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Ai domiciliari per droga viene respinto dalla madre e torna in carcere fotogallery

Un pisano 32enne è atterrato a Orio al Serio con Lsd, ecstasy e marijuana nascosti nelle mutande ma non è riuscito a superare i controlli in aeroporto. Finito in manette ha ottenuto i domiciliari ma la madre non lo ha voluto a casa. Per lui si sono riaperte le porte del carcere.

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 I suoi spostamenti sospetti verso l’Olanda hanno fatto scattare le indagini, e i dubbi nati nella Questura di Empoli sono diventati certezze all’aeroporto di Orio al Serio, dove ha fatto scalo carico di sostanze stupefacenti nascoste nelle parti intime.

F.V., pisano classe 1983 pregiudicato per altri reati e disoccupato, è così finito in manette dopo gli impeccabili controlli effettuati dalla polizia di Bergamo che ha trovato nelle parti intime dell’uomo oltre due etti di droga: 110 grammi di ecstasy, 5 di marijuana e 110 francobolli di Lsd. Pastiglie e ovuli erano stati attentamente posizionati in due profilattici.

Arrestato, il 32enne dopo la convalida dell’arresto e la concessione dei domiciliari martedì era pronto per tornare a casa ma la madre lo ha respinto: "In casa mia non lo voglio più" avrebbe detto ai carabinieri, che si sono visti così costretti a riaccompagnare F.V. al carcere Don Bosco di Pisa.

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Commenti

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  1. Scritto da lilli

    Rimandarlo in carcere potrebbe essere educativo ma i costi
    li dovrebbe sostenere lui stesso lavorando in carcere.