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Forza Italia e Pd Quanto durerà a Bergamo il matrimonio politico?

Niente crisi a Bergamo tra Forza Italia e Partito democratico. Nonostante a livello nazionale i due partiti siano tornati ad essere nemici, in Bergamasca il matrimonio continua a gonfie vele. Marconio, lettore ben informato, prova a spiegare perché.

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Niente crisi a Bergamo tra Forza Italia e Partito democratico. Nonostante a livello nazionale i due partiti siano tornati ad essere nemici, in Bergamasca il matrimonio continua a gonfie vele. Marconio, lettore ben informato, prova a spiegare perché.

A leggere il titolo un cittadino rimarrebbe quantomeno confuso, perché in teoria Forza Italia e Partito Democratico dovrebbero essere come Gatto Silvestro e Titti. Ed effettivamente a livello nazionale, dopo il periodo di flirt del Patto del Nazareno, ora che i rapporti Berlusconi – Renzi sono ai minimi storici, Forza Italia è tornata a fare opposizione dura, anche se questo cambio di rotta sta spaccando il partito, visti i dubbi di Verdini e dei suoi uomini e le numerose defezioni.

A livello locale invece Alessandro Sorte, coordinatore provinciale di Forza Italia e Assessore Regionale alla Mobilità, non sembra essersi accorto del cambio di rotta, anzi! Il rapporto Forza Italia con il Partito Democratico diventa ogni giorno più forte. Iniziato in sordina con l’elezione di Paolo Franco (responsabile enti locali di Forza Italia) alla Presidenza di Uniacque è sbocciato con il sostegno alla Presidenza di Matteo Rossi (PD) per la Provincia. Nei mesi Sorte e i suoi uomini hanno guadagnato sempre più spazi e ne sono indice le nomine: dal Sen. Piccinelli (FI) in Sacbo a Federici (FI) in ABF. Queste nomine tuttavia possono apparire normali vista l’alleanza per la “fase costituente” della provincia. Ciò che balza all’occhio è, come anticipato da questo giornale, che anche in città Forza Italia sta portando avanti una opposizione morbida al sindaco Gori e proposte dei berlusconiani vengono raccolte e portate avanti dal primo cittadino. Esempio lampante di questo matrimonio è la proposta azzurra della cabinovia per collegare l’aeroporto alla città. Una proposta nata qualche anno fa per iniziativa dell’ex On. Gianantonio Arnoldi (FI), valutata e accantonata da Franco Tentorio, ripresa da Gianfranco Ceci (FI) sul finire del mandato del centrodestra in comune. Questa proposta è stata rilanciata qualche giorno fa da Stefano Benigni (FI) e incredibilmente Giorgio Gori (PD) ha aperto le porte all’idea. Poteva sembrare un caso, ma subito è arrivato l’endorsement di Matteo Rossi (PD), che ogni tanto pare più forzista che democratico.

Infine è giunta la conferma per la cabinovia da parte di Sorte, coordinatore e assessore berlusconiano, che con un tuffo carpiato ha cambiato almeno 7 anni di posizioni politiche di centrodestra sul collegamento ferroviario con l’aeroporto, lanciando così il trasporto via fune tanto caro al suo mentore Arnoldi.

Questo appassionato rapporto tra Forza Italia e Partito Democratico si sta espandendo anche a Treviglio dove i sostenitori di Berlusconi sono pressoché opposizione a Pezzoni (ex PDL) e dove, insieme agli uomini del PD, combattono la battaglia contro la riqualificazione di piazzale Setti voluta dall’amministrazione di centrodestra. Addirittura per le vie del capoluogo della bassa gli addetti ai lavori vociferano di un rapporto molto stretto tra Erik Molteni, coordinatore cittadino PD, ed Alessandro Sorte. Al punto che diversi sostenitori forzisti a Treviglio auspicano per il prossimo anno un accordo elettorale PD – FI.

Sorte si sta dimostrando il più scaltro dei politici orobici: con un incredibile equilibrismo è assessore regionale nella giunta a matrice leghista e a livello locale incassa dal PD posti, nomine, accordi, appoggi alle politiche che vuole portare avanti. In tutto ciò stupisce l’annichilimento del Partito Democratico e della sua dirigenza provinciale che non batte ciglio e appoggia ogni richiesta forzista. La Lega sorniona sta a guardare questo matrimonio innaturale incassando voti e appoggi da amministratori di centrodestra che localmente non si riconoscono in questa Forza Italia di sinistra. Per ora il Patto del Nazareno orobico dura e perdura ben oltre quello romano. L

a domanda è: quanto ancora resisterà? Quanto ancora il PD si farà dettare la linea da Sorte e Forza Italia? Sulla durata non è possibile fare previsioni certe, per ora ha superato l’inverno, vedremo se anche in primavera saranno rose e fiori.

