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“Sotto il segno di Diana” Mauro Zanchi rilegge i misteri della grande dea

Da un segno - un V capovolta - Mauro Zanchi rilegge dalle opere di Tiziano a Palma il Vecchio il ruolo della grande dea Diana.

Si parte da un gesto, ribadito in più quadri, in un certo contesto. Un segno a V capovolta o messa in orizzontale. Nelle opere in cui compare è compiuto da Diana, o da una sua ninfa, o da un’adepta.

È un gesto di matrice pagana, e nel XVI secolo probabilmente distintivo di una cerchia di stampo esoterico o ereticale. Un segno che parrebbe rimandare alle corna lunari della dea. Un segno che entra però inevitabilmente anche nei soggetti religiosi cristiani, visto che nel Con- cilio di Efeso, nella città dove era venerata Diana, dal 431 d.C. la Chiesa impone di adorare la Vergine Madre di Dio, al posto della dea dei pagani. […]

Nel Bagno di Diana e delle Ninfe (1520 ca.) di Palma il Vecchio, ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna, in primo piano Diana indirizza le dita a forbice della mano sinistra verso il basso, nella cavità terrena che cela la preziosa sostanza dell’acqua sorgiva. A volte basta un gesto per far comprendere qualcosa a un interlocutore.

Le dita a V capovolta qui segnalano un luogo o una sorgente di natura iniziatica. Che il segno a V abbia una relazione con la verginità artemidea e con le corna (a volte sostituisce l’attributo di Diana, ovvero il crescente lunare che porta sopra il capo) pare confermato nella Nymphe de Fontainebleau (1542) di Benvenuto Cellini, ora al Louvre. […]

Nella visione di Palma, accanto al folto del bosco, il bagno lustrale e la luce del corpo divino permettono di intuire qualcosa della verità, in un’altra dimensione. Le bagnanti hanno i capelli biondi, emblemi del potere solare e regale (Diana/Luna è sorella di Apollo/Sole). La chioma bionda paragonata ai raggi del sole è derivata dall’immagine della bellezza femminile presente nel Canzoniere di Petrarca, ancora attuale nel XVI secolo.

L’AUTORE 

Mauro Zanchi, critico d’arte, ha pubblicato le seguenti monografie: Palma il Vecchio (2015); Holbein il Giovane (2013); Filippino Lippi e l’Umanesimo fiorentino (2011); Lotto. I simboli (2011); Theatrum mortis nel nome della vita eterna. L’Oratorio dei Disciplini a Clusone (2005); La Basilica di Santa Maria Maggiore. Una lettura iconografica della Biblia pauperum di Bergamo (2003); La Bibbia secondo Lorenzo Lotto (2003); Andrea Previtali. Il coloritore prospettico di maniera belliniana (2001); Giovanni Cariani. Il giorgionesco dal realismo terragno (2001); L’opera ermetica di Lorenzo Lotto (1999); Lorenzo Lotto e l’immaginario alchemico (1997).

SOTTO IL SEGNO DI DIANA

Tiziano, Palma il Vecchio e i misteri della Grande Dea

formato cm 14,8 x 20

pagine 80 brossura

€ 15,00 iva inclusa

ISBN 978 88 7766 535 5

Lubrina Editore 2015

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