamo e intitolata “A casa di Gaetano”.

Di assoluto rilievo, sempre per Expo, è la prima esecuzione integrale a Bergamo (in sei concerti) dei 18 Quartetti per archi di Donizetti affidati per l’occasione al Quartetto Donizetti, sostenuto dalla Fondazione e composto da Luca Braga, Pierantonio Cazzulani (violino), Christian Serazzi (viola), Massimo Repellini (violoncello): pagine per la maggior parte scritte durante gli anni di formazione sotto la guida di Simone Mayr e Padre Mattei, ed allora eseguite nelle soirée organizzate settimanalmente a Bergamo presso la casa di Alessandro Bartoli, violinista dilettante con la passione per la musica da camera. I concerti avranno luogo il 5 luglio in Santa Maria Maggiore, il 30 agosto alla Sala Piatti, il 27 settembre e il 16 ottobre presso l’Accademia Carrara, 7 novembre alla Sala Furietti della Biblioteca Mai e il 29 novembre (Dies Natalis) alla Casa Natale.

Dal 2 al 13 novembre una nuova iniziativa: in collaborazione con l’Accademia della Scala di Milano e il Conservatorio di Bergamo avrà luogo un Laboratorio sulla vocalità donizettianae gli allievi saranno poi protagonisti il 15 novembre di un concertoal Teatro Sociale. Questo Laboratorio è il primo passo del cosiddetto “Cantiere donizettiano” fortemente voluto dal direttore artistico Francesco Micheli, affinché Bergamo e la Fondazione Donizetti possano diventare sempre più punto di riferimento per la ricerca, la formazione e l’interpretazione del repertorio del compositore.

RE -REPERTORIO

La sezione “Re”, si apre con uno deiconcerti sinfonici che costituiscono il dittico “Donizetti e dintorni” in cui il repertorio più ampio si legaconcettualmente con Donizetti. Il 21 ottobre concerto dell’Orchestra e del Coro del Comunale di Bologna guidati dal direttore musicale Michele Mariottiimpegnati in due celebri pagine di Rossini: la Sinfonia e i ballabili dal Guillaume Tell, quindilo Stabat Materche nel 1842 fu diretto in prima italiana proprio dal Bergamascocon la partecipazione di quattro solisti d’eccezione come Yolanda Auyanet, Veronica Simeoni, René Barbera e Michele Pertusi.

Il secondo concerto (28 novembre) si intitola invece “1830, l’anno di Anna Bolena”e presenta un programma con musiche di Bellini, Chopin e Mendelssohn, tutte coeve dell’opera di Donizetti; a eseguirle I Virtuosi Italiani diretti da Corrado Rovaris e il pianista Maurizio Baglini.Quindi Le nozze di Figarodi Mozart inuna produzione che nasce dallo storico concorso indetto dall’AsLiCo: titolo perfetto per un cast di giovani cantanti affiatati che lavoreranno con due celebri “creativi” quali Davide Livermore, affermato regista e neo direttore del Palau de les Arts di Valencia, e Stefano Montanari, istrionico e apprezzato direttore dedito al repertorio barocco e classico.

La produzione è del Circuito Lirico Lombardo e coinvolge come tradizione l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, unitamente al Coro del Circuito Lirico Lombardo. Le rappresentazioni bergamasche delle Nozze di Figaro avranno luogo al Teatro Donizetti il 15 e il 17 ottobre.

Secondo titolooperisticodel “Re”, un gioiello giovanile di Gioachino Rossini,La scala di seta,spettacolo che arriva dal Rossini Opera Festival di Pesaro, una delle più significative rassegne al mondo, fondamentale nella riscoperta e divulgazione di capolavori più o meno noti del pesarese.

La produzione è firmata dal regista Damiano Michieletto, ammirato nei teatri di tutta Europa, insieme allo scenografo e costumista Paolo Fantin ed è stata in scena anche alla Scala. Il cast vede allineati giovani artisti che già stanno affrontando importanti palcoscenici come Bianca Tognocchi (protagonista della Lucia di Lammermoor la scorsa stagione) e Francisco Ruben Brito. L’Orchestra sarà ancora quella dei Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Francesco Ommassini. Lascala di seta sarà in scena il 4 e il 6 dicembre sempre al Teatro Donizetti.

Sempre in “Re”, l’omaggio alla danza a dicembre con un dittico presentato dal Balletto dell’Opera di Tirana e in linea con la programmazione: un grande classico come Coppéliadi Léo Delibes e una perla contemporanea, La Stravaganza, del celebre coreografo franco-albanese Angelin Preljočaj (11 e 12 dicembre).

MIX -MISCELLANEA

Nella sezione “Mix”le iniziative pensate per far dialogare l’opera e il pubblico attraverso forme nuove e sperimentali, occasioni originali in coincidenza con EXPO cheda maggio a ottobre animerannospazi noti e meno noti della città. Conferenze, reading, spettacoli di teatro musicale, iniziative dedicate ai più piccoli, concerti cameristici e sinfonici che non perdono di vista il soggetto principale della programmazione, Donizetti.

