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Variante di Zogno, Cantone chiede i documenti per garantire trasparenza

Un pacco di documenti per garantire trasparenza, evitare le irregolarità e accertarsi che tutte le procedure siano corrette: l'autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha stabilito i nuovi obblighi a cui sono sottoposte tutte stazioni appaltanti in merito alle varianti in corso d'opera.

Un pacco di documenti per garantire trasparenza, evitare le irregolarità e accertarsi che tutte le procedure siano corrette: l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha stabilito i nuovi obblighi a cui sono sottoposte tutte stazioni appaltanti in merito alle varianti in corso d’opera. Tra queste figura anche la Provincia di Bergamo a causa dell’annosa questione della variante di Zogno.

Il cantiere della superstrada di accesso alla Valbrembana è fermo in seguito agli extra costi da 23,8 milioni di euro emersi a settembre (leggi qui). I tecnici di via Tasso devono stabilire quale sia la procedura più corretta: nuova gara oppure affidamento diretto. Con la lente dell’Anac pronta ad esaminare ogni pezzo di carta i dirigenti non possono permettersi errori. Dalla Provincia assicurano che già da tempo è stata garantita massima trasparenza in in ogni passaggio legato alla realizzazione della variante di Zogno. Tutti i documenti sono stati e saranno messi a disposizione dell’autorità anticorruzione, anche quelli legati agli obblighi specificati pochi giorni fa.

L’Anac ha infatti ridefinito i confini degli appalti interessati dall’obbligo: al contrario di quanto stabilito l’anno scorso dal Parlamento, la comunicazione va inviata anche in caso di "varianti ripetute", che nel loro insieme superano il 10% del prezzo originario (Zogno è ben oltre il 10%). Si chiude così la strada a tentativi elusivi, realizzati moltiplicando le "correzioni" sullo stesso aspetto all’appalto originario per tenersi sotto il tetto del 10% ed evitare così le verifiche dell’Anac. Per evitare che la comunicazione sia solo formale e legata esclusivamente a una trasparenza “ad hoc” per l’autorità, sono stati fissati anche nuovi criteri per la trasmissione dei documenti: dovranno essere distinti per ogni singola gara e dovranno produrre verbale di consegna e di sospensione dei lavori, pareri del progettista, del verificatore, del collaudatore, insomma tutti i documenti necessari a una radiografia completa della variante. L’Anac pone poi un obbligo specifico per il responsabile unico del procedimento, che deve fornire “adeguate motivazioni per i lavori della variante che fossero già stati eseguiti, fornendone un’adeguata valutazione e tutti gli elementi giustificativi”.  Insomma, se prima c’era attenzione, ora c’è controllo totale.

Clicca qui per leggere la comunicazione dell’Anac inviata da Cantone

Commenti

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  1. Scritto da giacomo

    probabilmente gli errori risalgono a una quarantina cinquanta d’anni fà:togliere il treno e volere interrompere i lavori arrivati a ZOGNO e continurli in alta valle