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Strage Tribunale di Milano Siniscalchi: “Bergamo sicuro Non passa un temperino”

Il presidente del Tribunale di Bergamo Ezio Siniscalchi analizza ciò che è successo a Milano e la situazione della sicurezza: “Qui controlli severissimi per tutti, senza alcuna eccezione, e un badge personalizzato che non si può falsificare”.

Una strage impossibile da prevedere, soprattutto per le modalità con la quale è avvenuta e per il luogo dove si è verificata: una falla nella sicurezza del Tribunale di Milano ha permesso a Claudio Giardiello, immobiliarista 57enne imputato per bancarotta fraudolenta nel processo per il fallimento dell’Immobiliare Magenta, di entrare con un falso tesserino da avvocato, una pistola e due caricatori pieni e uccidere tre persone, il giudice Fernando Ciampi, il coimputato Giorgio Erba e il suo ex avvocato e testimone Lorenzo Alberto Claris Appiani.

Un fatto sconvolgente che apre naturalmente l’interrogativo sulla sicurezza, anche al Tribunale di Bergamo presieduto da Ezio Siniscalchi.

Dottor Siniscalchi, come si spiega quello che è successo a Milano?

E’ ovvio che c’è stata una falla nella sicurezza, una pistola in un Tribunale non si può portare e non può, non deve entrare.

A Bergamo sul piano della sicurezza come siamo messi?

Bergamo ha adottato tutte le misure di sicurezza che potevano essere adottate. I controlli sono rigorosi, siamo tranquilli da questo punto di vista ma valutiamo anche ulteriori rinforzi al sistema per eliminare anche ipotetici dubbi. Non abbiamo un ingresso libero, tutti coloro che entrano passano da un tornello e dal metal detector, nessuno è escluso qualunque sia la sua carica. Giudici e avvocati sono dotati di un badge magnetico personalizzato, un documento ufficiale del Tribunale che non si può falsificare come un normale tesserino.

Quindi possiamo dire che Bergamo non sarebbe mai successo?

Guardi, qui la gente si lamenta perchè dalle borse facciamo togliere persino i temperini. Da questo punto di vista siamo severissimi, abbiamo perso il conto degli oggetti sequestrati e denunciati. Tra tornelli e badge personalizzato difficilmente si sarebbe potuto verificare un episodio simile.

Per tanti anni ha lavorato al Tribunale di Milano. Conosceva il giudice Fernando Ciampi?

Non c’era un rapporto di amicizia ma ovviamente lo conoscevo: per trent’anni abbiamo condiviso corridoi e aule delle stesso Tribunale. Era un po’ più anziano di me ma apparteniamo alla stessa generazione: era un giudice molto preparato, un gran lavoratore e molto severo. Avevo grande stima e rispetto per lui, come tutti quelli che l’hanno conosciuto.

Commenti

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  1. Scritto da graziano

    Dal tribunale il temperino non passa, ma dal carcere di via Gleno, sì. Ricordate quello in borsetta della signora Bossetti?

  2. Scritto da Sére

    Di contro posso confermare che il “popolo” è controllato con minuzia e in maniera occhiuta e, ove colto in fallo, sanzionato con rigore massimo, fors’anche eccessivo. Ho diretta testimonianza di due casi diversi, con artigiani che si recavano in tribunale dimenticandosi nelle tasche: uno un temperino da innesti e l’altro un portachiavi munito di taglierino di pochi centimetri, ai quali oltre al sequestro, invece della sola sanzione pecuniaria si è aggiunto il penale.

  3. Scritto da Sére

    Mi piacerebbe conoscere la giustificazione teorica, per cui ad alcune categorie di persone è evitato l’onere (forse che sia da considerarsi una ignominia?) del dover transitare sotto ai metal detector …forse novelle forche caudine? …

  4. Scritto da che menata

    Ma che menata adesso che i buoi sono fuori dalla stalla.
    Tornello o non tornello. Metaldetector o non metaldetector, tanto se uno vuol far fuori un giudice, lo fa fuori nella strada. Escluso gli intoccabili superprotetti, naturalmente.

  5. Scritto da Annalisa

    mah… vero che gli avvocati strisciano il tesserino ma senza nemmeno toglierlo dal portafoglio.. e poi scusate la sicurezza non accetta discriminazione… un avvocato non puo’ avere un raptus ma un comune individuo si!!! siamo tutti uguali individui!!!

  6. Scritto da Daniele

    Anche agli avvocati e al personale del tribunale fate togliere i temperini dalle borse?

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      “Non abbiamo un ingresso libero, tutti coloro che entrano passano da un tornello e dal metal detector, nessuno è escluso qualunque sia la sua carica”.

      1. Scritto da Daniele

        L’unica volta in cui sono entrato (mio malgrado) al tribunale nuovo di Bergamo mi hanno perquisito fino in fondo alle tasche, accanto a me c’era un viavai di persone -presumibilmente avvocati e dipendenti del tribunale- che entravano quasi senza controlli.

      2. Scritto da Andre

        Tant è che stamattina anche gli avvocati sono dovuti transitare dal metal detector

      3. Scritto da Andre

        Veramente noi avvocati passiamo
        Solo dal tornello senza transitare sotto il metal detector

        1. Scritto da Confusione

          Stai confusionale o di questo avvocato o di bgnews