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Tfr in busta paga, da venerdì si può, ma per molti tasse più alte

Entra in vigore venerdì 3 aprile il decreto che consente di avere il Tfr (Trattamento di fine rapporto, la liquidazione insomma) in busta paga.

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Entra in vigore venerdì 3 aprile il decreto che consente di avere il Tfr (Trattamento di fine rapporto, la liquidazione insomma) in busta paga.

A dire il vero si tratta di una norma "sperimentale": spetterà poi all’esecutivo tirare le somme per capire se il provvedimento si è rilevato utile a rilanciare consumi ed economia e deciderà se prorogare la possibilità di scelta per i lavoratori.

Intanto comunque chi vuole può richiederlo, anche se poi non potrà ritornare sulla decisione fino al 30 giugno 2018.

Unico requisito per la richiesta è un’anzianità di almeno sei mesi presso lo stesso datore privato.

Va detto che le imprese con meno di 50 dipendenti che dovessero registrare problemi nei flussi finanziari necessari a far fronte al maggiore esborso mensile legato alle richieste di erogazione dell’importo altrimenti destinato al Tfr potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato. L’anticipo sarà assoggettato a tassazione ordinaria (e non, quindi, a quella separata, più favorevole, prevista sulle liquidazioni di fine carriera) ed è probabile che le adesioni saranno limitate.

In particolare l’anticipo – secondo calcoli della Fondazione studi dei consulenti del lavoro – dovrebbe essere neutro per i lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro mentre dovrebbero subire un aggravio fiscale quelli al di sopra di questa soglia, con un aumento annuale di tasse che, per chi ha 90.000 euro di reddito, arriva a circa 600 euro l’anno (oltre 1.800 euro in meno circa per il periodo aprile 2015-giugno 2018).

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Commenti

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  1. Scritto da Umberto

    Ma qualcuno qui sa quello che dice ? legge l’articolo? no perchè sembra che lo stato ti punti la pistola e ti imponga il tfr anticipato in busta paga. Mi sembra un ottima cosa per chi vuole farlo e in lo ridico IN TOTALE AUTONOMIA DI SCELTA del lavoratore. Io personalmente preferisco non toccarlo ma chi vuole puo’ farlo. Si chiama LIBERTA’ DI SCELTA. saluti

    1. Scritto da serse63

      E’ vero è totale autonomia di scelta ma che lo stato tassi di più chi chiede il TFR e parliamoci chiaramente, chi chiede quella piccola somma mensile lo fa solo per impellenti necessità e si trova più tassato di quanto lo sarebbe se il TFR lo prendesse alla fine del rapporto di lavoro, è veramente assurdo!!!!

  2. Scritto da piero

    Ma qualcuno si prende la responsabilità del voto che ha dato a questo Renzi? Qualche comune cittadino che ammetta di aver toppato? O son tutti faziosi e masochisti da godere per le tasse sempre aumentate?

  3. Scritto da mario59

    Molto probabilmente vista la tassazione maggiore, ad usufruire del TFR anticipato, saranno coloro che non hanno altre alternative per far fronte alle normali spese per tirare fine mese…Allora lo stato arriva in suo aiuto, gli permette di accedere in anticipo a soldi che comunque sono i suoi, ovviamente portandogliene via un bel pezzo…Non è una novità… purtroppo lo stato approfitta di chi è più debole..con chi è forte diventa debole lo stato.
    Questa è l’Itaglia purtroppo

  4. Scritto da novantamila

    90.000 euro all’anno fanno 7.500 euro al mese… certo, si parla di LORDO. cosa facciamo, dimezziamo? 3.750 euro. arrotondiamo ancora? facciamo 3.000 euro.
    ecco, probabilmente non è questa la categoria che avrà bisogno del TFR ma, se qualcuno dovesse fare questa scelta, non mi straccerò le vesti per 50 euro al mese di tasse in più.

    1. Scritto da il polemico

      o 600 euro di tasse in piu all’anno….ci salta fuori una piccola vacanza che di fatto rimane solo una idea?e alla fine carriera lavorativa,nemmeno una gruzzolo di liquidazione ci si trova,per me rimane una solita boiata fatta da un governo boaiata che ti illude di darti qualcosa quando quel qualcosa sarebbe gia tuo senza che te lo da lo stato

      1. Scritto da pablo

        guarda, so che per te rimarrà una boiata, come qualsiasi cosa fatta da governi e amministrazioni non leghiste. ma insisto nel dire che, stando a quanto c’è scritto nell’articolo, i 600 euro all’anno di tasse colpirebbero i redditi da 3.000 euro al mese. e con tremila al mese, altro che una piccola vacanzina! purtroppo io faccio parte di un’altra categoria.