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Dal Mondo a Tiribocchi, da Lentini a Ventola: Dea-Toro, quanti intrecci

Tra i bergamaschi e i granata sono stati tantissimi, negli anni, gli intrecci che hanno legato le due realtà. Dal mister dei miracoli Mondonico al bomber senza freni Tiribocchi, dallo sgusciante Lentini all'attaccante Ventola tanto sponsorizzato da Tohir.

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Sono 185 i chilometri che dividono Bergamo da Torino. Due ore circa di auto, percorrendo l’autostrada A4, che tanti calciatori hanno fatto per segnare in maniera indelebile la storia di due società che non si sono mai amate troppo ma che sul mercato si sono scambiate tanti giocatori nel corso degli anni. E molti di questi sabato 4 aprile guarderanno Atalanta-Torino con il cuore diviso a metà, per ovvi motivi.

Tra tutti spicca senza ombra di dubbio il nome del "mitico" Emiliano Mondonico. Il "Mondo" è rimasto affettivamente legato ai cuori nerazzurri e granata, passato alla storia da una parte per aver trascinato i bergamaschi fino alla storica semifinale col Malines, dall’altra per aver alzato la sedia nella finale di Coppa Uefa ad Amsterdam nel 1992 in segno di protesta per un rigore netto negato al Toro su Cravero. Un giocatore vincente è stato sicuramente Daniele Fortunato, protagonista decisivo della doppia finale di Coppa Italia del 1993 vinta dal Torino con la Roma ma sfortunato nella finale persa con l’Ajax. Il centrocampista militò nelle fila granata dal 1992 a 1994 con 59 presenze e 4 reti, mentre con la Dea giocò dal 1987 al 1989 e dal 1994 al 1997 (156 presenze e 15 reti per lui) contribuendo a due promozioni in A (1987-1998 e 1994-1995).

Nel popolo granata sicuramente ha lasciato un segno indelebile Gianluigi Lentini, cresciuto nel Toro e protagonista con i granata di 14 stagioni nelle quali ottenne una promozione in A (1989-1990) e si segnalò per la sua tecnica e velocità. In questo periodo ci fu anche il chiacchierato passaggio al Milan e un grave incidente stradale che ne compromise la carriera. Con gli orobici disputò una sola stagione nel 1996 con il Mondo con 31 presenze e 4 reti.

Tornando ai giorni nostri un doppio ex è stato il capitano granata Rolando Bianchi (l’ultimo prima di Glik) che con i suoi 71 gol può essere a buon diritto annoverato tra i bomber più prolifici del Toro. Il bomber di Albano Sant’Alessandro giocò sotto la Mole dal 2008 al 2013 e si segnalò per grande attaccamento alla maglia, mentre con gli orobici non ebbe molta fortuna dal 2000 e dal 2004. Da questa stagione all’Atalanta, purtroppo non è riuscito a trovare un adeguato spazio sia con Colantuono che con Reja. Che sono stati anche due mister granata, con il primo che portò il Toro alla finale playoff persa col Brescia nel 2009-2010 e con il secondo che purtroppo ebbe lo stesso esito contro il Perugia nel 1997-1998.

Doppio ex anche Simone Tiribocchi, 50 presenze e 13 gol con la maglia granata e 86 gare e 28 reti sotto le Mura venete, sicuramente ricordato con più affetto a Bergamo dove, come lui stesso ha ammesso, ha lasciato un pezzo di cuore per le tre splendide stagioni (dal 2009 al 2012).

C’è anche l’albanese Migjen Basha, al Toro dal 2011 con 84 presenze e 4 reti. Con la Dea invece disputò una sola stagione(2010-2011) con 23 presenze e nessuna rete.

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