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Ex ferrovia Valbrembana, multa a chi la percorre Scoppia la polemica fotogallery

Multa di 250 euro a chi cammina sul sedime dell'ex ferrovia della Valbrembana. L'ordinanza è stata varata dal Comune di Sedrina per tutelare l'incolumità delle tantissime persone che nelle ultime settimane hanno riscoperto il percorso nascosto dai rovi.

Multa di 250 euro a chi cammina sul sedime dell’ex ferrovia della Valbrembana. L’ordinanza è stata varata dal Comune di Sedrina per tutelare l’incolumità delle tantissime persone che nelle ultime settimane hanno riscoperto il percorso nascosto dai rovi. E’ quindi servita a poco la minuziosa opera di ripulitura messa in atto da decine di volontari nelle scorse settimane: l’amministrazione comunale di Sedrina ha preferito scegliere la via della chiusura. La polemica è scoppiata nel giro di poche ore.

“Brutto risveglio! Capisco il Sindaco per via delle responsabilità sul tracciato non ancora messo in sicurezza che emette un’ordinanza di avviso e divieto, ma non posso capire perché dare addirittura le multe – scrive su Facebook Lucio Brignoli, esponente della Lega Nord – così vuol dire abbassare la saracinesca, allontanare prima gli escursionisti e poi anche i volontari, riportare l’abbandono e il degrado che c’era fino a qualche mese fa. Dopo aver promosso, con A.Ri.Bi. e le amministrazioni, lo straordinario lavoro dei volontari che a spese loro hanno fatto tutto fino ad oggi, finiamo ancora contro un muro di carta e burocrazia? Sono deluso e immagino come si sentano quelli che ci hanno lavorato per mesi e per questa decisione non sono nemmeno stati avvisati. Da oggi non si può più attendere ma bisogna verificare che le istituzioni non si limitino più a fare i passacarte ma rispettino gli impegni assunti, senza ulteriori ritardi. Altro che farsi belli per Expo e valorizzare quello che si ha, in Val Brembana si chiude: toca negót!”.

La risposta del sindaco di Sedrina Stefano Micheli non si fa attendere: “Le assicuro che prima di emettere l’ordinanza ci siamo consultati più volte e con più persone, tra i quali i nostri tecnici la polizia locale e il segretario comunale facendo tutte le valutazioni del caso. La stessa Assessore Terzi, in occasione della passeggiata con le Istituzioni, che si è tenuta domenica 29 marzo, ha consigliato di provvedere per tutelare incolumità pubblica in quanto si è resa conto che il percorso presentava evidenti criticità e pericoli. Le assicuro che il fatto di vietare il transito spiace prima di tutto a me che l’ho percorso più volte e sono sempre più convinto che sia una risorsa da valorizzare per i cittadini di Sedrina e per tutta la Valle Brembana. Considerato che il tracciato dell’ex sedime ferroviario e gli accessi allo stesso si trovano nel centro abitato del Comune si è ritenuto un dovere e non una facoltà adottare l’ordinanza, per quanto riguarda la sanzione amministrativa prevista, è solo una prassi dettata dall’ordinanza che deve prevedere una sanzione in caso di mancato rispetto della stessa. Le assicuro che l’obiettivo mio e dell’Amministrazione comunale è solamente quello di tutelare l’incolumità dei cittadini e non quella di dare multe. La sicurezza prima di tutto! Ora dobbiamo cercare di collaborare tutti insieme per aprire il prima possibile questo spettacolare percorso che è una risorsa per tutto il territorio, mi piacerebbe davvero che Istituzioni e Amministrazioni di diverso livello e colore politico possano collaborare insieme per questo progetto”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Lo stato mi multa se passo su un sentiero che lui non ha messo in sicurezza? Dovrei essere io a multare lui perché non l’ha messa in sicurezza! Lo stato autoritario ribalta la comune logica umana e usa la menzogna risultante come una verità.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Dare una multa a chi cammina su un sentiero per il quale l’ente pubblico preposto non fa da anni regolare manutenzione è la solita logica illecita della nostra pubblica amministrazione autoritaria e vigliacca. I dirigenti pubblici e i loro servitori, i partiti politici, non vogliono ammettere che lo stato italiano sia fallito e che le sue istituzioni non siano più in grado da anni di lavorare normalmente, con leggi chiare e utili alla gente.

