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Atalanta, altro disastro Al Comunale il Torino passa con Quaglia e Glik

I nerazzurri si svegliano troppo tardi - per l'ennesima volta - ed escono sconfitti dal match pre-pasquale con i granata. Di Pinilla (poi espulso per un colpo a Basha) il gol dell'inutile speranza nel finale.

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Verrebbe da dire che ormai i tifosi bergamaschi ci hanno fatto l’abitudine: l’Atalanta perde ancora e resta sempre più coinvolta nella lotta per non retrocedere, avvicinata da un Cesena che è stato capace di recuperare tre gol al Bentegodi contro l’Hellas di Mandorlini. E’ il 13esimo ko in 29 giornate.

Contro il Torino doveva essere la gara della svolta, la gara della ripresa, la gara della prima vittoria dell’era-Reja. Invece, è stata la gara della desolazione, della tristezza, dello sconforto. E se non fosse che dietro le dirette avversarie vanno col freno a mano tirato (eccezion fatta, questa volta, per un Cesena davvero eroico a Verona) ora staremmo commentando una stagione letteralmente disastrosa. Stagione che, invece, probabilmente porterà la salvezza finale all’Atalanta ma senza i trionfi degli ultimi tre anni targati Colantuono, quelli dell’obiettivo centrato con largo anticipo e senza patemi.

Nella gara pre-pasquale con i granata il primo tempo è tutto di marca piemontese. A tradire Reja al 20′ sono prima Biava, che commette un fallo evitabilissimo dai 25 metri, e poi Sportiello, che si lascia ingannare dalla punizione potente ma per niente angolata di Quagliarella: 1-0. La risposta dei bergamaschi non esiste, così al 38′ Glik approfitta di una dormita collettiva della difesa nerazzurra, sfugge alla marcatura di Stendardo e sugli sviluppi di un corner di El Kaddouri firma con un bolide terra-aria il gol del 2-0.

Nella ripresa Reja cambia qualcosa e prova a buttare nella mischia un D’Alessandro che porta vivacità, ma sono in pochi quelli che lo seguono. Per vedere una scossa atalantina bisogna attendere la mezz’ora, quando Pinilla si inventa una rovesciata delle sue (una, pochi minuti prima, aveva fatto la barba al palo) e riapre il match. La spinta del Comunale e l’entusiasmo dei nerazzurri non bastano, però, per acciuffare un pari che, a conti fatti, forse sarebbe stato un po’ troppo per questa Atalanta.

Vince il Torino, giusto così. Domenica prossima al Comunale arriverà il Sassuolo, sabato vittorioso 1-0 contro il Chievo: servirà un’altra Dea.

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Commenti

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  1. Scritto da Norma

    Fate Pena….imparate e guardate con che Orgoglio gioca il Chievo, il Verona, il Cesena, il Parma, il Sassuolo SVEGLIA rammolliti

  2. Scritto da marco

    quando benalouane segna un gol e il giorno dopo dice di aspirare ad andare al monaco, oppure sportiello “spera” di rimanere a bergamo anche l’anno prossimo dopo che non hanno dimostrato niente, anzi….mi sembra la fotografia dei giocatori di questa squadra, presuntuosi e piuttosto scarsi, siamo la squadra peggiore del campionato, chi pagherebbe il biglietto per vedere una partita della dea?

  3. Scritto da Rioma

    Se Colantuono avesse pareggiato a Parma in quel modo, avesse perso in casa col Torino schierando una formazione imbottita di difensori attempati e cotti l’avrebbero fatto a pezzi.
    Siamo certi che con Colantuono avremmo raccolto meno di 3 punti tra Parma Udinese Napoli e Toro?

  4. Scritto da Sergio

    Adesso tutti a sparare su società e squadra, chi non ci crede stia a caa e tifi Albinoleffe, i veri tifosi si riconoscono adesso…

  5. Scritto da s

    Squadra senza cuore e piena d paure. Pinilla poi,non è ppssibile,basta con ste reazioni..merita il Cesena la serie A con i vari Nica,Brienza,Giorgi,Lucchini,etc

    1. Scritto da digeo

      brienza giocatore di grande qualità, sta tenendo in piedi da solo il Cesena. A bergamo colantuono veniva mangiato vivo quando lo metteva in campo. Al suo posto abbiamo preso i vari boakye spinazzola rosseti….meditiamo sull’inspiegabile ostracismo dello stadio verso certi giocatori

      1. Scritto da s

        Certo Brienza tiene in piedi da solo una squadra terz ultima con una rosa oggettivamente e sulla carta che pure in B faticherebbe (d altronde Cesena ha sempre detto di non avere soldi x mercato).
        Noi eravamo partiti con altre ambizioni..piuttosto ci si faccia un esame d coscenza sul perchè strapagare e considerare incedibili giocatori quali Cigarini

        1. Scritto da digeo

          Dico che se al posto di Brienza abbiamo preso una carretta di giocatori inutili in attacco (bianchi e boakye sono acquisti indecenti) tanto valeva tenere uno di qualità. A Cesena sta dimostrando di essere un giocatore di valore a questo livello

  6. Scritto da El Cid Campeador

    Questa è una squadra che gioca un brutto calcio da due stagioni ed ora che mancano i risultati è allo sbando. Riorganizzarsi in questa situazione è molto molto complicato. Purtroppo quando si costruisce una squadra guardandosi le spalle (cioè facendo il conto a tavolino di quante squadre possono essere peggiori sulla carta) ci si può aspettare solo di andare indietro. Riconosciamolo: Percassi è un chiacchierone.

  7. Scritto da angilberto

    Credo che la serie B sia ormai vicina e per questo non sono responsabili solo giocatori e allenatori… Una fetta importante di responsabilità c’è l’hanno il presidente e il direttore sportivo e penso che non sia necessario spiegarvi il perché…. E’ stata una delusione soprattutto il presidente…..

  8. Scritto da nino cortesi

    Bellini, Stendardo, Migliaccio, Bianchi rape spremute.
    Masiello, Benalouane, Baselli, Boakjè ci salvano senza troppi problemi.
    20 errori dell’allenatore…elencateli voi, io è un anno che lo sto dicendo.

    1. Scritto da alessandro

      forse non ti sei accorto (visto che continui a prendertela con l’allenatore) ma Colantuono è stato esonerato, ora c’è Reja il salvatore. Speriamo che capiscano la cazzata fatta e richiamino il Cola altrimenti gli scarti mandati a Cesena ci mandano in B.

  9. Scritto da uno qualunque

    Squadra svogliata in troppi elementi, molle. La grinta l’avevano quelli in maglia bianca. Se sei scarso, ci metti almeno il cuore. Se ti credi forte, dovresti dimostrarlo. Non posso fare a meno di pensare ad alcuni anni fa. Per molto meno, si sentiva tutto lo stadio (TUTTO!) invitare la squadra a presentarsi l’indomani in cantiere. Sarà che domani è Pasqua e non si lavora, sarà la crisi dell’edilizia. Mah, che tristezza.

  10. Scritto da tino

    Quanto manca alla fine di questo disgraziato campionato ?