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Niente hockey al palaghiaccio “E’ assurdo escluderci” Parte la raccolta firme

Dalla felicità alla delusione in una frazione di secondo. I giocatori di hockey dei “BlueBeavers Bergamo” avevano accolto con molta soddisfazione l'annuncio, da parte di Italcementi, di regalare il nuovo palazzetto del ghiaccio alla città. In commissione a Palafrizzoni, mercoledì sera, si è però scoperto che per pattini, stecche e caschi, nel nuovo impianto, non ci sarà spazio.

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Dalla felicità alla delusione in una frazione di secondo. I giocatori di hockey dei “BlueBeavers Bergamo” avevano accolto con molta soddisfazione l’annuncio, da parte di Italcementi, di regalare il nuovo palazzetto del ghiaccio alla città. In commissione a Palafrizzoni, mercoledì sera, si è però scoperto che per pattini, stecche e caschi, nel nuovo impianto, non ci sarà spazio (leggi qui). “Non compatibile con gli orari delle altre attività, come pattinaggio artistico e di velocità” – ha spiegato l’assessore allo Sport Loredana Poli.

Dopo tante stagioni di rinunce e sacrifici, tra allenamenti a orari assurdi e trasferte proibitive, gli appassionati di hockey dovranno trovare un’altra casa. Impresa quasi impossibile. “Nei fatti viene escluso questo sport dalla provincia – spiega il coach dei Blue beavers Dario Lardelli -. Siamo rimasti molto sorpresi da questa decisione. A noi sembrava corretto che con il progetto di una pista di ghiaccio si considerassero tutti gli sport. Anche perché l’investimento non è di poco conto”.

Negli ultimi anni la squadra di hockey ha dovuto affrontare molte difficoltà per continuare a giocare. “Prima eravamo a Zanica, poi quando ha chiuso quell’impianto ci siamo trasferiti a Bergamo dove era possibile allenarsi solo il lunedì sera a tarda ora. Ci siamo sempre adeguati – continua Lardelli -. Siamo una quarantina di ragazzi. Non possiamo certo disputare il campionato di serie A o B, ma crediamo di avere il diritto di allenarci. L’hockey è uno sport che ha molte potenzialità: con un impianto moderno il movimento potrebbe crescere molto. Ci sono tanti giovani promettenti che sono costretti ad andare a Como, Varese, Milano. E’ assurdo, speriamo che cambino idea e ci coinvolgano”.

Nel frattempo, proprio sulla pagina Facebook dei Blue Beavers Bergamo, è stata lanciata una raccolta firme “per richiedere alla Amministrazione Comunale di imporre il libero uso delle piste dell’erigendo nuovo Stadio del ghiaccio a TUTTI gli sport oppure lasciare in gestione autonoma all’hockey bergamasco l’obsoleto vecchio Stadio del ghiaccio della Malpensata, autorizzando senza limiti di cubatura tutte le modifiche edilizie che verranno ritenute necessarie compresa la completa distruzione e ricostruzione”.

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Commenti

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  1. Scritto da ernesto caminada

    Escludere l’hockey su ghiaccio e unavera idiozia !

  2. Scritto da Alberto A. Villa

    E’ incredibile che un’Amministrazione PD permetta di distruggere l’attività sportiva di centinaia di appassionati Bergamaschi, impedendo di praticarla a chi NON ha il tempo e i soldi per portare fino a Milano i figli ad allenarsi.
    Lo sport NON può essere praticato solo dai bambini ricchi.
    L’hockey è praticato anche dai disabili motori: SLEDGE.
    Se ne evince quindi che Giorgio Gori è favorevole allo sport solo per i ricchi e danneggia i bambini e i disabili motori.

