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Ex ferrovia Valbrembana, lo stop diventa caso politico La Lega Nord alza la voce fotogallery

“Niente più passeggiate sull'ex sedime della ferrovia prima della messa in sicurezza”. L'ordinanza emessa dal Comune di Sedrina, con tanto di multa da 250 ai trasgressori, diventa un caso politico. Sembrava che tutto filasse per il meglio, con amministrazioni e cittadini uniti nella stessa direzione, invece nell'ultima settimana qualcosa di è rotto.

“Niente più passeggiate sull’ex sedime della ferrovia prima della messa in sicurezza”. L’ordinanza emessa dal Comune di Sedrina, con tanto di multa da 250 ai trasgressori, diventa un caso politico. Sembrava che tutto filasse per il meglio, con amministrazioni e cittadini uniti nella stessa direzione, invece nell’ultima settimana qualcosa di è rotto. Le tensioni politiche prevalgono su un progetto decantato da tutti come un’occasione imperdibile di rilancio per la Valbrembana. Il consigliere provinciale della Lega Nord Gianfranco Masper ha depositato un’interpellanza per chiedere spiegazioni alla Provincia di Bergamo e sollecitare un intervento. “La pulizia del sedime è stata pianificata per poter consentire ai tecnici della Provincia di effettuare i sopralluoghi necessari alla predisposizione del progetto definitivo per la realizzazione della pista ciclopedonale della Bassa Val Brembana Almè-Villa d’Almè-Sedrina-Zogno – si legge nel documento -. Nonostante il sedime sia area demaniale, l’accesso al sedime risulta sbarrato da un cancello e la vasta area circostante l’accesso risulta occupata da un deposito della SAB che sembrerebbe sprovvisto dei necessari titoli abilitativi all’occupazione. Chiediamo quale ruolo la Provincia intende assumere nei confronti di questo progetto tanto interessante e tanto atteso, con quali tempi, se veramente interessata ad essere parte in causa dell’iniziativa, la Provincia intende fare i passi idonei per potersi fare assegnare il tracciato ex ferroviario dal Demanio”.

Ivano Sonzogni fa parte dei volontari che negli ultimi mesi ha ripulito il sedime. “Il nostro obiettivo è riaprire il sedime ai cittadini: è per questo motivo che abbiamo lavorato molto – spiega -. Il nostro gruppo non ha mai nascosto le sue simpatie politiche (Lega Nord), ma per noi parlano i fatti. In questo caso la politica è quanto di più lontano, perché abbiamo solo un fine concreto, legato al progetto di riapertura. Speriamo che si torni sulla strada giusta”.

Il consigliere provinciale delegato all’Urbanistica e sindaco di Lenna, Jonathan Lobati (Forza Italia), prova a riportare la calma: “Dobbiamo lasciare alle spalle le polemiche politiche – commenta – perché il progetto è valido e deve essere centrato da tutti. Io sono sempre al fianco delle amministrazioni locali e in questo caso bisogna dire che la pulizia è stata fatta per poter iniziare i sopralluoghi, non per rendere l’ex sedime transitabile. Valuteremo passaggi intermedi per permettere a tutti di godersi la splendida passeggiata. La comunità montana farà la sua parte, così come il Bim. Sono queste le notizie importanti, così come la disponibilità della ditta Zanetti Arturo di Mapello di portare via gratuitamente tutti i rifiuti raccolti. Sono con queste azioni possiamo centrare il risultato”.

Commenti

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  1. Scritto da Maurizio

    I volontari sono da ELOGIARE, bravi ! ho percorso il tracciato ed oltre alle discariche variegate ho notato che a Sedrina i liquami fognari si gettano nel Brembo, non esiste un collettore ? tanta immondizia è sparsa sotto il viadotto stradale…
    Se la Valle . la ditta delle acque, la città di San Pellegrino, le Terme,vogliono migliorarsi ebbene ripristino della Ferrovia o Tramvia T 2 gìa approntata da T.E.B ,Provincia.NE piste ciclabili ma provvisoria PASSEGGIATA.

  2. Scritto da maria

    meglio mettere la sicurezza avanti, perche c è sempre chi approfitta , e non vede l ora di inciampare nella propria c..per chieder i danni …c e poco da star alllegri… riguardo al demanio , perfetto sconosciuto,! si è mai guardato in giro quante discariche lungo il brembo sulla strada provinciale,proprio all inizio dei paesi titolati” turistici “?

  3. Scritto da Giampaolo Rosa

    Si auspica che il tratto dell’ex sedime ferroviario in questione venga adibito-come già altri settori- e quanto prima a pista ciclopedonale !

  4. Scritto da MAURIZIO

    Questi politici e i loro amichetti potevano non mettere il becco su un sentiero pedonale? Una passeggiata poteva non diventare oggetto del contendere tra guelfi e ghibellini, partigiani e fascisti, destra e sinistra, conservatori e innovatori? Un’azienda di trasporto pubblico poteva non avere un deposito abusivo sul sentiero? La proprietà del sentiero poteva essere del soggetto che ha parlato? Assolutamente no! I ventenni fanno molto bene a non votare questa gente.

  5. Scritto da Daniele

    Ero contratio alle multe, ma se deve diventare un caso politico, potrebbero cominciare a starmi simpatiche.

  6. Scritto da incompreso

    La sicurezza è un tema che va al di là delle responsabilità: se sul percorso sono state rilevate condizioni insicure, è più che opportuno impedire l’accesso. Se poi esiste un piano per la messa in sicurezza, la valorizzazione e la riapertura del percorso, si tratta solo di attendere che tutti i passi adeguati siano stati compiuti. Le polemiche politiche, quale che sia la parte che le alimenta, suonano una volta di più inutili.

  7. Scritto da Sogni

    Le polemiche sono in abbondanza da parte dei politici, ottima è stata l’iniziativa di valorizzare il percorso, anche solo pedonale, ma non sarebbe cosa buona da parte di queste autorità attivarsi seriamente per un ripristino ferro-tramviario da Bergamo sino a Villa d’Alme’ o anche fino a San Pellegrino ?

  8. Scritto da nico

    Probabilmente qualcuno non si aspettava tanto successo da questa lodevole iniziativa e non c’è peggior cosa delle beghe e delle gelosie dei piccoli politicanti… Coraggio, aprite il sedime e segnalate che chi lo percorre lo fa a suo rischio sollevando da ogni responsabilità qualsiasi ente. E poi se il deposito SAB è “abusivo” cosa si aspetta ad intervenire? e soprattutto se l’area del sedime è demaniale, il Demanio che dice?

    1. Scritto da valmaur@alice.it

      La S.A.B. ovvero l’Italcementi conduce e sfrutta la centrale elettrica di San Giovanni Bianco quella che forniva energia elettrica alla RIMPIANTA F.V.B. uno dei due motivi furbescamente orchestrati per chiudere l’ utilissima alternativa al traffico Brembano.