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“Non abbattete il distributore in via Baschenis: occasione per i giovani”

"Non è solo un fabbricato storico: può diventare un'occasione splendida per il quartiere e per i giovani", così Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, e Alessandra Gallone, consigliere di Forza Italia, intervengono sulla stazione di servizio in via Baschenis: il primo distributore della città, costruito nel 1938, e che il Comune ha intenzione di abbattere.

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"Non è solo un fabbricato storico: può diventare un’occasione splendida per il quartiere e per i giovani", così Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, e Alessandra Gallone, consigliere di Forza Italia, intervengono sulla stazione di servizio in via Baschenis: il primo distributore della città, costruito nel 1938, e che il Comune ha intenzione di abbattere. "Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di riconsiderare quella che potrebbe essere un’opportunità per il quartiere e la città: la proprietà dell’impianto ha offerto di donarlo alla città; il Comune porterebbe a casa gratis un edificio di quasi cent’anni, riconoscibile per il quartiere e la città, che potrebbe essere un primo tassello per il rilancio dell’area.

L’impianto infatti è in una posizione più che strategica: via Quarenghi e la stessa via Baschenis da un lato, via Previtali e via Moroni dall’altro, sono due zone centrali della nostra città nelle quali purtroppo sempre più spesso si registrano episodi di microcriminalità e tensione sociale; contemporaneamente, l’impianto è anche nel mezzo della direttrice che collega l’Università e la Biblioteca Tiraboschi a Piazza Pontida: due delle zone più giovani e vissute della nostra città. Perché allora non cogliere, con coraggio, al volo questa opportunità?" "L’impianto potrebbe essere sia utilizzato dal Comune come uno spazio da dedicare ai giovani sia venduto a dei privati che potrebbero realizzare, mantenendo la struttura attuale, un locale o un negozio in una costruzione molto peculiare e caratteristica che sarebbe anche interessante arricchire e riqualificare; ancora meglio, poi, se si pensasse di incentivare l’imprenditoria giovanile, cercando di riportare nell’area quella vivacità che purtroppo, di recente, è stata alle volte sostituita da urla e schiamazzi molesti".

"Gli uffici dicono che sarebbe un costo per le casse del Comune: abbiamo depositato un’interrogazione nella quale domandiamo quanto invece potrebbe valere un immobile del genere, regalato, se si decidesse di metterlo a reddito affittandolo o rendendolo a destinazione commerciale.", concludono Tremaglia e Gallone, "Siamo sicuri che non potrebbe invece essere un guadagno? Al prossimo consiglio comunale depositeremo un Ordine del giorno per chiedere all’Amministrazione di ripensarci e di prendersi un po’ di tempo almeno per valutare proposte differenti su quest’area così strategica: ci auguriamo che il Sindaco e la Giunta dimostrino il coraggio e la lungimiranza necessari a ripensarci."

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Commenti

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  1. Scritto da Franz Erbsen

    Quel piccolo manufatto è pur sempre un valido documento di architettura razionale in Bergamo Sud, oltre che una memoria significativa dello sviluppo urbano.

  2. Scritto da Laura

    Sarebbe chiaramente un regalo per i gestori, che risparmierebbero un sacco di soldi per abbattimento e bonifica. Sarebbe un danno per il Comune. Tremaglia e Gallone da che parte stanno?

  3. Scritto da Geometra

    La struttura, per poterla affittare (e guadagnarci la bellezza di 5.000 euro l’anno…) andrebbe messa a norma e andrebbe bonificata la zona sottostante delle cisterne. Per un costo di circa 150.000 euro. Proprio un bell’affare! Complimenti per l’ideona!

  4. Scritto da FABIO

    A B B A T T E T E L O

  5. Scritto da nino

    Cosa non si fa, e si dice, per farsi notare!

  6. Scritto da Marcella

    Già uno che si chiama “si vabbé” non meriterebbe risposta. Però non resisto. E’ proprio per i superficiali che non vedono al di là del loro naso che tanta storia e’ andata persa. Tu continua a guardare il traffico. Bravo Tremaglia e brava Gallone. Anche così si fa cultura.

    1. Scritto da Daniele

      Storia?! Cultura?! Ci sono monumenti VERI abbandonati all’incuria e tu chiami in causa storia e cultura per quel rudere fatiscente?!

  7. Scritto da stefano

    E chi bonificherebbe l’impianto? Anni di carburante sul fondo delle cisterne e vapori assorbiti dal terreno…piu’ che alla lungimiranza del sindaco guarderei alla furbizia del proprietario…

  8. Scritto da angilberto

    Chiamalo edificio storico….. è un cesso che se abbattuto potrebbe essere sostituito da un’isola di verde magari con una piccola fontana…

  9. Scritto da Daniele

    Capisco che Tremaglia provi un certo affetto per le costruzioni d’epoca (e che epoca! Il ventennio!) ma questo qui non è il FIAT Tagliero dell’Asmara, è una stamberga di cemento con l’intonaco scrostato. Edifici “storici” vengono abbattuti con regolarità in tutta la provincia, perché cadenti e fuori norma, per quanto mi riguarda quest’obbrobrio non fa differenza.

  10. Scritto da IDEONA

    dai giovani, fateci un bel bar coi tavolini all’aperto! In mezzo a un incrocio con la via fra le più trafficate di bergamo!

    1. Scritto da KAPPA

      E far fare delle belle sedute tonde stile piazzale marconi no ? Così girerebbe un po’ l’economia….che paura !!!

  11. Scritto da si vabbè

    Tremaglia, hai guardato bene che cesso è quel distributore? in mezzo al traffico? ma cosa stai dicendo? Certo che ormai non hai proprio nulla da fare…