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Commenti

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  1. Scritto da Bill

    L’accordo c’è a livello di Provincia e nient’altro. Qualcuno sa dirmi quale sarebbe stata l’alternativa in Provincia ? Nessuna, i numeri sono numeri. E allora di che parliamo ?

    1. Scritto da Pluto

      Solo degli imbecilli (ed ho votato PD!) potevano ambire a governare una provincia reduce delle mani di un Pirovano e di decenni di CDX+Lega. Infatti hanno messo un personaggio scarsino del PD a fare da presidente. Ci voleva lo Spirito Santo (per il PD) per capire che si sarebbero dovuti caricare di problemi enormi dopo l’altra cavolata dell’abolizione delle provincie (invece che delle Regioni)? La fame di potere acceca.

      1. Scritto da Bill

        Con quale maggioranza ?

  2. Scritto da roberta

    Un articolo anonimo che si dichiara di portata provinciale ma che per più di metà testo parla di vicende legate alla Bassa fa capire a quelli un pochino meno miopi che in realtà la fonte di questo testo è con buona probabilità trevigliese. Immagino sia già partita la pre-campagna elettorale e qualcuna delle correnti avverse al naturale candidato sindaco di centro-sinistra (cioè il segretario in carica del principale partito) ha già acceso i fumogeni.

    1. Scritto da Luna Park

      Hai vinto la bambolina di pezza : centro !

  3. Scritto da TT

    E tutti insieme festeggiaranno il 25 Aprile:non melo voglio perdere…

  4. Scritto da consociativismo

    hanno fatto i falsi “nemici” per due decenni prendendo per i fondelli di nascosto i rispettivi elettori. Poi quando il terzo incomodo e’ arrivato hanno dovuto rivelare a tutti i loro “altarini” di eterni fidanzati convolando a nozze pubbliche. A quanto pare la cosa ha dato molto piu’ fastidio agli elettori del centrodestra che non a quelli del centrosinistra forse perche’ “con la francia o con la spagna, l’importante e’ che se magna”. Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti: paese allo sfacelo

    1. Scritto da boh

      Che bravo , hai capito tutto o , forse, non hai capito un tubo . A livello provinciale se ci sono 3 partiti , nessuno con i numeri per governare ed uno si chiama fuori per “statuto” , tu cosa suggerisci di fare ? A livello nazionale lo stesso . E poi chi vota quel partito scrive post come questo ? Almeno un briciolo di senso del ridicolo ! Questa posizione m5s e’ oltre la logica terrena , e’ spaziale , extraterrestre. Lo vuoi tu e ti lamenti perche’ e’ così ?

    2. Scritto da Patrizio

      Da molti anni in molti hanno capito che la cosa più importante è: “NON PERDERE LA SEDIA” anche quando è scomoda. Porta mega stipendi e credo Nessuno meritato, i fatti confermano.
      A Noi rimane una scelta, CAMBIARE, con il più possibile numero di parlamentari nuovi per poter mandare a casa i vecchi che ci hanno messo in ginocchio.
      Abbiamo paura? Paghiamo le conseguenze. Non possiamo avere fiducia di chi ci governa da 25 anni per i loro interessi.

  5. Scritto da Luciano Avogadri

    Ecco un bell’esempio di politicantismo da bar. Non leggo un rigo in cui ci si chieda se ciò che vien fatto sia fatto bene o male, e si critichino le scelte per i risultati. La Politica come gioco. Il “nemico”, “l`opposizione dura”, “appassionati rapporti”, “linee da dettare”. Manca solo un richiamino al bicchiere, e passeremmo dalla “Guerra al bar” alla”Politica al bar”. Con sullo sfondo un quadro dell’ Annunziata.

    1. Scritto da paolo

      assolutamente daccordo !!!

  6. Scritto da anonimo

    “Sorte si sta dimostrando il più scaltro dei politici orobici: con un incredibile equilibrismo è assessore regionale nella giunta a matrice leghista e a livello locale incassa dal PD posti, nomine, accordi, appoggi alle politiche che vuole portare avanti”. Da quando la scaltrezza è sinonimo del trasformismo poltronaio? Sul PD orobico, perché esiste politicamente ancora? Un gruppo di notabili, cioè di sanguisughe piazzate nei territori, non fanno un partito, forse un comitato elettorale,

  7. Scritto da Riva

    A leggere l’articolo ci si chiede se Riva c’è ancora. Ci si chiede cosa ne pensano Misiani e Carnevali. Ci si chiede cosa ne pensano Barboni e Scandella. Cioè, il Pd esiste o è una corrente di Forza Italia?