  3. Scritto da Bertoldo

    Penso che il 90% (o anche più) dei sentieri di montagna non sia “in sicurezza”. Multare tutti gli escursionisti?

  4. Scritto da Giacomino

    Qualcuno dovrebbe ricorrere…
    è legittimo. A piedi io posso camminare nei boschi, nei sentieri e ovunque. Solo il proprietario può vietarmelo. Non è del Comune quel sedime. Che interesse ha il Sindaco? è invidioso?

  5. Scritto da Lisso

    Il primo tratto di questo sedime dell’ex-FVB si sviluppa in territorio del comune di Villa d’Almé poiché era l’infrastruttura dei trasporti per il Linificio e Canapificio, la fabbrica della calce, la segheria industriale. Fino a Campana, sponda sinistra del torrente Giongo dove affluisce nel Brembo, è comune di Villa d’Almé. Dalla sponda destra è località Botta di Sedrina. Ora, il comune di Villa d’Almé, come regola l’accesso alla ex-FVB? E quello di Zogno?

  6. Scritto da BATTISTA BELLONI

    Piuttosto che dare le multe mettete qualcosa x impedire di transitare

  7. Scritto da MAURIZIO

    Con questo livello di amministrazione pubblica, non possiamo avere un futuro.

  8. Scritto da marisa

    Concordo con il sindaco di Sedrina la sicurezza prima di tutto

  9. Scritto da nico

    …che tristezza… Ma è vero che con Sentenza 7 aprile 2011, n. 115, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 54 comma 4 del D.Lgs. 267/2000 nella parte in cui il Sindaco quale Ufficiale del Governo può emanare provvedimenti a tutela della sicurezza urbana in maniera non contingibile ed urgente? E allora il Sindaco come la mette?

  10. Scritto da Tina

    Asfaltate le strade e coprite le buche che è meglio, e preoccupatevi di eleggere politici capaci di far arrivare fondi per questa Triste Provincia di Bergamo

    1. Scritto da Tone

      Pienamente d’accordo con te Tina,pensate prima alle strade della nostra provincia,non c’enè più una esente da buche,avallamenti e pericoli vari per coloro che le percorrono,poi pensate anche al superfluo.

      1. Scritto da GGroad

        concordo al 100..faccio il camionista da 16 anni e di km ne faccio mediamente 400 al giorno..ma mai come in questi 3/4 anni ho visto degradi del genere..schifo totale,ma il peggio deve ancora venire.

  11. Scritto da Daniele

    Quand’ero bambino io e i miei amici vivevamo le nostre avventure in posti ben più pericolosi, siamo sopravvissuti e nessuno ci ha mai fatto multe… Tutela dei cittadini o tutela delle amministrazioni comunali che riceverebbero le richieste di risarcimento da parte delle teste di rapa che chiamano l’avvocato ogni volta che scivolano sulle bucce di banana?

    1. Scritto da giggi

      eh sì, succede che se scivoli sulla buccia di banana puoi dare la colpa al sindaco che non fa pulire le strade. e l’opposizione va all’attacco!

      1. Scritto da Enzo Galizzi

        Sono un consigliere comunale di opposizione a Sedrina,ti assicuro, giggi, non diremmo nulla; il sottoscritto è sceso in ferrovia (poco) a dare una mano non solo per potervi transitare, ma anche per metterla in sicurezza. Avendoci, appunto, passato del tempo, ti posso assicurare che è molto più sicura di molti sentieri comunali. Inoltre vorrei sottolineare un dato: la ferrovia è del Demanio, non del comune! E’ come emettere un’ordinanza di divieto ai ciclisti che passano sulla provinciale.

  12. Scritto da Carlo

    Un divieto senza sanzioni sai a cosa serve caro consigliere leghista?

    1. Scritto da Enzo Galizzi

      la sanzione amministrativa, è prevista dalle leggi vigenti; in questo caso però appare stranissima: esigo soldi da te che passi su di un percorso non mio, anzi di tutti… ricordiamoci che un bene demaniale, è appunto di tutti. Faccio l’esempio degli stabilimenti balneari: seppur i bagni pagano un affitto al demanio, devono lasciare, obbligatoriamente il passaggio libero; inoltre non possono occupare la fascia del “bagnasciuga”, anch’essa demaniale…