A questi sarà dedicata il 20 giugno la “Donizetti Night”, la notte dell’orgoglio bergamasco per il suo compositore più celebre, con moltissimi appuntamenti fra i quali due progetti di punta: “Elisir d’amore Off”–il capolavoro in formato tascabile “per grandi e piccini” –e il debutto di una nuova opera commissionata a un team creativo giovane e internazionale per i 750 anni della Fondazione Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo: “Donizetti Alive”di Julio Garcia-Clavijo, Luigi Di Ganci, Ugo Giacomazzi e musica di Pasquale Corrado (factory di artisti dediti alla ricerca di nuove soluzioni espressive per il teatro d’opera) è un’opera diffusa negli spazi della Domus Magna destinata a un pubblico itinerante ispirata alla vita e alle opere del compositore orobico. “Donizetti Alive” sarà poi replicata il 21 giugno, il 4 luglio, l’1 agosto, il 5 settembre e il 3 ottobre.

La sezione “Mix” è completata poi da “Milo, Maya e il giro del mondo”(3 giugno) musica di Matteo Franceschini, libretto di Lisa Capaccioli, direzione di Jacopo Rivani, regia di Caroline Leboutte; opera contemporanea per i più giovani, vincitrice di “Opera Domani” 2015, è stata prodotta da ASLICO insieme all’Opéra Royale de Wallonie, dal Teatro di Magdeburg e dall’Opéra di Rouen; a gennaio ha vinto il prestigioso “Fedora Rolf Liebermann Prize” di Parigi.

L’opera narra il viaggio immaginario di due adolescenti che, finita la scuola, conoscono il mondo ritrovandolo lungo le strade multietniche della loro città: alla base della narrazione temi attuali del percorso formativo scolastico quali la multiculturalità, i paesi e i sapori del mondo, la scoperta dell’altro, il bullismo, affrontati in maniera nuova grazie alla musica e al fascino del teatro. Un’opera complessa per una sfida entusiasmante che ha giàcoinvolto migliaia di studenti-spettatori in tutta Europa.

“Una sera al Museo” è il titolo invece di tre visite musicate il 18 luglio, il 29 agosto, il 19 settembre (sempre alle ore 21), realizzate in collaborazione con la Fondazione Bergamo nella Storia presso il Museo Donizettiano, con esecuzioni dal vivo e letture di brani legati alla vita e alle opere del Bergamasco. Sarà un’occasione diversa per visitare il Museo che a metà maggio riaprirà dopo un periodo di restauri. L’esposizione, riorganizzata con nuovi criteri narrativi e con un metodo che permetterà una maggiore fruizione dei materiali esposti, è curata da Paolo Fabbri.

Alla Domus Bergamo, struttura sita in piazza Dante, dal 21 maggio al 20 giugno 2015, invece si volgerà una rassegna che per un mese con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato), mette insieme per la prima volta la Lirica e la Prosa del Teatro Donizetti, alternando musica e parole: “Donizetti, Shakespeare & Friends”, conferenze (il giovedì alle ore 18) e aperitivi musicali con brani del repertorio elisabettiano eseguiti dagli studenti della classe di chitarra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” abbinati a letture dei Sonetti di Shakespeare affidati all’attore Tiziano Ferrari (il sabato alle ore 19:30). Fra i relatori Paolo Fabbri, Federico Fornoni e Livio Aragona (rispettivamente direttore scientifico e responsabili della ricerca didattica ed editoria della Fondazione Donizetti), Francesco Micheli e Maria Grazia Panigada (direttori artistici per la lirica e la prosa del Teatro Donizetti), Claudio Bernardi e Carlo Susa.

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI

Gli abbonamenti alla stagione si possono rinnovare presso il Teatro Donizetti (piazza Cavour 15 –Bergamo) dal 14 aprile. In contemporanea sarà possibile acquistare anche i nuovi abbonamentisui posti liberi e i biglietti.Il costo degli abbonamenti va da un minimo di 18 euro a un massimo di 334 euro secondo varie formule e riduzioni senior (+60 anni), giovani (fino a 30 anni).

I biglietti hanno un costo da 8 a 70 auro; i bambini/ragazzi finoa 10 anni entrano con 1 euro. Per le prove generali riservate agli studenti, il biglietto ha un costo di 10 euro.

Informazioni:tel. 035.4160601/602/603; gruppi e prenotazioni tel. 032.4160681 oppure gruppi@donizetti.orgwww.donizetti.org e acquisto online su vivaticket.it

La Stagione Lirica 2015 si realizza grazie al contributo delComune di Bergamo, del Ministero dei beni e delle Attività culturali e del turismo, della Camera di Commercio di Bergamo, della Regione Lombardia e della MIA -Fondazione Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo.

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