  3. Scritto da Alberto A. Villa

    Vi invito a firmare e far firmare la petizione a Giorgio Gori Sindaco di Bergamo per salvare l’hockey a Bergamo!
    https://www.causes.com/actions/1778051-sign-the-petition-to-giorgio-gori-sindaco-di-bergamo

  4. Scritto da Danilo

    Non posso che condividere l’ amarezza e la delusione degli hockeysti Bergamaschi.
    Non comprendo le motivazioni che negano la pratica di questa disciplina sportiva difficile, complessa ma meravigliosa.
    Mi permetterei di suggerire anche pressioni alla F.I.S.G. (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio) perché in assenza di una delle discipline sportive a cui è preposta neghi le autorizzazioni e abilitazioni sportive, o tutte o nessuna.

  5. Scritto da Nick

    ho imparato a pattinare a zanica e poi continuato a bergamo… ora sono sei anni che non utilizzo più le strutture di bergamo con continuità come altri miei compagni perchè gioco in altri campi e un altro campionato. Il mio pensiero non va solo a loro ma anche a chi vorrebbe cominciare a praticare… primo fa tutti il mio nano… pensare di dover fare km quando c’è spazio sotto casa mi fa incazzare non poco…

  6. Scritto da Andrea Capoferri

    Sono un ragazzo dell’Hockey Bergamo,
    fino a 5-6 anni fa c’erano 2 squadre e tutto un settore giovanile in crescita.
    Ci siamo sempre allenati in una struttura fatiscente(non più agibile)senza discutere e pagando tantissimo ogni ora.
    Non siamo contro la costruzione del “palazzo della danza” ma contro silenzio del comune che ci taglia le gambe e finge di non sapere della nostra esistenza.
    chiediamo solo un posto dove poter continuare a praticare il nostro sport senza dar fastidio a nessuno

  7. Scritto da Paolo

    L’hockey, per chi lo pratica, diventa uno stile di vita, quasi una filosofia. La chiusura nei confronti dell’hockey su ghiaccio è perciò un fatto difficile da digerire per tutti quelli che, negli ultimi quarantacinque anni, hanno calzato pattini e preso in mano stecche vestendo una casacca bergamasca. Peccato che a Bergamo e provincia non si riesca ad avere un impianto a norma. Non muovo critiche alla generosa famiglia Pesenti, ma vivo con dolore questa chiusura. L’hockey bergamasco è morto.

  8. Scritto da Roberto

    Continuo il mio post precedente dicendo che fino ad oggi ci siamo accontentati senza lamentarci di una struttura con copertura in eternit e spogliatoi fatiscenti senza neppure l’acqua calda nelle docce, pur di poter continuare a praticare lo sport che amiamo. Ora che cè la possibilità di avere senza oneri aggiuntivi una struttura nuova, si tira invece una riga su uno sport che è considerato minore solo in Italia.

  9. Scritto da Roberto

    Il diritto allo sport è un diritto previsto dalla legge italiana, e qui non si sta parlando della volontà ad avere uno spazio più moderno ed efficiente (riferimento al palazzetto delllo sport che seppur datato almeno è disponibile), ma si sta parlando di non avere più una struttura per praticare sport. Quindi non permettere a 3 società e non solo una (con 150 iscritti) di praticare il proprio sport e coltivare il vivaio giovanile.

  10. Scritto da Riccardo

    Da Bologna richiediamo a gran voce che l’hockey su ghiaccio a Bergamo possa trovare il suo spazio!! Forza Blue Beavers!

  11. Scritto da andrea

    Gentile Paolo, non credo che tutte queste persone stiano criticando la famiglia Pesenti – io personalmente sono contentissimo e molto grato del loro interesse per gli sport ghiaccio. Resta il fatto che verrà autorizzato un impianto privato ad uso pubblico che sostituira un impianto pubblico che non tuttela tutte le categorie coinvolte. Infine mi chiedo come possa un privato non essere interessato ad una fetta di mercato che oggi spende molti soldi per pagare le ore ghiaccio per i propri atleti

  12. Scritto da Michele

    La soluzione è sistemare quello della Malpensata per i campionati di Hockey e fare il Palazzetto dello Sport per Volley, Basket, Tennis, concerti, eventi..Con tutto il rispetto..possibile che la Foppapedretti dopo aver vinto tutto in Italia e Europa abbia chiesto più volte e raccolto firme per il palazzetto dello sport e nessuno ha fatto nulla?!?
    40 ragazzi, che con tutto il rispetto non hanno una gran visibilità, preferiti a 8 scudetti e 7 Champions League..mah..

    1. Scritto da Yuri

      30 anni fa giocavo nel’ Hockey Club Bergamo… Eravamo in serie B. Eravamo sempre sull’ Eco di Bergamo e si parlava sempre e solo di noi. Avevamo uno sponsor!
      Quando lo sponsor si è ritirato noi giocatori abbiamo cominciato a pagare di tasca nostra non permettendoci più allenatori, giocatori, pubblicità e quant’altro, retrocedendo nelle classifiche abbastanza velocemente.

      Vorrei vedere la Foppapedretti quanti scudetti vincerebbe se non avessero più i soldi dello sponsor…

    2. Scritto da Daniele

      Mettersi a fare una gara fra chi ha vinto di più e chi ha più o meno visibilità mi sembra del tutto fuori luogo. Si sta parlando di ghiaccio e, al di là di tutto, sempre di sport si tratta.

      1. Scritto da Gigi

        Concordo, giocare a chi ce l’ha più lungo non aiuta nessuno, oltretutto ricordando che la squadra più titolata di Bergamo, i Lions, a tutt’oggi sono costretti a giocare in provincia perchè in città un impianto non è disponibile.

    3. Scritto da Oliver

      Michele rispetto la sua opinione, ma si è domandato per quale motivo 1 squadra di hockey a BG non ha ancora visibilità? Posti dove praticare volley, basket ecc. ce ne sono centinaia sul nostro territorio, mentre per fare hockey ghiaccio solo 1 (o 0!?). 40 ragazzi sono solamente i tesserati FISG di 1 Club che ha vinto 3 volte un campionato autogestito/finanziato nato nel 2010. In realtà il movimento hockeistico a BG è fatto da tantissimi ragazzi che non hanno spazio/sponsor (=visibilità).

    4. Scritto da Dmitriy Faina

      Che bello sarebbe se tutte le discipline fossero solidali tra loro in nome dello sport, anzichè prodigarsi in discorsi tipo “loro hanno più visibilità, loro han vinto di meno, questi hanno più o meno diritto di avere dove allenarsi…..blablabla”. Forse è chiedere troppo eppure mi sembra proprio simile al concetto di sportività.
      L’hockey non chiede di essere preferito ad altri sport. Chiede solo di non essere discriminato e di avere una possibilità di non essere cacciato

  13. Scritto da PAOLO

    Ricordo che il palazzetto verrà costruito su di una proprietà dell’Italcementi con i soldi della famiglia Pesenti, dunque se vogliono costruire una pista di pattinaggio e non un impianto per l’hockey hanno tutto il diritto di farlo senza ricevere critiche assurde. Semmai bisogna lamentarsi con le istituzioni che non sono state in grado di mantenere funzionanti gli impianti presenti in città e limitrofi.

    1. Scritto da Gigi

      Faccio eco alle due signore.
      Tutti contenti per il nuovo stadio, ma cosa hanno intenzione di fare con il vecchio ?
      Quello nuovo non ha l’hockey ? Ok, manteniamo aperto il vecchio e, magari, sistemiamolo anche.
      NO, la scelta è : il nuovo AL POSTO DEL VECCHIO… nel vecchio (a fatica per trovare spazio) si poteva giocare a hockey, nel nuovo… non si può, quindi l’hockey MUORE E SI ARRANGIA !!!
      Questo con tutto il rispetto non è una bella prospettiva…

    2. Scritto da Ambra

      Sig. Paolo, la famiglia Pesenti può fare tutti i regali che desidera alla città, ma un regalo NON può fare in modo che a Bergamo non si pratichi più l’hockey su ghiaccio. L’hockey chiede uno spazio per allenarsi….le sembra assurdo?

      1. Scritto da anna

        sono pienamente d’accordo! ci sono sempre stati sport di prima classe e sport di “serie B”. Forse fare un nuova struttura può essere il cambiamento che si aspetta da tempo……grazie!